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È uscito l’audiobook di “Una cosa divertente che non farò mai più”

Il divertente racconto di David Foster Wallace su una lussuosa vacanza in crociera, letto da Giuseppe Battiston

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L’11 febbraio Emons, la maggiore casa editrice italiana di audiolibri, pubblicherà l’audiolibro di Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace, letto dall’attore italiano Giuseppe Battiston. L’audiolibro uscirà in contemporanea con The End of the Tour – Un viaggio con David Foster Wallace, il film diretto da James Ponsoldt e tratto dal libro del giornalista David Lipsky Come diventare se stessi: racconta i cinque giorni che ha trascorso con lo scrittore americano. Il film esce a pochi giorni di distanza dai vent’anni di Infinite jest, una delle opere più importanti e discusse della letteratura moderna.

Una cosa divertente che non farò mai più è uno dei libri più divertenti di Foster Wallace. È un lungo reportage che gli fu commissionato dalla rivista letteraria Harper’s su una vacanza extralusso a bordo di una nave da crociera nel Mar dei Caraibi. Foster Wallace descrive con tagliente umorismo la vita quotidiana sulla nave: i discorsi con gli altri ospiti a cena, le gite guidate a terra, il rapporto con i camerieri e il resto dell’equipaggio. Il racconto è straniante, spesso cup e complesso sulla società contemporanea americana, in particolare sul ruolo della pubblicità e sul significato del divertimento, del lavoro e del tempo libero. In Italia la versione cartacea del libro fu pubblicata per la prima volta nel 1998 da minimum fax, nella traduzione di di Gabriella D’Angelo e Francesco Piccolo. La versione audio – che si basa su quella traduzione – è lunga 4 ore e 13 minuti, ed è letta da Giuseppe Battiston, famoso per aver recitato in Pane e tulipani di Silvio Soldini e La tigre e la neve di Roberto Benigni. Per Emons Battiston ha letto l’intera Collezione degli audiolibri con protagonista il commissario Maigret e Diario di scuola di Daniel Pennac.

Un momento della registrazione del libro.

Gli audiolibri in Italia hanno un mercato molto ristretto – l’un per cento del mercato editoriale in generale – ma in lieve crescita. La situazione è molto lontana da quella in Germania, dove vale circa il 4 per cento e ha un fatturato di 150 milioni di euro, e negli Stati Uniti, dove gli audiobook rappresentano il 7 per cento del mercato e dal 2009 al 2014 sono cresciuti ogni anno a una media del 12,7 per cento.

Emons è la maggiore casa editrice italiana di audiolibri: nel 2015 ha aumentato le vendite del 20 per cento, in controtendenza rispetto al mercato dei libri in generale, che nel 2014 è calato del 4,3. In Italia l’abitudine ad ascoltare i libri è ancora poco diffusa e finora i grandi editori italiani che hanno provato a investirci – Mondadori in testa, con Il Narratore – hanno perso soldi e sono rimasti confinati in un mercato di nicchia. Gli audiobook coprono ancora una parte molto piccola dei titoli disponibili, mentre negli Stati Uniti la casa editrice Harpers Collins registra e commercializza il 75 per centro dei libri che pubblica. Tra gli audiobook che usciranno nel 2016 ci sono La ragazza del treno di Paula Hawkins, non si sa ancora letto da chi, e la conversazione tra il vaticanista Andrea Tornielli e papa Bergoglio, doppiata da Flavio Insinna.

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