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  • giovedì 21 settembre 2017

Uno chef francese ha chiesto che gli vengano tolte le tre stelle Michelin, perché gli mettono ansia

Sebastien Bras ha detto che gli causano troppe pressioni e preferisce lavorare senza: ma non è un processo automatico

Sebastien Bras (a sinistra) con suo padre Michel Bras. (JOSE TORRES/AFP/Getty Images)

Lo chef francese Sébastien Bras, del ristorante “Le Suquet” di Laguiole, nel sud della Francia, ha chiesto che gli vengano tolte le tre stelle che ha sulla guida Michelin, la più famosa e rispettata guida gastronomica d’Europa, e di non essere incluso in quella che uscirà il prossimo anno. In un video pubblicato su Facebook, Bras ha detto che avere le tre stelle gli causa troppa pressione: vuole cucinare dei buoni piatti senza l’ansia di dover servire un giudice della guida in incognito, e senza le aspettative generate dalle tre stelle.

Le tre stelle Michelin sono il massimo giudizio riservato dalla guida a un ristorante, detenuto soltanto da altri 26 chef in Francia (in Italia sono otto). È probabilmente il più importante riconoscimento possibile per uno chef, ma deve essere riconfermato di anno in anno dai critici in incognito che tornano a mangiare nei ristoranti. Per un ristorante perdere una stella Michelin è considerato un fallimento; nel 2003 lo chef Bernard Loiseau addirittura si uccise, secondo molti proprio perché girava voce potesse perdere una stella.

Bras ha detto che a 46 anni vuole dare «un nuovo significato» alla sua vita, e «ridefinire quello che è essenziale». Vuole continuare il suo lavoro con uno «spirito libero» e lontano dalle tensioni che derivano dai punteggi. Ha spiegato che le ispezioni dei critici della guida arrivano anche due o tre volte al giorno, e che quindi ogni pasto può essere esaminato.

Bras, che ha 46 anni, è diventato chef del “Le Suquet” dieci anni fa, rilevandolo dai suoi genitori: il ristorante ha tre stelle Michelin dal 1999. È la prima volta che uno chef francese chiede che gli vengano tolte le stelle, senza che prima cambiasse radicalmente il ristorante. Claire Dorland Clauzel, membro del comitato esecutivo della guida Michelin, ha detto che lei e i suoi colleghi rispettano la decisione di Bras, ma che il suo ristorante non verrà automaticamente eliminato dalla guida: la richiesta dovrà prima essere esaminata.

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