domenica 18 Gennaio 2026
I fatti non sono mai separati dalle opinioni, sui giornali. Nel momento stesso in cui qualunque giornale decide di pubblicare un articolo su un fatto, su una notizia, su una storia, sta applicando una propria opinione. Altri giornali non lo pubblicheranno, avendo opinioni diverse. Le opinioni di ogni giornale e di ogni giornalista con delle responsabilità influenzano la decisione di che articoli pubblicare, e poi di quale evidenza dare loro, e poi di quali elementi e tagli mettere nel titolo: e sono tutte scelte, mai universali, mai le sole possibili, anzi. E le opinioni di ogni giornalista incaricato di scrivere influenzano i fatti che ci mette dentro e quelli che no, e lo spazio che dà a ciascun fatto, e di quali parla prima e di quali parla dopo.
Il risultato è che di un fatto – un fatto – verranno a sapere i lettori di un giornale, e non quelli di un altro. O che i lettori di uno lo riceveranno come molto importante e quelli di un altro come poco importante. O che i lettori di uno leggeranno che la cosa più importante di quel fatto è una e quelli dell’altro che è un’altra. Anche se stiamo sempre parlando di fatti: ma la cui descrizione, a cominciare dalla decisione di descriverli o no, è il risultato di un’opinione.
Nessun giornale ha i fatti separati dalle opinioni.
Fine di questo prologo.
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