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  • sabato 9 settembre 2017

I due carabinieri di Firenze accusati di stupro sono indagati

Secondo i giornali i reperti biologici raccolti dalla polizia confermerebbero un rapporto sessuale avvenuto nell'androne del palazzo dove vivevano le due studentesse americane

La discoteca dove avevano passato la serata di mercoledì le due ragazze. (ANSA/MAURIZIO DEGL ' INNOCENTI)

I reperti biologici raccolti dalla polizia nello stabile dove vivono le due studentesse americane che hanno accusato due carabinieri di averle stuprate nella notte tra mercoledì e giovedì a Firenze confermerebbero un rapporto sessuale avvenuto nell’androne, secondo le fonti dei principali quotidiani italiani. Le analisi mediche svolte sulle due ragazze confermerebbero invece un rapporto sessuale recente. I due carabinieri, uno con oltre vent’anni di servizio e l’altro che era da poco stato assegnato al nucleo del pronto intervento, sono stati indagati venerdì per violenza sessuale. Nel pomeriggio di sabato, secondo quanto riportano i giornali, uno di loro si è presentato in procura e ha ammesso di avere avuto un rapporto sessuale con una delle due ragazze, sostenendo però che è stato consenziente. Gabriele Zanobini, avvocato di una delle due ragazze, ha detto però che erano «in una situazione alterata, anche a causa dell’alcol: in questa fattispecie segnalata dal codice penale il non consenso è implicito».

Le due ragazze – ventunenni – sono una del New Jersey e una del Maine, ed erano arrivate a Firenze per studiare arte e design a inizio agosto. Giovedì mattina hanno denunciato lo stupro: avevano passato la serata mercoledì nella discoteca Flo, a piazzale Michelangelo, e all’uscita – intorno alle due e mezza di notte – avevano chiesto informazioni a due agenti di una pattuglia di Carabinieri, che si erano offerti di riportarle a casa. La pattuglia era una delle tre intervenute sul posto per sedare una rissa. Dopo averle riportate nel palazzo in Borgo Santi Apostoli dove hanno un appartamento in affitto, i due agenti le avrebbero violentate nell’androne del palazzo. Secondo quanto riporta la Nazione, una delle due ragazze ha raccontato: «Appena siamo entrate nel palazzo, ci sono saltati addosso. Io non ho urlato perché ho avuto paura delle armi», mentre l’altra ha detto: «Ero stordita, non mi sono resa bene conto di cosa mi stesse facendo, poi non sono riuscita a reagire». Corriere scrive che una delle due ragazze ha raccontato di essere stata violentata da un agente nell’ascensore, e l’altra sulle scale, mentre i due carabinieri le stavano accompagnando all’appartamento. Non ci sono telecamere davanti al palazzo, ma secondo Repubblica due telecamere nella zona hanno ripreso l’auto su cui viaggiavano i carabinieri arrivare nell’isolato e poi andarsene 20 minuti dopo.

Venerdì la ministra della Difesa Roberta Pinotti ha detto: «Gli accertamenti sono ancora in corso ma risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse. (…) Lo stupro è sempre grave, ma è di gravità inaudita se commesso da carabinieri in uniforme».

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