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  • mercoledì 2 agosto 2017

Il dato sull’affluenza in Venezuela è stato manipolato

Lo ha detto il capo della società che gestisce le elezioni venezuelane dal 2004

Nicolas Maduro (AP Photo/Ariana Cubillos)

Smartmatic, la società che dal 2004 si occupa della gestione delle elezioni in Venezuela, ha detto che la cifra dell’affluenza del voto di domenica non è stata quella diffusa dal governo. L’annuncio è stato fatto da Antonio Mugica, il CEO di Smartmatic, che ha detto: «Sappiamo senza alcun dubbio che il dato sulla partecipazione alle recenti elezioni per l’Assemblea costituente è stato manipolato. Abbiamo calcolato che la differenza tra la partecipazione reale e quella annunciata dalle autorità è di almeno un milione di voti» (Mugica non ha specificato se il dato reale è un milione di voti in più o in meno, anche se sembra più probabile la seconda ipotesi).

Dopo l’elezione il governo venezuelano aveva annunciato che erano andate a votare più di 8 milioni di persone, mentre secondo le opposizioni – che hanno boicottato il voto definendolo illegale – gli elettori erano molti meno. Mugica ha aggiunto che la sua società ha registrato il numero effettivo di elettori, che però verrà diffuso solo dopo alcune verifiche interne. Secondo i dati del Comitato elettorale venezuelano visti da Reuters, alle 17.30 ora locale di domenica avevano votato 3,7 milioni di persone. Né il Comitato elettorale né le autorità del Venezuela hanno risposto alle richieste di chiarimento fatte da Reuters.

Il dato dell’affluenza alle elezioni che si sono tenute domenica in Venezuela è molto importante. Il voto è stato infatti boicottato dalle opposizioni venezuelane, che dal 2015 controllano il Parlamento e accusano il presidente Nicolás Maduro di distruggere l’economia del Venezuela e di voler trasformare il paese in una dittatura. Per questa ragione l’affluenza potrebbe rispecchiare i consensi verso Maduro e per questa ragione il suo governo avrebbe potuto volerli gonfiare.

Smartmatic è una società fondata da venezuelani che oggi ha sede a Londra e che in passato è stata criticata per avere ricevuto finanziamenti da persone vicine al governo venezuelano. È anche la società che ha vinto l’appalto per fornire la tecnologia per il voto elettronico che sarà adottato in Lombardia per il referendum consultivo sull’autonomia della regione, che si terrà il 22 ottobre.

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