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  • martedì 13 febbraio 2018

Glasgow fotografata da Gabriele Basilico

Nel 1969, prima di diventare il grande fotografo milanese che conosciamo, morto oggi 5 anni fa

Nel 1969 Gabriele Basilico, il grande fotografo milanese morto il 13 febbraio di cinque anni fa, era ancora uno studente di architettura: aveva 25 anni e si trovava a Glasgow a fotografare la sua periferia e i ragazzi scozzesi che incontrava per strada. Usò un solo rullino e le foto scattate in quell’occasione divennero la sua prima mostra (nella sua galleria milanese Il diaframma), realizzata ancora prima di dedicarsi totalmente alla fotografia dopo la laurea, nel 1973: le foto sono state raccolte nel libro Glasgow 1969, pubblicato lo scorso novembre da Humboldt Books e presentato la scorsa settimana alla galleria Carla Sozzani di Milano. Il libro, con Iran 1970 e Marocco 1971, completa la trilogia “Basilico prima di Basilico”, sugli esordi del fotografo, ed è accompagnato dai testi di Umberto Fiori, Pippo Ciorra e dalla testimonianza di Giovanna Calvenzi, importante photoeditor italiana e compagna di Basilico.

Gabriele Basilico (Milano, 1944-2013) è stato uno dei più importanti fotografi italiani, conosciuto per la sua fotografia di architettura, soprattutto in paesaggi industriali e di periferia. Era interessato alle trasformazioni del paesaggio contemporaneo, delle città e delle metropoli: “Milano ritratti di fabbriche” (1978-80) è stato il suo primo lavoro ad avere come soggetto la periferia industriale. Trai suoi lavori più famosi c’è la “Mission Photographique de la DATAR”, commissionata dal governo francese a un gruppo di fotografi internazionali per mostrare la trasformazione del paesaggio, a cui Basilico partecipò tra 1984 e 1985 in Bretagna e Normandia; e quello sulla capitale libanese Beirut, fotografata dopo la guerra, nel 1991.

Un po’ di foto del libro:

Milano vista da Gabriele Basilico
Le foto di viaggio di Gabriele Basilico

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