Foto di cosacchi, statue di Lenin, troni di zar

Scattate negli ultimi 15 anni dal bravo fotografo Davide Monteleone, e ora in mostra a Milano

Davide Monteleone

Fino al 9 aprile Officine Fotografiche di Milano ospiterà Imperium et Permixtio, una mostra dedicata alle fotografie che Davide Monteleone ha scattato in Russia negli ultimi 15 anni nel tentativo di conoscerla e capirla, pur non riuscendo «ancora ad abbracciare un concetto univoco di Russia».

La mostra raccoglie diversi progetti di Monteleone, tra cui il suo più famoso, In The Russian East, ispirato al celebre In the American West di Richard Avedon, che tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta ritrasse i lavoratori dei ranch, le ragazze che lavoravano nei bar, gli scommettitori e le persone incontrate in un viaggio nell’Ovest. Con lo stesso spirito Monteleone ha percorso le zone della Russia orientale, fotografando persone di diverse etnie in città e piccoli villaggi, dagli Urali fino alla costa del Pacifico. Tra i lavori più recenti, A People’s Friendship del 2016, che raccoglie le immagini scattate da Monteleone in due anni nella zona di confine tra Russia e Cina, per capire le relazioni storiche, economiche, religiose e sociali tra i due paesi.

Davide Monteleone è nato nel 1974 e si è trasferito in Russia alla fine del 2001, come corrispondente per l’agenzia Contrasto. Dal 2003 si è diviso tra Russia e Italia. Tra i libri che ha pubblicato ci sono Dusha, Anima russa, nel 2007, seguito da La Linea Inesistente, nel 2009. Ha vinto due volte il World Press Photo, nel 2007 per le spot news e nel 2009 per le Stories (una terza volta, nel 2011, si è classificato secondo nella categoria Arts and Entertainment).

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