• Mondo
  • sabato 19 agosto 2017

Le indagini sugli attentati di Barcellona e Cambrils

La polizia sta cercando «due o tre persone», i giornali spagnoli dicono che sono cambiati i sospetti su chi abbia guidato il furgone che ha ucciso 13 persone sulla Rambla

(Carl Court/Getty Images)

Le indagini della polizia catalana sulla cellula terroristica dietro agli attentati di Barcellona e Cambrils, in Spagna, che tra il pomeriggio di giovedì e le prime ore di venerdì hanno ucciso 14 persone e ne hanno ferite più di 130, stanno andando avanti, anche se nella giornata di sabato non ci sono state grandi novità. Finora ci sono stati quattro arrestati: nessuno con precedenti per terrorismo, tre marocchini e uno spagnolo. Non ci sono state conferme né smentite ufficiali, ma secondo i giornali spagnoli la polizia catalana crede che a guidare il furgone sia stato Younes Abouyaaqoub, un marocchino di 22 anni che la polizia sta ancora cercando, insieme a una o altre due persone.

Intanto prosegue l’identificazione delle persone morte nei due attentati: la donna uccisa a Cambrils è spagnola, mentre due morti di Barcellona sono portoghese, quattro sono spagnoli, uno canadese, uno statunitense, uno belga, e tre italiani: si chiamavano Bruno Gulotta, di Legnano (Milano), Luca Russo, di Bassano del Grappa (Vicenza), e Carmen Lopardo, residente in Argentina. Il ministro dell’Interno spagnolo Juan Ignacio Zoido ha detto che la cellula terroristica dietro agli attentati è stata smantellata, il suo omologo catalano e la polizia catalana hanno fatto capire che è ancora presto per dirlo. Oggi la Spagna ha deciso di mantenere il livello 4 di allerta per la minaccia terroristica, lo stesso che vige dal giugno 2015.

17:57 19 Ago 2017
Il punto della situazione alle 18

• Oggi non ci sono state grandi novità sulle indagini sugli attentati di Barcellona e Cambrils: la polizia sta cercando «due o tre persone», ha detto il l ministero dell’Interno catalano Joaquin Forn, e non ci sono stati nuovi arresti dopo ai quattro avvenuti tra giovedì e venerdì.

• Il ministro dell’Interno spagnolo Juan Ignacio Zoido ha detto che la cellula terroristica dietro agli attentati è stata smantellata, il suo omologo catalano e la polizia catalana hanno fatto capire che è ancora presto per dirlo.

• Il bilancio dei morti negli attentati non è cambiato: 13 a Barcellona, 1 a Cambrils. Le persone ancora ricoverate negli ospedali di Barcellona sono 50, di cui 12 in condizioni molto gravi. A Cambrils ce ne sono 4 di cui una in condizioni gravi.

• Tre italiani sono morti nell’attentato di Barcellona: si chiamavano Bruno Gulotta, di Legnano (Milano), Luca Russo, di Bassano del Grappa (Vicenza), e Carmen Lopardo, residente in Argentina.

• La Spagna ha deciso di mantenere il livello 4 di allerta per la minaccia terroristica, lo stesso che vige dal giugno 2015.

• Secondo le fonti di polizia consultate dai giornali spagnoli, la polizia catalana sospetta che a guidare il furgone che giovedì ha ucciso 13 persone sulla Rambla di Barcellona sia stato Younes Abouyaaqoub, un 22enne marocchino, e non il 17enne Moussa Oukabir, che è morto dopo l’attentato di Cambrils. Abouyaaqoub sarebbe ancora in fuga.

• Tre delle quattro persone arrestate finora sono state fermate a Ripoll: Driss Oukabir, 28 anni, Sahal el Karib, 34 anni, e Mohamed Aallaa, 27 anni. La quarta persona è stata arrestata ad Alcanar, dopo essere stata stata ferita gravemente nell’esplosione dell’appartamento che era la base del gruppo terroristico.

