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  • venerdì 17 febbraio 2017

L’infanta Cristina è stata assolta

La sorella del re di Spagna era sotto processo per frode e riciclaggio; suo marito Iñaki Urdangarin invece è stato condannato a sei anni

La principessa di Spagna Cristina durante un'udienza del processo per frode e riciclaggio in cui è stata giudicata innocente, il 3 marzo 2016, a Palma di Maiorca (AP/Tribunale provinciale delle Baleri)

Cristina di Spagna, 51 anni, sorella del re Felipe VI, è stata assolta dalle accuse di frode, riciclaggio di denaro e traffico di influenze per cui era sotto processo insieme al marito, l’ex pallamanista Iñaki Urdangarin, che invece è stato condannato a sei anni e tre mesi di carcere e a pagare una multa di oltre 500mila euro. Cristina (detta anche “infanta” perché secondogenita del precedente re) è stata la prima appartenente della casa reale spagnola a essere processata in un’inchiesta penale: dovrà invece pagare 256mila euro per «responsabilità civile», dato che ha beneficiato delle attività illegali del marito pur non essendone a conoscenza. Un portavoce della famiglia reale ha detto che la casata rispetta la decisione del tribunale. Cristina ha detto di essere ancora convinta dell’innocenza del marito.

Urdangarin e il suo ex socio in affari Diego Torres sono stati condannati per l’appropriazione indebita di quasi 6 milioni di euro di denaro pubblico dall’istituto di beneficenza Nóos, di cui Urdangarin era presidente. Urdangarin era anche accusato di aver truffato diverse amministrazioni locali, convincendole a pagare prezzi gonfiati per servizi realizzati dall’istituto Nóos. Cristina era accusata di aver utilizzato per alcune spese personali (tra cui quelle per vestiti e lezioni di danza per i suoi figli) parte del denaro ottenuto da Urdangarin con le sue attività illecite e trasferito ad Aizoon, una società immobiliare che appartiene alla coppia. Torres è stato condannato a otto anni di carcere.

Urdangarin, che ha 49 anni, appartiene alla piccola nobiltà basca. Dall’età di 18 anni è stato un giocatore professionista di pallamano con la squadra FC Barcelona e poi nella nazionale spagnola, con cui ha vinto due medaglie olimpiche di bronzo. Ai giochi olimpici di Atlanta del 1996 Urdangarin conobbe Cristina, con cui si sposò nel 1997. Grazie al matrimonio, Urdangarin divenne Duca di Palma o, per la precisione, Excelentísimo Senor Duque de Palma de Mallorca.

Il caso giudiziario mise in imbarazzo la famiglia reale spagnola, che nel 2011 annunciò che Urdangarin non avrebbe più partecipato agli eventi ufficiali della corte. La pagina di Urdangarin sul sito ufficiale della casa reale fu rimossa e nel 2015 sia lui che la moglie furono spogliati dei loro titoli di duchi di Palma da re Felipe VI per via del processo a loro carico. Urdangarin ha detto diverse volte nel corso degli anni che la famiglia reale spagnola non sapesse nulla e non fosse coinvolta direttamente nei suoi affari. La reputazione della famiglia reale, già messa in crisi da questa storia, era stata aggravata da uno scandalo che aveva coinvolto il re Juan Carlos: nel 2012, mentre la Spagna stava vivendo un profondo periodo di crisi economica, partecipò a un lussuoso viaggio in Botswana. Per via del suo successivo calo di popolarità, oltre che per le sue condizioni di salute, Juan Carlos abdicò nel 2014.

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