Il presidente della Sicilia, Rosario Crocetta, non si ricandiderà alle elezioni del prossimo novembre

Il presidente della Sicilia Rosario Crocetta ha detto che non si ricandiderà alle elezioni regionali che si svolgeranno il prossimo 5 novembre. Crocetta aveva detto di volersi candidare sfidando tra gli altri Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo e scelto come candidato presidente dalla maggioranza del centrosinistra. Ieri però Crocetta ha incontrato a Roma il segretario del PD Matteo Renzi con cui ha detto di aver raggiunto un accordo, anche se non ne ha specificato i dettagli. Ha detto che in futuro si aspetta di avere un “ruolo” all’interno del PD.

«C’è stato un riconoscimento del Megafono», ha spiegato Crocetta riferendosi al suo movimento politico: «Siamo una costola del PD e nessuno pensi di creare contrasti con Renzi: io sono fedele al partito e in questi anni ho subito attacchi soprattutto dai renziani». Crocetta è stato spesso accusato da diversi esponenti del PD di aver governato in maniera caotica e inefficiente (in molti hanno sottolineato che in cinque anni ha cambiato 58 assessori regionali). Dopo l’incontro con Renzi, però, il presidente della Sicilia ha sottolineato che questi attacchi non sono mai provenuti dal segretario del suo partito.

Secondo i sondaggi, i due favoriti alle prossime elezioni sono il candidato del centrodestra Nello Musumeci e quello del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri. Micari, che è appoggiato da PD, i centristi vicini al ministro degli Esteri Angelino Alfano e dalle liste civiche del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, è considerato il candidato che avrà più difficoltà ad ottenere un buon risultato. Anche perché il centrosinistra si presenterà diviso alle elezioni. MDP, Possibile e altre forze della sinistra radicale hanno infatti deciso di sostenere il deputato Claudio Fava al posto di Micari.

Il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, durante una conferenza stampa a Palermo, 23 luglio 2015 (LaPresse - Guglielmo Mangiapane)