domenica 8 Marzo 2026
L’annuncio dell’accordo sulla cessione della Stampa ha reintensificato le voci su un’imminenza di un simile annuncio relativo a Repubblica e alla società greca Antenna, interlocutore esclusivo sulla vendita da diversi mesi. Voci riprese anche da un ennesimo allarmato ma inerme comunicato del Comitato di redazione di Repubblica.
“Riteniamo anche noi che ci sia un fondamento di verità in quanto scritto da autorevoli testate che parlano di trattative all’ultimo sangue sul prezzo di vendita, ma anche di probabili aspetti delle pieghe contabili che non convincono chi si è candidato ad acquistare quello che era il più grande gruppo editoriale italiano, ormai ridotto a uno spezzatino.
E non essendo illusi, riteniamo fondati i timori che chi prenderà in mano le redini delle testate Gedi rimaste – fra le quali c’è Repubblica – possa voler ridimensionare fortemente gli organici. Per far questo, molti scrivono che si ricorrerà ad un nuovo piano di prepensionamenti, dopo quello sanguinoso di due anni fa. Un piano che di nuovo ridurrebbe le forze di questa redazione e la sua memoria storica, le sue professionalità più rodate. Sapendo che tutta questa materia è comunque regolata da provvedimenti di legge e sottoposta al vaglio e alla trattativa con le organizzazioni sindacali e di categoria, consigliamo a chi si sta occupando della vendita e a chi fa filtrare all’esterno le informazioni, di ricordare una cosa. Che qualsiasi manovra per ridurre gli organici dovrà passare da un tavolo di trattativa e che nulla deve esser dato per scontato” .
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