La nuova Hello Kitty è un rabbioso panda rosso

Che ha brutte abitudini e smatta quando viene trattata male al lavoro: è uno dei nuovi personaggi della società giapponese Sanrio

Aggretsuko in uno dei suoi scatti di rabbia (YouTube/Sanrio)

Da qualche anno Sanrio, l’azienda giapponese che fa soldi inventandosi personaggi animati con piccole e semplici storie, ha cambiato stile. Ha cominciato a creare nuovi personaggi, molto diversi da quelli con cui faceva successo tempo fa, come per esempio Hello Kitty, una gattina di otto anni che abita a Londra, «alta cinque mele e leggera come tre», infantile, innocente e dolce. A differenza di Hello Kitty, i nuovi personaggi di Sanrio hanno difetti e brutte abitudini, come le persone reali, e sono pensati per essere condivisi molto di più in rete, tramite meme e GIF. Uno dei più noti è un esemplare femmina di panda rosso che lavora in un ufficio, ha problemi di controllo della rabbia e ogni tanto si ubriaca, mentre un altro è un tuorlo d’uovo pigro e antisociale. Entrambi si inseriscono perfettamente nella recente moda che coinvolge anche libri e serie tv: quella degli anti-eroi imperfetti.

Il panda rosso con problemi di rabbia è stato creato da Sanrio nel 2016. Si chiama Aggretsuko (fusione dell’aggettivo inglese aggressive e del nome giapponese Retsuko), ha 25 anni, è single e lavora in un ufficio nel quale subisce gli ordini ingiusti dei suoi capi e gli atteggiamenti fastidiosi dei suoi colleghi. Ogni tanto esce con gli amici e le piace bere birra e cantare canzoni death metal al karaoke per scaricare le proprie frustrazioni. La critica del New York Times Amanda Hess l’ha definita «una versione femminista di Dilbert» e pensa che la sua esperienza «rispecchi quella di molte giovani donne che hanno dovuto affrontare le richieste sessiste o semplicemente alienanti della cultura delle grandi aziende all’inizio della propria carriera». Aggretsuko cerca «di trasmettere un’immagine di sé socievole, disponibile e competente, mentre prova a nascondere il suo ribollire di indignazione». I cartoni animati su Aggretsuko durano circa un minuto e si prestano molto bene alla condivisione sui social network e su Instagram: si possono vedere sottotitolati in inglese su un account non ufficiale. Ogni video finisce con un breve stacchetto cinico in cui Aggretsuko fa un saltello grazioso e dice: «Bisogna prepararsi per domani!». Aggretsuko è anche su Twitter e Sanrio si è accordato con Snapchat per fare dei filtri facciali ispirati a lei.

Aggretsuko sta avendo abbastanza successo anche negli Stati Uniti, dove nel 2015 Gudetama aveva già fatto rinascere la popolarità di Sanrio. Gudetama è un personaggio molto meno sfaccettato di Aggretsuko: è un tuorlo senza genere con una vocina infantile, braccia, gambe e chiappette. Di solito si rifiuta di uscire dal proprio guscio, oppure vuole rimanere immobile, sdraiato sulla fetta di pane su cui è stato messo. Ogni tanto è fastidioso con le persone e gli animali con cui si trova a interagire.

Come Hello Kitty, dal punto di vista estetico anche Aggretsuko e Gudetama sono kawaii, termine giapponese che si può tradurre con il neologismo “puccioso” e che indica ciò che è carino e tenero come i cuccioli e i bambini piccoli, oltre a una serie di comportamenti e qualità caratteriali che si potrebbero definire dolci e adorabili (qui la faccenda è affrontata nel dettaglio). Tuttavia non sono kawaii dal punto di vista caratteriale: mentre Hello Kitty è piccola e vulnerabile e non ha la bocca (cioè è disegnata senza), Aggretsuko ha violente esplosioni di rabbia e canta musica death metal, mentre Gudetama non si fa problemi a lamentarsi di qualsiasi cosa. Secondo Hess questi personaggi hanno anche una «patina anti-capitalistica».

Diversi personaggi storici di Sanrio sono consumisti: il golden retriever Pompompurin fa collezione di scarpe, mentre i Bearobics, tre orsetti amanti della palestra, «parlano sempre degli ultimi capi di abbigliamento sportivo da mettere dopo gli allenamenti». Aggretsuko è una consumatrice diversa: quando esce con gli amici fa attenzione al conto e quando beve troppo e si ubriaca si alza tardi, lasciando la sua stanza in disordine. Nelle sue storie, scrive Hess, «la gioia del consumatore ha lasciato spazio alle ansie di chi si fa consumare». Per Hess, Aggretsuko è uno di quei casi in cui il capitalismo «ha assorbito le critiche che gli sono state fatte»: è la messa in vendita dell’angoscia provocata dal sistema da parte di una delle aziende che ne fanno parte.

Al di là di questa interpretazione, è sicuro che Aggretsuko e Gudetama sono un’evoluzione del mondo in cui Sanrio pensa e disegna i propri personaggi, un modo condizionato anche da internet. Personaggi passivi e semplicemente carini come Hello Kitty non creano l’immedesimazione sufficiente per spingere le persone a condividere una GIF: lo fanno invece quelli che rispecchiano le nostre personalità, le nostre abitudini (anche negative) e il modo in cui viviamo.

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