domenica 18 Ottobre 2026
Un articolo sul sito americano Nieman Lab ha spiegato come le nuove condizioni che Meta imporrà agli “account business” sulle sue piattaforme (Facebook, Instagram, WhatsApp) consentono a Meta stessa di poter raccogliere e usare i contenuti dei loro siti. Gli account business permettono gestioni più efficienti delle pagine e dei servizi di promozione, pubblicità e marketing di Meta, e sono usati da moltissime aziende, comprese le aziende giornalistiche. In sostanza, Meta riuscirebbe così ad aggirare le questioni relative a eventuali accordi e compensi per l’uso di contenuti coperti da diritti allo scopo di formare i propri servizi di “intelligenza artificiale”.
“L’utente ci autorizza (o autorizza qualsiasi entità a operare per nostro conto) a usare software automatizzati (come scraper web, bot, robot, spider, crawler e agenti utente) e a creare credenziali di prova per accedere a, indicizzare, memorizzare nella cache, analizzare, raccogliere, recuperare o eseguire il crawling di domini, pagine web o URL (e di qualsiasi contenuto ivi reso disponibile) associati ai suoi prodotti o servizi o resi disponibili tramite l’uso di Prodotti e servizi delle aziende di Meta da parte degli utenti o dell’utente stesso, nonché a estrarre periodicamente aggiornamenti da tali domini, pagine web o URL. Meta può usare qualsiasi contenuto proveniente da tali domini, pagine web o URL per fornire, sviluppare, migliorare, analizzare, addestrare e mantenere l’integrità dei Prodotti delle aziende di Meta, dei servizi e delle funzioni forniti ai sensi delle presenti Condizioni commerciali e di qualsiasi altra condizione supplementare applicabile”.
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