domenica 22 Febbraio 2026
In questa newsletter abbiamo ricordato spesso le frequenti limitazioni alla diffusione di informazioni su indagini e processi in corso che sono previste e applicate dai sistemi giuridici di altri paesi, e in particolare nel Regno Unito. La loro mancata conoscenza ha generato un’ipotesi complottista in un titolo e un articolo di Repubblica sull’arresto dell’ex principe Andrew Mountbatten-Windsor, giovedì. Nel Regno Unito, infatti, la polizia non comunica l’identità di persone arrestate fino a che non ci sia una formale incriminazione, salvo specifiche ragioni di pericolo. Era quindi ordinaria amministrazione che – pur essendo chiaro cosa fosse avvenuto – inizialmente l’arresto fosse stato riportato come quello di “a man in his sixties”.

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