domenica 29 Marzo 2026

Coi soldi di altri

Lunedì il Fatto aveva pubblicato un nuovo articolo su Alberto Leonardis, l’imprenditore a capo della società che ha comprato il quotidiano torinese La Stampa.

“Lui ci mette la faccia e le relazioni, ma i soldi li mettono soprattutto gli altri. Alberto Leonardis, l’imprenditore nato all’Aquila nel 1965 divenuto proprietario di sei giornali locali con lo smantellamento del gruppo Gedi ad opera di John Elkann, possiede solo il 3% di Sae, la società che ha firmato il contratto preliminare per l’acquisto della Stampa. Resta però da definire un aspetto chiave: chi metterà i soldi? Perché la Sae, con i bilanci tinti di rosso e debiti in crescita, non ha le risorse per un investimento stimato intorno ai 20 milioni di euro per l’acquisto della testata torinese. Al prezzo bisogna aggiungere gli investimenti per garantire la continuità aziendale di un giornale in perdita con 178 giornalisti.

Secondo le visure camerali al 30 giugno 2025 Sae Spa ha 21 azionisti, con interessi che vanno dalle costruzioni alla finanza, dall’informatica al baratto pubblicitario con prodotti di consumo. Leonardis, che si definisce “un aggregatore di capitali”, detiene il 3% attraverso Almi, Srl con appena 10mila euro di capitale posseduta insieme alla moglie, Maria Mihaela Malinci. Alla partenza nel 2020, quando Leonardis ha comprato da Elkann Il Tirreno e le testate emiliane (Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena, La Nuova Ferrara), il 90% apparteneva a quattro soci guidati dal costruttore livornese Maurizio Berrighi e dal distributore di giornali di Grosseto M & S Srl. Ma con le successive ricapitalizzazioni la platea si è evoluta.
Il passaggio decisivo è nel 2022, quando Leonardis ha comprato da Elkann La Nuova Sardegna e ha trasferito la sede di Sae da Piombino a Sassari. Sae ha figliato una nuova Spa controllata al 51%, Sae Sardegna, nella quale Leonardis ha attirato due potenti locali, Antonello Cabras, ex Psi ed ex Pd, già presidente della Regione, e Maurizio De Pascale, imprenditore delle costruzioni e presidente della Camera di commercio di Cagliari, proprietaria dell’aeroporto. La Fondazione di Sardegna, della quale Cabras è il dominus anche senza più cariche, ha acquisito il 22% di Sae Sardegna per 1,037 milioni. Una quota analoga l’ha presa De Pascale. Cabras e De Pascale hanno forti interessi in Sardegna, in particolare nel controverso piano di concentrazione degli aeroporti in una holding regionale con soci privati come F2i e BlackRock”.

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