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Primarie alla genovese

13 febbraio 2012

Non ho partecipato alla campagna elettorale delle primarie genovesi, né intendo approfondire l’analisi che le riguarda, perché altri possono farlo molto meglio di me.

Vorrei sottolineare solo due o tre cose, che mi paiono importanti.

Chi dice che se il Pd avesse avuto un solo candidato avrebbe vinto di sicuro, secondo me adotta un argomento scivoloso e tutto da verificare: Doria è arrivato a un passo dal 50% ed è difficile immaginare che i voti delle due candidate del Pd, date per favorite, si sarebbero sommati tra loro, andando a sostenere una delle due.

Non lo dico solo per ragioni di matematica elettorale: lo dico perché il punto che sembra sempre sfuggire, in queste occasioni, è un altro: moltissimi elettori del Pd, nonostante ci fossero due candidature del Pd, hanno scelto il candidato non del Pd. La cosa che possiamo fare è cercare di considerare questo dato e di capirne le ragioni.

Era già successo con Pisapia, e cercai di documentarlo, con un lavoro commissionato dal Forum Nuovi linguaggi, nuove culture: attraverso gli exit poll di Termometro politico scoprimmo che se un elettore su due tra coloro che si dichiaravano democratici aveva votato Boeri, un elettore su tre tra coloro che si dichiaravano democratici aveva votato Pisapia.

Spero che qualcuno abbia fatto la stessa analisi anche a Genova (la nostra è stata, diciamo, un po’ sottovalutata dalla dirigenza nazionale del Pd) e che tutti d’ora in poi vogliano cambiare prospettiva, nel commentare le primarie.

D’altra parte non è nemmeno vero che il Pd perda sempre le primarie (che, lo ricordo, non si perdono mai, come le battaglie del Che), perché quest’anno, prima di Genova, le aveva vinte sempre un candidato espressione del Pd. A Verona, a Monza (nonostante ce ne fossero tre anzi quattro del Pd), a Parma, a Lecce.

Quello che bisogna fare, a mio modestissimo avviso, è considerare, una volta per tutte, sovrani gli elettori a cui chiediamo di scegliere i nostri candidati. Questo è l’unico senso delle primarie. Che sono di coalizione, perché si è scelto di superare l’autosufficienza del Pd, in nome di una coalizione larga di forze (come i nostri big ripetono tutti i giorni, nella speranza di allargarla ulteriormente), in cui poi gli elettori decidono il da farsi. E il da votarsi, soprattutto.

- Marco Doria ha vinto le primarie a Genova

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17 commenti

  1. parmi says:

    e bravo Civati!
    aggiungo che alle primarie a Piacenza c’erano due candidati PD, di cui uno supportato dalla dirigenza del partito e l’altro dal sindaco uscente (se proprio proprio vogliamo dirla tutta, uno espressione DS e l’altro espressione margherita) e hanno provato in ogni modo a dissuadere il secondo dal partecipare…beh, risultato finale: candidato del PD, ok, ma non quello della dirigenza.
    L’unica preoccupazione in giro si chiama “autolesionismo della sinistra”: non è il mio candidato non lo supporto!

  2. odus says:

    A fmalfanti 13 febbraio 2012 at 15:54
    E’ però triste che in una città di 600.000 abitanti ci si riduca a votare il candidato meno peggio, e che la campagna sia stata fatta su quello: nessun programma, solo le dichiarazioni di essere meno peggio degli altri.

    Non siete mai contenti.
    Sono o non sono LE PRIMARIE?

  3. odus says:

    a fmalfanti 13 febbraio 2012 at 15:54
    entrambe invotabili, tanto che l’affluenza è stata bassissima.
    E’ però triste che in una città di 600.000 abitanti ci si riduca a votare il candidato meno peggio, e che la campagna sia stata fatta su quello: nessun programma, solo le dichiarazioni di essere meno peggio degli altri.

    Ma non siete mai contenti.
    Sono o non sono le PRIMARIE inventate dal PD per risolvere quello che i dirigenti del partito non riescono a risolvere, cioè le SCELTE dei candidati?
    Ed allora, cosa si pretende? che in una città di 600.000 abitanti (ammesso che Genova lo sia) vada a votare per le pimarie di una coalizione mezzo milione di persone, che voti per candidati/e votabili ed anche su programmi chiari e definiti? Siete veramente esagerati.

  4. donde says:

    @ODUS
    Le primarie sono fatte per scegliere, giustissimo. Non si critica il sistema delle primarie, ne il fatto stesso che esistano, si contesta chi è stato candidato; se si arriva a scegliere il meno peggio, il problema non sono le primarie, ma chi vi si candida.
    Inoltre le primarie stanno solo confemando l’inadeguatezza dei dirigenti PD nel scegliere i candidati, visto che la cosidetta base sceglie sempre l’alternativa.
    Riguardo i programmi: in base a cosa dovrei scegliere quindi?

  5. fb60 says:

    Ad essere magnanimi …. un altro errore di comunicazione in un tempo in cui i media la fanno da protagonisti primari .. due galli (pardon due galline) nel pollaio e ……..voilà il gioco è fatto! Comunque avanti per Genova .. per Doria … per il PD … per un Paese riformista! Eppoi Civati ci ricorda le “fiduciarie” .. ma che dobbiamo fare per un rinnovamento senza essere “sfascisti rottamatori?”

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