17:56 19 Ago 2017

El Paìs dice che la persona trovata morta per ferite da arma da taglio sull’auto che giovedì ha forzato il posto di blocco sulla Diagonal, alla periferia di Barcellona, è  lo spagnolo Pablo Pérez Villán. Non c’è ancora però una conferma ufficiale.

17:55 19 Ago 2017

Sono stati denunciati due dei cinque giornalisti che avevano tentato di entrare in un appartamento di Ripoll – la città a nord di Barcellona dove si stanno concentrando le indagini per gli attentati – che era stato in precedenza cordonato dalla autorità. Tre giornalisti erano italiani, ma non erano stati portati in commissariato.

17:46 19 Ago 2017

Finora 8 delle 14 persone morte negli attentati di Barcellona e Cambrils sono state identificate ufficialmente dalle autorità catalane. Sappiamo però almeno la nazionalità di tredici di loro, perché lo hanno confermato le famiglie o le autorità del loro paese di origine.
Oltre ai tre italiani, sono morti a Barcellona il 43enne californiano Jared Tucker; due donne portoghesi, nonna e nipote rispettivamente di 20 e 74 anni; Ian Moore Wilson, canadese; Elke Vanbockrijck, 44enne belga. Ci sono poi almeno quattro morti di nazionalità spagnola, tra cui una donna di 40 anni con doppia nazionalità spagnola e argentina. La persona morta a Cambrils è a sua volta di nazionalità spagnola: si chiamava Ana María Suárez ed era originaria di Saragoza.

17:09 19 Ago 2017

Le autorità spagnole hanno previsto delle misure di sicurezza straordinarie per le due partite di Liga che si giocheranno in Catalogna fra oggi e domani. Per la partita di stasera fra Girona e Atletico Madrid gli spettatori non potranno entrare allo stadio con zaini e borse. Lo stesso divieto sarà in vigore domani sera al Camp Nou di Barcellona per Barcellona-Betis Siviglia. I due stadi saranno inoltre aperti circa un’ora prima del solito, per non creare ressa agli ingressi.

16:35 19 Ago 2017
Alcune cose che ancora non sappiamo

El Pais ha messo in ordine le cose principali che ancora non sono chiare sugli attentati di Barcellona e Cambrils:

• Non sappiamo ancora chi sia stato a guidare materialmente il furgone che giovedì ha ucciso 13 persone e ne ha ferite 120 sulla Rambla di Barcellona: secondo le fonti di polizia consultate dai giornali spagnoli, la polizia catalana sospetta che sia stato Younes Abouyaaqoub, un 22enne marocchino, e non il 17enne Moussa Oukabir, morto dopo l’attentato di Cambrils, come si pensava inizialmente.

• Non sappiamo come si sia svolta la fuga del conducente, dopo che il suo furgone si è schiantato sulla Rambla e che Barcellona è stata ampiamente presidiata dalla polizia. La polizia continua a non dire se sia collegato l’episodio della Ford Focus bianca che dopo l’attentato ha forzato un posto di blocco della polizia sulla Diagonal, e che si è poi fermata a Sant Just Desvern, alla periferia di Barcellona, con a bordo un uomo morto per ferite da taglio.

• Non sappiamo con precisione nemmeno chi sia, quell’uomo morto: l’ipotesi dei giornali spagnoli è che fosse il proprietario dell’auto, ucciso durante il furto, ma non c’è niente di confermato.

• Non sappiamo cosa hanno fatto i cinque terroristi uccisi a Cambrils nelle ore tra l’attentato di Barcellona e quello della città costiera. Venerdì è circolata qualche informazione non confermata su un terzo furgone bianco arrivato nella città prima del secondo attentato, e che poi ha avuto un incidente: secondo El Pais potrebbe voler dire che i terroristi sono arrivati a Cambrils con due veicoli, per poi trasferirsi (tutti, o soltanto qualcuno) sull’Audi nera che ha investito le persone a Cambrils. Potrebbe spiegare perché fossero in cinque su una sola auto. Va ricordato, comunque, che sono ricostruzioni della stampa, e che la polizia non ha dato informazioni al riguardo. Non sappiamo nemmeno, in ogni caso, se i terroristi volessero colpire proprio Cambrils o se si stessero spostando in un altro posto più popolato e importante.

