domenica 23 Maggio 2021

I quattro cantoni

Riassunto degli scambi di direttori tra i tre giornali maggiori della destra italiana (più uno, romano): il Giornale fu fondato nel 1974 dal giornalista Indro Montanelli: tra il 1976 e il 1979 ne divenne maggiore azionista la famiglia Berlusconi. Montanelli e i Berlusconi litigarono nel 1993, Montanelli se ne andò e dal 1994 il direttore del giornale fu Vittorio Feltri (che aveva diretto l’Indipendente, quotidiano nato due anni prima e chiuso poco dopo) con Maurizio Belpietro come vicedirettore, che nel 1996 andò a dirigere solo per pochi mesi il Tempo di Roma. Feltri si stufò e se ne andò nel 1997, e nel 2000 fondò Libero, portando via una buona quota di lettori al Giornale, di cui contemporaneamente divenne direttore Belpietro fino al 2007 (quando andò a dirigere Panorama). Nel 2009 Feltri tornò a dirigere il Giornale con Alessandro Sallusti condirettore, mentre Belpietro andò a dirigere Libero. Nel 2010 Sallusti divenne direttore del Giornale con Feltri “direttore editoriale” (Feltri ha da allora ruoli non di “direttore responsabile” per essere stato radiato, ripreso, poi sospeso dall’Ordine dei Giornalisti, che ha infine lasciato), ma i due litigarono presto e Feltri tornò a dirigere Libero con Belpietro per qualche mese, salvo rientrare al Giornale, e di nuovo a Libero come direttore nel 2016 (con Pietro Senaldi come direttore responsabile). Belpietro intanto aveva litigato con l’editore (la famiglia Angelucci, imprenditori delle cliniche, che da allora possiede anche il Tempo) e fondò la Verità, diventandone anche editore (dal 2018 ha comprato anche Panorama e altre testate da Mondadori): ne è tuttora direttore. Questa settimana Sallusti ha raggiunto di nuovo Feltri a Libero.

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