domenica 7 Giugno 2026
Sul Fatto di venerdì c’era un interessante articolo che affrontava alcuni dei pro e contro dell’estensione a 70 anni dei diritti d’autore sulle fotografie di cronaca: che, come tutti i diritti, entrano in conflitto con altri diritti e devono trovare un equilibrio col diritto di cronaca.
“Dallo scorso dicembre il distinguo si è ridotto di mezzo secolo: gli anni di tutela per la “fotografia semplice” sono passati da 20 a 70 dal momento dello scatto, mentre per la “fotografia creativa” restano 70 dal momento della morte dell’autore.
A dare un impulso decisivo alla riforma delle regole è stato il caso dell’immagine di Falcone e Borsellino scattata a Palermo il 27 marzo 1992 dal fotoreporter Tony Gentile nel corso della presentazione della candidatura alla Camera dei deputati del collega dei due magistrati Giuseppe Ayala. Quell’immagine, utilizzata per innumerevoli riproduzioni di merchandising, è stata oggetto di una vertenza tra l’autore Tony Gentile e la Rai per averla ripetutamente mandata in onda in programmi televisivi e pubblicata sul proprio sito web quale emblema di una campagna di educazione alla legalità senza autorizzazione e tantomeno l’erogazione di un compenso. La Rai, però, ha vinto su tutti i fronti. Nel procedimento conclusosi nel 2024 il tribunale di Roma e poi la Corte d’appello e infine la Corte di cassazione hanno dato torto all’autore e classificato la foto nella categoria “semplice” pertanto relegata in pubblico dominio dopo 20 anni dalla sua realizzazione. I giudici hanno sostanzialmente ritenuto che l’unicità di quell’immagine non risieda nella capacità creativa dell’autore bensì nella eccezionalità del soggetto: i due magistrati uccisi dalla mafia poco tempo dopo quello scatto” .
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