• Non sappiamo che ruolo abbia avuto il secondo furgone bianco ritrovato a Vic, 70 chilometri a nord di Barcellona: è stato noleggiato insieme all’altro, e le telecamere di sicurezza lo avevano ripreso nella stessa zona il giorno precedente. Ma non è chiaro se sia stato usato da qualche terrorista per scappare, né cosa ci facesse a Vic.

15:38 19 Ago 2017

Non è ancora confermato che sia stato ritrovato Julian Cadman, il bambino australiano di 7 anni che risultava disperso in seguito all’attentato sulla Rambla. I principali quotidiani spagnoli dicono di sì, citando proprie fonti, ma la polizia catalana ha detto poco fa che nonostante le molte richieste di informazioni la priorità è informare le famiglie, specificando che non si stanno cercando dispersi: tutti i feriti sono stati localizzati.

15:21 19 Ago 2017
Un punto su quello che è successo oggi (non molto)

• Secondo le fonti di polizia consultate dai giornali spagnoli, la polizia catalana sospetta che a guidare il furgone che giovedì ha ucciso 13 persone sulla Rambla di Barcellona sia stato Younes Abouyaaqoub, un 22enne marocchino, e non il 17enne Moussa Oukabir, che è morto dopo l’attentato di Cambrils. Abouyaaqoub sarebbe ancora in fuga.

• Il ministero dell’Interno catalano Joaquin Forn ha detto che la polizia sta cercando ancora «due o tre persone» collegate all’attentato.

• La Spagna ha deciso di mantenere il livello 4 di allerta per la minaccia terroristica, lo stesso che vige dal giugno 2015.

• Finora sono state arrestate quattro persone, di cui tre a Ripoll: Driss Oukabir, 28 anni, Sahal el Karib, 34 anni, e Mohamed Aallaa, 27 anni. La quarta persona è stata arrestata ad Alcanar, dopo essere stata stata ferita gravemente nell’esplosione dell’appartamento che era la base del gruppo terroristico.

• Il ministero degli Esteri argentino ha confermato la morte di una cittadina italiana con residenza in Argentina, Carmen Lopardo, di 80 anni.

• Negli ospedali di Barcellona ci sono ancora 50 feriti, di cui 12 in condizioni molto gravi. A Cambrils ce ne sono 4 di cui uno in condizioni gravi.

• Il ministro dell’Interno spagnolo Juan Ignacio Zoido ha detto che la cellula terroristica dietro agli attentati è stata smantellata, il suo omologo catalano e la polizia catalana hanno fatto capire che è ancora presto per dirlo.

15:16 19 Ago 2017

Il ministero dell’Interno catalano Joaquin Forn ha detto che la polizia sta cercando ancora «due o tre persone» collegate agli attentati, riportano i giornali spagnoli. Tra queste ci sarebbe il conducente del furgone che giovedì ha ucciso 13 persone e ne ha ferite 120 sulla Rambla di Barcellona.

15:02 19 Ago 2017

Due donne musulmane tengono dei cartelli con scritto: «Siamo contro tutte le ingiustizie» e «Anche noi abbiamo paura», durante una manifestazione contro il terrorismo sulla Rambla di Barcellona.  (LLUIS GENE/AFP/Getty Images)

14:47 19 Ago 2017

Il re di Spagna Filippo VI e la regina Letizia stanno visitando alcuni degli ospedali dove sono ricoverati i feriti dell’attentato di Barcellona. Sono stati prima all’Hospital del Mar, e ora sono al Sant Pau.

14:19 19 Ago 2017

C’è chi non è d’accordo con il ministro degli Interni Juan Ignacio Zoido sul fatto che la cellula terroristica dietro agli attentati di Barcellona e Cambrils sia stata smantellata. Albert Oliva, portavoce della polizia catalana, ha detto: «Non smentiamo né confermiamo il governo. Vi informeremo quando riterremo che la cellula sarà stata smantellata». Anche Joaquin Forn, ministro degli Interni catalano, si è espresso in modo più cauto di Zoido. Ha detto che non la considereranno smantellata finché non sarà noto dove si trovano tutte le persone che ne fanno parte. «Quello che è successo a Cambrils [dove cinque terroristi sono stati uccisi, ndr] garantisce che si è inferto un colpo molto duro alla cellula, ma non si può ancora dire che sia stata interamente annullata».

