La mostra di Escher a Roma

Al Chiostro del Bramante fino al 22 febbraio 2015, con oltre 150 opere del grande artista olandese

Dal 20 settembre il Chiostro del Bramante a Roma ospita una grande mostra antologica dedicata a Maurits Cornelis Escher, prodotta da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group, in collaborazione con la Fondazione Escher. La mostra raccoglie oltre 150 opere dell’artista, incisore e grafico olandese, tra cui alcuni dei suoi capolavori più noti come “Mano con sfera riflettente” e “Casa di scale”. La mostra sarà aperta fino al 22 febbraio 2015.

Escher è nato nel 1898 a Leeuwarden, in Olanda, ed è uno degli artisti grafici più famosi del Novecento: la sua produzione consiste soprattutto di incisioni e litografie, ed è conosciuto per le architetture impossibili e le rappresentazioni bizzarre. Alcune sue opere sono state molto riprodotte, ed è probabile che le abbiate viste appese in casa di qualche vostro amico. Nei primi anni di attività, dal 1923 al 1935, visse in Italia, e in questo periodo si dedicò anche alla rappresentazione di paesaggi e architetture. Nonostante uno degli aspetti più studiati della sua produzione siano le implicazioni matematiche e geometriche delle sue rappresentazioni, Escher si dedicò a uno studio più approfondito della matematica solo a partire dalla metà degli anni Trenta. Dopo aver visitato l’Alhambra, il castello di Granada, costruito in stile islamico, si interessò alla “divisione regolare del piano”, una tecnica che consiste nel dividere uno spazio con figure di forma regolare senza sovrapporle né lasciare spazi vuoti, che Escher utilizzò in diverse sue opere. Morì a Laren, in Olanda, nel 1972.

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