domenica 24 Maggio 2026
Il sito Facta ha raccontato la trascuratezza incosciente di alcuni giornali online che hanno pubblicato la foto di una persona indicandola come quella che la settimana scorsa ha investito e ferito gravemente molte persone nel centro di Modena, mentre evidentemente non lo era.
“Come ha scoperto Facta, l’uomo nella foto a colori non è il responsabile dei fatti di Modena. Il team legale di El Koudri ci ha confermato che la foto in questione, pubblicata da La Stampa e la Repubblica, non ritrae il loro assistito. Il 31enne arrestato, invece, è quello della foto in bianco e nero stile fototessera. Anche la Polizia ha confermato a Facta che soltanto la foto in bianco e nero mostra l’uomo che ha investito le persone a Modena.
Dopo che abbiamo segnalato a la Repubblica e La Stampa l’errore, in data 18 maggio, le due redazioni hanno modificato gli articoli con la foto corretta ed eliminato molti dei propri post sui social che riportavano la foto sbagliata. Su X, tuttavia, è ancora presente un post di Repubblica con l’immagine errata. Lo scambio di identità è rimasto sulle homepage delle due testate per circa 48 ore.
Secondo la ricostruzione di Facta, l’errore sembra essere nato da un caso di quasi omonimia. Le redazioni avrebbero preso la foto dal profilo Instagram di un utente chiamato “Salim Koudri”, che al momento risulta non più attivo. Nome molto simile a quello dell’uomo arrestato (“Salim El Koudri”).
Questa disattenzione ha poi dato il via alla diffusione di disinformazione islamofoba. Il 17 maggio, l’account Instagram di estrema destra imperium.veritas ha pubblicato un carosello con foto e commenti (in arabo) di un profilo presente sul social media di Meta, sostenendo si trattasse dell’uomo che ha compiuto l’attacco di Modena. Nella prima slide è presente proprio la foto erroneamente diffusa da la Repubblica e La Stampa. Nelle slide successive si vedono altre immagini della stessa persona (prese dal profilo in questione) e suoi commenti in arabo con preghiere rivolte ad Allah. Il post di imperium.veritas sembra quindi voler collegare i fatti di Modena all’Islam. Un legame che ad oggi le indagini degli inquirenti non hanno confermato, specificando che non sono stati riscontrati segnali di radicalizzazione” .
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