14:12 19 Ago 2017

Un portavoce della polizia catalana, Albert Oliva, ha detto che cinque giornalisti sono stati fermati oggi per avere tentato di entrare in un appartamento di Ripoll – la città a nord di Barcellona dove si stanno concentrando le indagini per gli attentati – che era stato in precedenza cordonato dalla autorità. Due dei cinque giornalisti, spagnoli, sono riusciti effettivamente ad entrare, ha detto Oliva, e sono stati portati al commissariato. Gli altri tre, italiani, non ci sono invece riusciti. 

13:58 19 Ago 2017

Al municipio di Barcellona è stata allestita una sala con un libro in cui si può lasciare una firma come segno di condoglianze per le persone morte negli attentati. Tra i primi a firmare ci sono stati il ministro degli Interni catalano Joaquin Forn e la sindaca di Barcellona Ada Colau.

13:46 19 Ago 2017

Il governo del Portogallo ha confermato che una seconda persona di nazionalità portoghese è morta a Barcellona: è una donna di 20 anni, che era sulla Rambla insieme a sua nonna 74enne, morta a sua volta dopo essere stata investita dal furgone, con la quale era arrivata da poche ore per una vacanza di una settimana.

12:52 19 Ago 2017

Intanto sta proseguendo la conferenza stampa del ministro degli Interni Juan Ignacio Zoido: ha appena detto che la cellula terroristica dietro agli attacchi di questi giorni “è stata smantellata”.

12:50 19 Ago 2017

In un comunicato ufficiale, lo Stato Islamico ha rivendicato sia l’attacco alla Rambla di Barcellona sia quello a Cambrils. L’attacco di Barcellona era già stato rivendicato tramite l’agenzia semi-ufficiale del gruppo terroristico, Amaq.

12:38 19 Ago 2017

La redazione news della tv Antena3 dice che è stato ritrovato Julian Cadman, il bambino australiano di 7 anni che risultava disperso in seguito all’attentato sulla Rambla. Anche il Mundo ha dato la notizia, citando fonti di polizia.

12:34 19 Ago 2017

La Mesa de Valoración de la Amenaza Terrorista ha deciso di mantenere il livello 4 di allerta per la minaccia terroristica, lo stesso che vige dal giugno 2015. Il ministro degli Interni ha comunque detto che nonostante il livello di allerta rimarrà lo stesso, verranno comunque prese delle misure di sicurezza aggiuntive.

12:30 19 Ago 2017

La Mesa de Valoración de la Amenaza Terrorista, cioè l’organismo che decide il livello della minaccia terroristica in Spagna, ha concluso la sua riunione. Il ministro degli Interni spagnolo Juan Ignacio Zoido sta tenendo una conferenza stampa. Per il momento ha detto che il ministero ha ricevuto più di 250 telefonate di persone che hanno segnalato potenziali focolai di radicalizzazione.

12:23 19 Ago 2017

Sulla Rambla non vengono lasciati solo dei fiori, ma anche messaggi scritti su post-it o sul marciapiede, col gessetto. 

12:04 19 Ago 2017

Sta continuando il viavai di persone che lasciano fiori o scattano foto al luogo dove è stato fermato il furgone degli attentatori, sulla Rambla. 

11:58 19 Ago 2017

Un punto sui feriti della protezione civile catalana: negli ospedali di Barcellona ce ne sono 50 di cui 12 in condizioni molto gravi. A Cambrils ce ne sono 4 di cui uno in condizioni gravi.

11:54 19 Ago 2017

Secondo l’Español la polizia catalana sta perquisendo la casa dell’imam di Ripoll, il paese catalano a circa 100 chilometri da Barcellona considerata la base del gruppo terroristico responsabile degli attentati. Tre dei quattro arrestati nel corso delle indagini sono stati fermati proprio a Ripoll: Driss Oukabir, 28 anni, Sahal el Karib, 34 anni, e Mohamed Aallaa, 27 anni. Secondo fonti dell’anti-terrorismo consultate dall’Español, la polizia sta perquisendo la casa dell’imam «per via del sospetto che possa contenere qualche legame con i terroristi».

