domenica 14 Giugno 2026
Un giudice di Monaco di Baviera ha imposto a Google di non pubblicare più tra i risultati delle proprie pagine di ricerca nessun contenuto prodotto dalla propria “intelligenza artificiale” che colleghi erroneamente due società tedesche a un’accusa di truffe online. Il valore della sentenza sta nell’aver attribuito a Google una responsabilità degli errori prodotti dai propri software di AI e presentati nella forma di risposte alle ricerche degli utenti, in testa alle pagine. Google si era difesa sostenendo che quelle risposte attingono a fonti linkate e che gli utenti possono verificare presso quelle fonti, ma il giudice ha ritenuto che, trattandosi di testi di produzione nuova e originale, la responsabilità di quei testi riguardi Google.
Come precedente, una simile lettura – che di fatto rende Google “editore” di quei contenuti – potrebbe rendere Google responsabile di ogni conseguenza di errate o false informazioni prodotte dalle sue AI.
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