domenica 15 Febbraio 2026

Google non proprio zero

Il sito britannico Press Gazette, che si occupa di media e giornalismo, ha consultato alcuni esperti di traffico e visite sui siti di news a proposito del timore che il traffico da Google si stia avvicinando al cosiddetto “Google zero”, in conseguenza delle risposte fornite dalle “intelligenze artificiali” sul motore di ricerca, che dissuadono da ulteriori clic verso i siti elencati. Nell’esperienza delle persone sentite la tendenza è sicuramente reale, ma al momento non ha le conseguenze così drammatiche che sono state ipotizzate. È infatti vero che quel genere di risposte alle ricerche limitano molto la scelta di visitare i siti di news e informazione, ma è anche vero che quel genere di risposte al momento sembra comparire in un numero contenuto di ricerche, che viene indicato con percentuali diverse intorno al 20%. Questo perché le AI di Google sono efficienti nel caso di domande o ricerche la cui risposta sia disponibile e condivisa, ma non possono esserlo su richieste più complesse o particolari, e soprattutto su quelle relative a fatti o servizi di recente aggiornamento (si fa l’esempio di “cosa c’è stasera in tv”).
Un altro fattore citato di un possibile calo di traffico dalle ricerche è la stessa consapevolezza della tendenza: in una sorta di “profezia autoavverante” i siti di news starebbero disinvestendo dal SEO e dalle attenzioni a comparire nei risultati di ricerca, e questo ovviamente genera meno risultati e meno traffico (è un po’ quello che è avvenuto in questi anni con i giornali cartacei e le edicole: il calo della diffusione suggerisce di risparmiare sulla distribuzione, raggiungendo meno edicole, e questo aggrava il calo di diffusione, eccetera).

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