11:42 19 Ago 2017
Un aggiornamento sulle nazionalità delle persone coinvolte

Il Pais scrive che in tutto negli attentati degli ultimi giorni sono stati uccisi o feriti cittadini di 35 paesi. Fra i morti, quattro sono spagnoli (anche se al momento l’unico identificato è Francisco López di Grenada), tre italiani – Bruno Gulotta, Luca Russo e Carmen Lopardo – una belga, una portoghese, uno statunitense e due argentini. Gli altri non sono ancora stati identificati. Fra le persone ferite, 26 sono francesi e 13 tedesche. Fra le altre nazioni che hanno cittadini feriti ci sono anche Canada, Australia, Cuba, Ecuador e Colombia. Il Pais ha anche messo insieme una mappa che mostra i paesi da cui provengono le persone ferite o uccise negli attacchi.

11:31 19 Ago 2017

Il capo della comunicazione del Parlamento Europeo Jaume Duch Guillot, che è di Barcellona, ha scritto un articolo per la Stampa in cui ricorda fra le altre cose che alla Rambla sono legati anche gli abitanti della città, e non solamente i turisti.

Nel mio caso quei ricordi sono molti e vari: le passeggiate con mio nonno fino al porto per vedere le barche in un’epoca in cui la Rambla era una delle poche vie della città che portavano al mare; la scoperta di un mondo adulto quando la percorrevo da una parte all’altra per andare a lezione di musica al Conservatorio del Teatro Liceu o di lingue alla Scuola ufficiale; i giri senza meta per il mercato della Boqueria o tra le bancarelle di fiori e uccelli; le corse in vespa con gli amici all’alba; le manifestazioni di calcio o politica intorno alla mitica fontana de Canaletes; le passeggiate mano nella mano con la persona amata a qualsiasi ora del giorno e della notte… ricordi che sicuramente condivido con migliaia e migliaia di barcellonesi. La Rambla è sicuramente una delle principali attrazioni turistiche della città, però, prima di tutto e soprattutto, è una delle sue arterie più vive e rappresentative e, come tale, niente di quello che succede lì può lasciare indifferenti i suoi abitanti.

(Continua a leggere)

11:17 19 Ago 2017

È iniziata la riunione della Mesa de Valoración de la Amenaza Terrorista, cioè l’organismo che decide il livello della minaccia terroristica in Spagna: si sta decidendo se tenerlo a 4 oppure alzarlo a 5, il livello massimo, che viene imposto quando c’è il rischio di un attentato imminente. Stamattina il Pais ha scritto che è probabile che venga deciso di mantenere il livello di minaccia a 4. La foto qui sotto è stata pubblicata su Twitter dal ministro degli Interni spagnolo Juan Ignacio Zoido.

11:03 19 Ago 2017

Traduciamo alcuni passaggi di un articolo scritto sul Pais da Fernando Reinares, direttore del programma sul terrorismo del Real Instituto Elcano, relativo al jihadismo in Catalogna e a Barcellona. L’articolo si può leggere per intero qui.

«Da diverso tempo la provincia di Barcellona è il principale scenario del jihadismo in Spagna. Almeno un quarto di tutte le persone detenute in Spagna tra il 2013 e il 2016 per attività legate al terrorismo jihadista erano di Barcellona e della sua area metropolitana, dove risiedevano. Durante lo stesso periodo, una percentuale ancora più grande dei detenuti legati allo Stato Islamico risiedevano in undici città della provincia di Barcellona. In questa stessa area si trova la più grande sacca di radicalizzazione jihadista di tutta la Spagna.

