Festa del papà, perché è oggi

Per san Giuseppe, il "papà adottivo" di Gesù, almeno nei paesi di tradizione cattolica come l'Italia

(David Cairns/Getty Images)

La Festa del papà si celebra oggi, il 19 marzo: ma non in tutti i paesi del mondo, e anche in quelli che la festeggiano non cade sempre lo stesso giorno. È una festa tipica dei paesi cattolici, in cui esiste il culto dei santi: questo perché la Festa del papà è legata a san Giuseppe, padre “adottivo” di Gesù. Tra gli altri paesi in cui la Festa del papà si celebra oggi ci sono la Spagna e Portogallo, per esempio. Negli Stati Uniti e in moltissimi altri paesi si celebra invece la terza domenica di giugno (ci arriviamo), in Austria e in Belgio la seconda domenica di giugno, in Russia il 23 febbraio.

La festa del papà e san Giuseppe

Di san Giuseppe non si sa moltissimo: ne parlano soprattutto i Vangeli di Matteo e di Luca, quelli che dicono più cose sull’infanzia di Gesù. Il culto religioso attorno alla sua figura però è molto antico: nacque nell’Alto Medioevo nelle chiese orientali, per poi diffondersi in Occidente già nel Trecento. Intorno a quel periodo, alcuni ordini religiosi cominciarono a osservare la sua festa il 19 marzo, che secondo la tradizione sarebbe il giorno della sua morte. La festività di san Giuseppe fu inserita nel calendario romano da papa Sisto IV intorno al 1479, e nell’Ottocento il santo divenne patrono di diversi paesi con una importante tradizione cattolica, come il Messico, il Canada e il Belgio. San Giuseppe è anche considerato l’ultimo patriarca della Bibbia dai cattolici. L’istituzione dell’altra festa cattolica a lui dedicata, san Giuseppe Artigiano – il primo maggio – è solo del 1955, in risposta alla festa dei lavoratori che aveva origini sindacali e socialiste.

Come ha scritto Leonardo Tondelli, blogger del Post:

«Alla fine di tutti i padri padroni della Bibbia, Giuseppe è il padre che non minaccia, che non maledice, che non disereda e non cospira, è il padre che si lascia cancellare così: dopo avere sposato una vergine, dopo averne accudito il figlio, dopo averlo nascosto in Egitto, riportato in Galilea, dopo avergli forse insegnato un mestiere, quando non ha avuto più nulla da dare al figlio suo, lo ha lasciato andare. L’ultimo patriarca, il primo papà».

Altre feste del papà in giro per il mondo

In altri paesi la festa del papà ha origini e tradizioni diverse, tanto che la data varia molto da paese a paese. In Germania la festa del papà coincide con il giorno dell’Ascensione – una festa mobile cristiana che cade il giovedì, quaranta giorni dopo la Pasqua – ed è chiamata anche Männertag o Herrentag (“giorno degli uomini”, intesi come maschi). Una delle tradizioni più diffuse in molte città tedesche, a volte severamente criticata dalla stampa locale, è quella di formare comitive di uomini che spingono un carretto pieno di bevande alcoliche e festeggiano in «un pomeriggio incasinato e ubriaco». Questa particolare tradizione sembra risalire all’Ottocento.

Negli Stati Uniti la festa ha caratteristiche e origini molto più recenti, in parte legate alla festa della mamma. Si celebra la terza domenica di giugno e fu proclamata festa nazionale nel 1966, dal presidente Lyndon B. Johnson. Generalmente si fa risalire l’idea della sua creazione a una donna di Spokane, nello stato di Washington, Sonora Smart Dodd: secondo la tradizione, lo spunto per una festa del papà le sarebbe venuto nel 1909 sentendo un sermone in occasione della festa della mamma, che cominciava ad essere celebrata in quegli anni. La prima festa del papà fu celebrata negli Stati Uniti il 19 giugno 1910, nel mese di nascita del padre di Sonora Dodd, che aveva cresciuto sei figli dopo la morte di parto della moglie. La maggior parte dei paesi del mondo celebra la festa del papà la terza domenica di giugno.

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