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  • venerdì 11 agosto 2017

Le uova contaminate sono arrivate in Italia?

Lo dice la Commissione Europea, ma secondo il ministero della Salute non c'è nulla di cui preoccuparsi

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(Marcel Kusch/picture-alliance/dpa/AP Images)

La Commissione Europea ha detto che 15 paesi europei, tra cui l’Italia, hanno ricevuto negli ultimi mesi partite di uova contaminate con il fipronil, un insetticida che può causare danni all’uomo solo se ingerito in grandi quantità. L’uso del fipronil nell’industria alimentare è vietato dalle regole europee. Secondo il ministero della Salute italiano, però, eventuali partite di uova o di derivati dalle uova contaminati dall’insetticida non sono mai arrivati alla distribuzione per il consumo. In altre parole le uova contaminate arrivate nel nostro paese non dovrebbero essere arrivate nel vostro frigo.

Secondo il ministero in Italia sarebbe arrivata soltanto una partita di prodotti alimentari di un’azienda francese che aveva acquistato uova da uno degli allevamenti contaminati; questi prodotti sono già stati sequestrati. Nel comunicato ufficiale è scritto che il ministero «in ogni caso continua a valutare con attenzione le informazioni sulla circolazione dei lotti in Europa, anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti, avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei carabinieri del Nas».

Tutte le uova sono tracciabili (l’autorità per la sicurezza del cibo dei Paesi Bassi ha pubblicato una guida per riconoscerle a partire dal codice che c’è stampato sopra) quindi, come l’Italia, i paesi che hanno ricevuto partite di uova contaminate non dovrebbero avere difficoltà a scoprire dove sono finite e ritirare dal commercio tutti i prodotti in cui sono state usate, per esempio quelli delle fabbriche di dolci e prodotti da forno.

Le uova contaminate con il fipronil arrivano soprattutto dai Paesi Bassi, ma anche il Belgio sembra essere coinvolto in qualche modo. Altre fattorie colpite dalla contaminazione hanno sede in Francia e Germania. Le autorità sanitarie di Belgio e Paesi Bassi si sono scontrate negli ultimi giorni, accusandosi reciprocamente di aver tenuto nascosto l’episodio nei mesi precedenti. Oggi la Commissione ha chiesto alle autorità dei due paesi di smettere di scontrarsi e di collaborare a risolvere il problema. Secondo le prime ricostruzioni, il fipronil sarebbe finito sulle uova perché contenuto in alcuni prodotti usati per disinfettare le fattorie.

Tra i paesi che hanno ricevuto partite di uova contaminate ci sono Svezia, Austria, Irlanda, Lussemburgo, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia, Danimarca, Svizzera, Hong Kong e Italia. Paesi Bassi, Belgio e Germania sono i paesi più colpiti e milioni di uova e di prodotti derivati sono stati ritirati dal commercio. Nel Regno Unito sono state inviate fino a 700 mila uova potenzialmente contaminate. Le autorità sanitarie locali, però, hanno detto che al momento non c’è nessun rischio concreto per la salute dei cittadini britannici. I Paesi Bassi sono il primo produttore di uova nell’Unione Europea, e uno dei principali esportatori di uova del mondo.

Il fipronil viene usato dai veterinari per proteggere gli animali da pulci, pidocchi e zecche. Se ingerito in grandi quantità può causare danni al fegato, ai reni e alla tiroide. Per via della bassa tossicità del fipronil, la maggior parte delle agenzie sanitarie dei paesi coinvolti sostiene che le persone che dovessero aver già mangiato le uova contaminate non corrono molti rischi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il fipronil «moderatamente pericoloso».

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