[…] Barcellona e la Catalogna hanno avuto un ruolo importante nella traiettoria del terrorismo jihadista in Spagna. Nel 1995 a Barcellona fu arrestato il primo jihadista che in seguito fu anche condannato. La Catalogna è il posto in cui Mohamed Atta – leader dei terroristi che fecero l’attacco dell’11 settembre – e lo yemenita Ramzi Binalshibh – che aveva legami con la leadership di al Qaida – si videro due mesi prima degli attacchi del 2001 per preparare gli ultimi dettagli. Come risultato di un’operazione dell’antiterrorismo compiuta in Catalogna nel gennaio 2003, si smantellò una cellula legata ad al Qaida i cui membri furono trovati in possesso di telefoni identici a quelli usati negli attentati a Madrid dell’11 marzo 2004 e manipolati nella stessa maniera.

Inoltre i fuggitivi dell’attentato dell’11 marzo passarono per Santa Coloma de Gramanet, una località di Barcellona dove agivano dei facilitatori del Gruppo islamico combattente marocchino (GICM). A Barcellona stava per succedere un nuovo 11 marzo nel gennaio 2008. Dieci persone nate in Pakistan e un indiano furono condannati per avere progettato un attentato nella metropolitana della capitale catalana. Questo piano aveva un legame diretto con Therik e Taliban Pakistan (TTP), organizzazione associata ad al Qaida. Tra il 2004 e il 2012, quattro di ogni 10 condannati in Spagna per attività legate al terrorismo jihadista abitavano nella provincia di Barcellona.»

10:36 19 Ago 2017

Sintesi di cosa sappiamo finora, per chi va di fretta.

10:24 19 Ago 2017

Intanto continua a essere disperso un bambino di 7 anni di Sydney – ma di doppia nazionalità britannico-australiana – che era sulla Rambla con la madre durante il primo attentato terroristico, quello di Barcellona. Il bambino si chiama Julian Cadman e la sua famiglia ha diffuso una fotografia per aiutare le ricerche. La madre del bambino è stata ferita nell’attacco e si trova ancora in ospedale, mentre il padre ha preso un aereo per Barcellona venerdì.

10:07 19 Ago 2017
L'attentato poteva essere peggiore

La polizia catalana ha confermato che il gruppo terroristico con base ad Alcanar stava progettando attentati ancora più grandi di quelli compiuti negli ultimi due giorni. Nell’appartamento esploso mercoledì sera, la polizia ha trovato diverse bombole di butano e propano e tracce di TATP, il triperossido di triacetone, l’esplosivo che è stato definito “il marchio di fabbrica” dell’ISIS e che è già stato usato in diversi attentati in Europa. L’ipotesi fatta dalla polizia, scrivono i giornali spagnoli, è che i piani del gruppo terroristico fossero di riempire i furgoni di esplosivo e posizionarli nei punti più turistici e frequentati di Barcellona.

El Español ha scritto, citando sue fonti vicine alle indagini, che i tre obiettivi dei terroristi – uno per ciascun furgone – erano la Sagrada Familia, la Rambla e un terzo luogo non specificato, forse uno vicino alla zona del porto.

09:51 19 Ago 2017

La polizia catalana ha scritto che nel giro di pochi minuti ci saranno alcune esplosioni controllate ad Alcanar: «Se le sentite, non allarmatevi».

09:49 19 Ago 2017

A Milano sono state installate alcune barriere anti-auto per proteggere il Duomo, la Galleria e il Corso Vittorio Emanuele da eventuali attacchi terroristici. La polizia ha potenziato le barriere già presenti in via dei Mercanti all’angolo con piazza Cordusio.

09:36 19 Ago 2017
«Tutto porta ad Alcanar»

Come ha scritto il Pais, «tutto porta ad Alcanar», una cittadina vicino a Tarragona, circa 200 chilometri a ovest di Barcellona. Qui mercoledì sera c’è stata l’esplosione in un appartamento che ha ucciso due persone e ne ha ferita gravemente un’altra: dopo averla considerata una fuga di gas, la polizia ha scoperto che l’esplosione poteva essersi verificata durante la fabbricazione di esplosivi.

