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La teoria del complotto su Avril Lavigne

Circola di nuovo online la vecchia e bizzarra storia secondo cui si sarebbe suicidata nel 2003 per essere sostituita da una sosia

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(Avril Lavigne nel video di "Rock N Roll")

Avril Lavigne – la cantante canadese diventata famosa nel 2002 con canzoni come “Complicated” e “Sk8er Boi” – ha 32 anni e dopo aver avuto una grave malattia presa con il morso di una zecca, ora sta meglio. È tornata a circolare online però una vecchia teoria secondo cui la vera Avril Lavigne si sarebbe suicidata anni fa, e che per non perdere la possibilità di fare soldi la sua casa discografica l’avrebbe sostituita con una sua sosia. La bufala ha ripreso a girare il 13 maggio, un giorno prima dei 15 anni dall’uscita di “Complicated”, la canzone che chiede: “Perché devi sempre complicare le cose?”

Il 13 maggio la bufala è stata rilanciata su Twitter dal profilo di una utente che dice di essere una ragazza di 17 anni, che ora ha 18mila follower e si descrive così: «Ho fatto diventare Avril Lavigne un argomento trending su Twitter. Voi come state?». Questo profilo ha solo ripreso una vecchia storia, che era comparsa per la prima volta nel 2011 sul blog brasiliano “Avril está morta“, che all’inizio proponeva la cosa spiegando nelle prime righe che era un esempio di come può funzionare una teoria del complotto e ora va invece subito dritto al punto.

Nel tempo la teoria si è arricchita, incasinata e di volta in volta complicata. Provando a dare senso a una cosa che in realtà ne ha poco: Lavigne si sarebbe suicidata nel 2003, quando ancora piuttosto giovane si era trovata a dover gestire tutto quell’improvviso successo. Qualcuno ha via via aggiunto altri motivi: una delusione d’amore, il divorzio dei genitori, la morte del nonno. La casa discografica avrebbe a quel punto nascosto la cosa e assunto – a tempo pienissimo – una sua sosia, che la teoria dice essere una certa Melissa Vandella. Il secondo disco di Lavigne è uscito nel 2004, quindi dopo la presunta morte della cantante, ma la bufala dice che le canzoni erano già pronte (cantate dalla vera Lavigne).

Qualcuno ha anche fatto notare che il titolo del disco – Under my skin (sotto la mia pelle) – sarebbe un messaggio subliminale. Perché come al solito queste teorie partono dal presupposto che chi faccia questi complicatissimi piani metta comunque messaggi subliminali ovunque per rischiare di farsi scoprire. La bufala prosegue dicendo che è evidente che negli anni successivi Lavigne ha cambiato stile e voce, e che comunque ci sarebbero alcuni dettagli del suo volto e del suo corpo diversi da come erano nel 2003. C’è chi parla di una diversa calligrafia, di una diversa altezza (roba di 3-4 centimetri), di una maggiore profondità dei testi, eccetera eccetera.

La cosa più interessante di questa bufala è che c’è un articolo di Buzzfeed che spiega come è passata da un piccolo blog brasiliano a tutto il resto di internet: nell’articolo intitolato “Ecco come ho per sbaglio reso la morte di Avril Lavigne una bufala virale“, il giornalista Ryan Broderick ha spiegato che i suoi colleghi di Buzzfeed Brasile gli segnalarono la cosa e lui condivise su Twitter un link a quel sito. Da lì lo ripresero molti altri: alcuni parlandone come di una buffa teoria del complotto; altri prendendola sul serio.

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