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  • Auto
  • 23 marzo 2016

Il software per eliminare il traffico

Si chiama Flow ed è una piattaforma sperimentale che tramite i dati degli smartphone aiuta a risolvere code, problemi nei trasporti pubblici e di parcheggio

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Un ciclista passa accanto alle auto in coda in Florida Avenue, a Washington. (AP Photo/Andrew Harnik)

Giovedì scorso Sidewalk Labs – una divisione di Alphabet, la società proprietaria di Google – ha annunciato che sta collaborando con il Dipartimento federale dei trasporti statunitense (DOT) e alcune città americane per sviluppare una piattaforma software, chiamata “Flow” (che vuol dire flusso, corrente), che ha l’obiettivo di migliorare il traffico e di trovare soluzioni per rendere la circolazione di mezzi e persone più fluida all’interno delle città.

Utilizzando un aggregato di dati anonimi sul traffico provenienti dagli smartphone e da Google Maps, Flow aiuterà i funzionari cittadini a individuare i problemi della circolazione – come carenze nel trasporto pubblico o “colli di bottiglia” nel traffico stradale – e a risolverli. La piattaforma sarà anche in grado di inviare messaggi per aggiornare in tempo reale sull’evoluzione della situazione. «Stiamo raccogliendo dagli smartphone i dati anonimi di miliardi di miglia di viaggi e li stiamo inserendo in una piattaforma che darà a enti pubblici, ai privati e al governo la capacità di capire effettivamente questi dati, in un modo che prima non c’era», ha spiegato il CEO di Sidewalk, Daniel L. Doctoroff, che è stato vicesindaco di New York e CEO di Bloomberg.

Il progetto di Sidewalk e del Dipartimento dei trasporti è parte dell’iniziativa Smart City Challenge, una competizione patrocinata dal governo americano che premierà con 40 milioni di dollari la città statunitense con il piano più innovativo e tecnologicamente avanzato per ridurre il problema del traffico e rendere il trasporto più facile ed economico per le persone. Al festival South by Southwest, il Dipartimento dei trasporti ha annunciato le sette finaliste: sono Austin, Denver, Pittsburgh, San Francisco, Columbus, Kansas City e Portland. A ciascuna di queste sono stati dati 100mila dollari per sviluppare meglio il proprio progetto, la scelta della vincitrice sarà fatta a giugno. Oltre al premio in denaro, la città vincente riceverà anche la piattaforma Flow e cento hub Wi-Fi pubblici, che conterranno sensori in grado di aiutare gli automobilisti a trovare parcheggio e le città a modificare il flusso del traffico e creare deviazioni per rispondere in tempo reale a possibili problemi. In futuro oltre a Google Maps, Flow potrebbe anche diventare partner di un’altra applicazione di mappe, Waze, anch’essa di Alphabet.

Sidewalk sta ancora pensando a come rendere Flow redditizia: è probabile che offrirà un sistema di abbonamenti in cui le città pagheranno per livelli diversi di dati, da cui deriveranno capacità di analisi e diagnostica del traffico progressivamente superiori. Doctoroff ha anche accennato che in futuro Flow potrebbe essere utile per sperimentare le automobili che si guidano da sole e che dalla piattaforma potrebbero nascere delle applicazioni destinate ai consumatori, in grado di risolvere i problemi di trasporto quotidiani.

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