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  • Scienza
  • venerdì 17 febbraio 2017

C’è un continente sotto la Nuova Zelanda

Si chiama Zealandia ed è sommerso al 94 per cento, dice una nuova ricerca di un gruppo di geologi

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La Nuova Zelanda e la parte di oceano che la circonda vista da Google Earth

Quanti pensate che siano i continenti? Generalmente in Italia si usa il modello a sei continenti, quello che distingue Africa, America, Antartide, Asia, Europa, Oceania, ma dipende molto dal senso che volete dare al concetto di “continente”. Nei paesi anglosassoni, per esempio, si usa il modello a sette continenti, che distingue anche Nord America e Sud America, e ora un gruppo di geologi neozelandesi – autore di un articolo da poco pubblicato sulla rivista scientifica GSA Today –  ha chiesto che ne venga riconosciuto uno nuovo: la Zealandia, una enorme massa di terra di cui, per farla semplice, la Nuova Zelanda è la più evidente parte emersa.

In realtà non esiste un modo univoco per definire cosa sia un continente: dal punto di vista geografico, tenendo quindi conto della storia e degli aspetti culturali, Asia ed Europa sono per esempio due continenti distinti, ma dal punto di vista geologico sono una cosa sola. Non esiste nemmeno un organo internazionale incaricato di stabilire cosa sia un continente e cosa no, come invece fa l’Unione Astronomica Internazionale con stelle, pianeti e asteroidi. Per questo non c’è nessuno che possa formalmente accogliere la richiesta dei geologi neozelandesi.

Dal punto di vista geologico i continenti sono grandi masse di terre, in parte emerse e in parte no, distinguibili dal resto della superficie terrestre secondo quattro criteri fondamentali: essere più in alto rispetto alla crosta oceanica circostante; avere una storia geologica diversa dalle altre masse continentali; coprire un’area ben definita ed essere pezzi di crosta terrestre (lo strato più esterno della Terra, sotto cui c’è il mantello) più spessi di quelli che ci sono sotto gli oceani. In questo senso sono continenti l’Africa, l’Eurasia, l’Oceania, il Nord America, il Sud America e l’Antartide, con tutte le terre sommerse ma non tanto profonde che li circondano. Secondo Nick Mortimer dell’istituto di ricerca neozelandese GNS Science e i suoi colleghi, la Zealandia, una massa di quasi cinque milioni di chilometri quadrati sommersa al 94 per cento che si trova a est dell’Oceania, ha il diritto di essere considerata uno dei continenti, il settimo secondo l’accezione geologica.

zealandiaMappa semplificata delle placche tettoniche e dei continenti, tra cui la Zealandia (GSA Today/GNS)

La parte non sommersa della Zealandia è data dalle due isole maggiori della Nuova Zelanda, la Nuova Caledonia e altre isole più piccole. Il resto, la parte sommersa, si può vagamente vedere osservando la Nuova Zelanda da Google Earth: è di un blu più chiaro rispetto a quello del centro dell’oceano Pacifico. La sua dimensione è pari più o meno al 5 per cento di quella della Gondwana, il supercontinente che per 330 milioni di anni, tra 510 e 180 milioni di anni fa, unì il Sud America, l’Africa, l’India, l’Antartide e l’Oceania. Secondo gli studi di Mortimer e dei suoi colleghi la Zealandia è divisa dal punto di vista geologico dall’Australia; si staccò dalla Gondwana circa 100 milioni di anni fa e sprofondò tra 85 e 60 milioni di anni fa: ha caratteristiche diverse dal continente più vicino, da cui è visibilmente divisa se si considerano i confini dell’area sommersa.

Della possibilità che la Zealandia sia considerata un continente si parla da diverso tempo e il nome è stato coniato nel 1995 dal geofisico americano Bruce Luyendyk. Finora la massa continentale che corrisponde a questo nome è stata considerata un microcontinente, come il Madagascar, la Groenlandia, la zona delle isole Mascarene (tra cui Riunione e Mauritius) e delle Seychelles, e altre isole più piccole.

zealandia_dettagli(Wikimedia Commons)

È da quasi vent’anni che Mortimer e gli altri geologi del GNS stanno cercando di far riconoscere la Zealandia come un continente e l’articolo appena pubblicato rappresenta lo studio più tecnico che abbiano fatto finora. La ragione per cui secondo loro sarebbe utile considerare la Zealandia un continente è che darebbe più attenzione al modo in cui la maggior parte della sua massa si è assottigliata ed è finita sommersa dopo essersi separata dall’Australia; e aiuterebbe forse a capire le diversità della flora e della fauna locale. La maggior parte della comunità scientifica sembra d’accordo con le conclusioni del GNS, ma secondo alcuni geologi tutta la faccenda è irrilevante dal punto di vista concreto. Per il geologo Peter Cawood dell’Università di Melbourne, intervistato da Nature, chiedere che la Zealandia sia considerata un continente è come fare collezione di francobolli, «che senso ha, davvero?».

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