domenica 18 Gennaio 2026

Il dannato futuro dei libri dei giornali

Come aveva fatto già per la sua rivista Cose spiegate bene, il Post ha raccontato i numeri e i risultati del suo progetto editoriale Altrecose.

“Come avrete capito, stiamo descrivendo un settore – la non fiction straniera di divulgazione e informazione giornalistica e saggistica – che oggi ottiene una quota assai limitata delle attenzioni di chi compra libri, all’interno della già limitata quota di lettori di non fiction. Tra gli editori che pubblicano più spesso questo genere di libri, le aspettative di vendita sono solitamente tra le duemila e le seimila copie nei casi migliori, con rarissime eccezioni che le superano. Per fare qualche esempio tra i più noti di quest’anno: il libro postumo della protagonista del “caso Epstein” Virginia Giuffre è arrivato vicino alle ottomila copie; il dialogo tra Thomas Piketty e Michael Sandel tradotto da Feltrinelli ne ha vendute cinquemila; l’autobiografia di Anthony Hopkins ha venduto quattromila copie e quella di Bjorn Borg poche meno; il libro del regista Werner Herzog più di duemila; il discusso e molto promosso libro che si chiama Ipnocrazia è arrivato quasi a novemila copie”.

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