La polizia ha legato l’esplosione al terrorismo solo dopo l’attentato di Barcellona, cioè dopo avere trovato sul furgone usato per investire la folla dei documenti della persona che era rimasta ferita nell’esplosione di Alcanar. I documenti segnalavano inoltre che questa persona aveva il domicilio nella stessa casa di Ripoll nella quale viveva il primo arrestato per gli attentati di Barcellona, il marocchino Driss Oukabir. È stato in questo modo che la polizia catalana ha ricostruito il legame tra l’attentato a Barcellona e l’esplosione ad Alcanar.

09:20 19 Ago 2017

Intanto il ministero degli Esteri argentino ha confermato la morte di una cittadina italiana con residenza in Argentina, Carmen Lopardo, di 80 anni. Lopardo è stata uccisa nell’attentato alla Rambla.

09:11 19 Ago 2017

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha confermato che un morto e quattro feriti negli attentati sono di nazionalità canadese.

09:08 19 Ago 2017

Oggi si riunirà la Mesa de Valoración de la Amenaza Terrorista, cioè l’organismo che decide il livello della minaccia terroristica in Spagna: si deciderà se tenerlo a 4 oppure alzarlo a 5, il livello massimo, che viene imposto quando c’è il rischio di un attentato imminente. Il Pais ha scritto che è probabile che venga deciso di mantenere il livello di minaccia a 4.

09:02 19 Ago 2017

Il mercato della Boquería, che si trova vicino alla Rambla e che era rimasto chiuso dal giorno dell’attentato a Barcellona, ha riaperto.

08:59 19 Ago 2017

Mettendo insieme quello che ha confermato la polizia con quello che scrivono i giornali spagnoli citando fonti vicine alle indagini, si può dire che la cellula terroristica che ha compiuto gli attentati in Catalogna aveva la sua base a Ripoll, a nord di Barcellona, ed era formata da giovani marocchini, tra cui cinque coppie di fratelli. La polizia ha detto che nessuno dei membri su cui ha già indagato era stato legato in precedenza al terrorismo.

Uccisi. La polizia catalana ha identificato i cinque terroristi rimasti uccisi nell’attentato di Cambrils, ma ha diffuso informazioni relative a solo tre di loro: si tratta di Moussa Oukabir, 17 anni, Said Aallaa, 19 anni, e Mohamed Hychami, 24 anni.

Secondo alcuni giornali spagnoli, gli altri due sarebbero Omar Hychami e Houssaine Abouyaaqoub. Sempre secondo la stampa spagnola, la persona uccisa nell’esplosione dell’appartamento ad Alcanar sarebbe Sadiq Houli, che divideva la casa insieme al fratello Mohamed.

Arrestati. Finora sono state arrestate quattro persone, di cui tre a Ripoll: Driss Oukabir, 28 anni, Sahal el Karib, 34 anni, e Mohamed Aallaa, 27 anni. La quarta persona è stata arrestata ad Alcanar, dopo essere stata stata ferita gravemente nell’esplosione dell’appartamento che era la base del gruppo terroristico: secondo la stampa spagnola – ma non è confermato – sarebbe Mohamed Houli.

Ricercati. La polizia dice che sta ancora cercando l’autista del furgone che ha investito la folla a Barcellona: secondo la stampa spagnola è Younes Abouyaaqoub.

08:39 19 Ago 2017
Le novità sul conducente del furgone

Buongiorno. Le principali novità della notte sulle indagini sugli attentati di Barcellona e Cambrils riguardano il conducente del furgone che giovedì pomeriggio ha investito la folla sulla Rambla a Barcellona, uccidendo 13 persone e ferendone oltre 120. Ieri, per molte ore, i giornali spagnoli hanno scritto che la polizia lo aveva identificato in Moussa Oukabir, 17enne marocchino tra i cinque terroristi uccisi a Cambrils nella notte tra giovedì e venerdì. Il capo della polizia catalana Josep Trapero, però, ha detto in un’intervista a TV3 che l’ipotesi che il conducente del furgone sia morto a Cambrils sta perdendo peso. I giornali spagnoli scrivono quindi che ora il principale sospettato è Younes Abouyaaqoub, 22enne marocchino che la polizia ha confermato di stare cercando.

Mostra commenti ( )