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  • martedì 13 febbraio 2018

Netanyahu dovrebbe essere incriminato, dice la polizia israeliana

È indagato per corruzione, frode e abuso di fiducia: lui si dice innocente, ora toccherà alla procura decidere sull'incriminazione

Benjamin Netanyahu (ABIR SULTAN/AFP/Getty Images)

La polizia israeliana ha detto che il primo ministro Benjamin Netanyahu dovrebbe essere incriminato per corruzione, frode e abuso di fiducia. La polizia ha confermato di avere raccolto abbastanza prove per accusare formalmente Netanyahu, e ha specificato che le accuse si riferiscono a due casi separati. Netanyahu ha smentito le accuse: durante un intervento trasmesso dalla televisione israeliana ha sostenuto che contro di lui non ci sia alcuna prova e ha aggiunto di non avere intenzione di rinunciare alla carica di primo ministro.

Il primo dei due casi a cui ha fatto riferimento la polizia si basa sull’ipotesi che Netanyahu abbia chiesto all’editore di un giornale israeliano, lo Yediot Aharonot, di garantirgli una copertura favorevole in cambio di aiuto per danneggiare un giornale rivale, l’Israel Hayom. Nel secondo caso l’accusa è che Netanyahu abbia ricevuto più di 80mila euro in regali da un magnate di Hollywood, Arnon Milchan, e da altri suoi sostenitori: in cambio Netanyahu avrebbe aiutato Milchan a ottenere un visto statunitense. Secondo il giornale isareliano Haaretz, Netanyahu avrebbe anche fatto pressioni per approvare la cosiddetta “legge Milchan”, cioè quella legge che assicura ai cittadini israeliani che tornano a vivere in Israele una esenzione nel pagamento delle tasse per 10 anni.

La decisione finale sull’incriminazione di Netanyahu verrà presa dall’ufficio del procuratore generale.

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