domenica 2 Ottobre 2022

“Il Times di Londra”

Il Times ha cambiato direttore, dopo nove anni. Il Times è il quotidiano londinese di maggiore fama all’estero, in ragione della sua lunga storia (nacque nel 1785; “il Times di Londra”, lo si chiamava qui nel secolo scorso), ma ha perso molto ruolo e autorevolezza internazionali nell’era digitale, rispetto allla capacità di innovazione e adeguamento di testate come il Guardian e il Financial Times , ma anche del suo maggiore concorrente Daily Telegraph : nel Regno Unito ha ancora invece grandi primati e oggi è un giornale che, pur avendo giornalisti e commentatori spesso capaci di qualità, ha un’impostazione delle priorità e delle titolazioni che di frequente si avvicina a quella di alcuni tabloid assai meno “autorevoli”. Dal punto di vista economico ha investito precocemente sui contenuti a pagamento online – con pagamenti elevati – e su un paywall molto rigido che lo hanno portato a una recente sostenibilità economica, ma questo lo ha anche molto isolato rispetto alla circolazione online dei contenuti stessi e del brand. In termini di diffusione del quotidiano cartaceo gli ultimi dati – di due anni fa, perché poi ha smesso di farsi certificare – gli davano 365mila copie rispetto alle circa 100mila di Guardian Financial Times e alle 300mila del Telegraph .

Il Times è del grande gruppo editoriale internazionale che fa capo all’editore Rupert Murdoch, come anche – solo per dirne alcune – il Wall Street Journal , il Sun , la rete americana Fox , il New York Post , molte testate australiane: tutte con un orientamento conservatore, come anche il Times ; orientamento che si immagina sarà rinforzato dalla scelta del nuovo direttore, dopo le dimissioni di John Witherow che ha 70 anni. Il suo successore Tony Gallagher h a 58 anni ed è già stato direttore del Telegraph e del Sun : era arrivato al Times nel 2020 come vicedirettore ed è stato direttore di fatto nei mesi passati in cui Witherow aveva preso un congedo per malattia. E a differenza di Witherow – che aveva tenuto allora il giornale su posizioni contrarie – da direttore del Sun era stato favorevole a Brexit (e sulla sua reputazione di distanza dalla politica Tory grava molto una foto di cinque anni fa in cui fa jogging con Boris Johnson).

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