domenica 7 Giugno 2026

“Il nodo dei contratti”

Il Fatto ha raccontato sabato – citando fonti non ufficiali – di una multa da 21 milioni di euro che l’ente previdenziale INPS avrebbe imposto alla rete televisiva Mediaset, accusata di avere dato stabili mansioni giornalistiche a persone assunte con contratti inadeguati (e dunque meno costosi per l’azienda, ma anche più sfavorevoli per i giornalisti in questione e per l’INPS stessa, che non avrebbe riscosso i contributi adeguati).

“Gli ispettori hanno rilevato che decine di collaboratori esterni nei programmi d’informazione di Mediaset lavorano nelle stesse postazioni, con mansioni analoghe e con gli stessi orari dei giornalisti assunti da Mediaset come dipendenti, ma non hanno lo stesso contratto perché sono inquadrati come partite Iva o co.co.co, quindi hanno stipendio più basso e minori tutele. Niente tredicesima né Tfr, contributi previdenziali più bassi […] Mediaset non ha preso una posizione ufficiale, ma contesta le accuse e risulta che abbia già fatto ricorso al giudice del lavoro presso il tribunale contro la multa dell’Inps” .

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