domenica 1 Febbraio 2026

Assurdi paragoni

In una contraddizione piuttosto frequente nei quotidiani italiani, il Corriere della Sera ha promosso ed enfatizzato un paragone sulla enorme frana di Niscemi, in corso in questi giorni, e la frana del Vajont del 1963, salvo criticare quel paragone il giorno seguente. Quello che si nota in questi casi è la differenza di priorità tra chi titola degli articoli privilegiando ogni possibile sensazionalismo, esagerazione e drammatizzazione, e chi in redazione è capace di conoscenza e lucidità nella valutazione esperta delle cose (in questo caso Gian Antonio Stella, storico reporter del giornale sui casi di cronaca italiana). Nel primo caso si sceglie di usare in un titolo un virgolettato che aumenta ulteriormente l’allarme e la dimensione della catastrofe («peggio del Vajont»), forzando una dichiarazione tra l’altro molto più fattuale e delimitata (« tecnicamente siamo quasi una volta e mezza la quantità di montagna e di territorio e di massa franosa che è caduta rispetto a quella del Vajont »). Nel secondo si interviene 24 ore dopo citando en passant il paragone come una sciocchezza, ma con un titolo che di nuovo investe sulla polemica, opposta.

Charlie è la newsletter del Post sui giornali e sull'informazione, puoi riceverla gratuitamente ogni domenica mattina iscrivendoti qui.