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  • giovedì 24 luglio 2014

L’aereo di Air Algérie precipitato in Mali

Il volo era gestito in collaborazione con la spagnola Swiftair e trasportava verso Algeri 116 persone partite dal Burkina Faso, il cui governo dice di avere trovato i resti dell'aereo

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Aggiornamento delle 00:25 di venerdì 25 luglio 2014
Dopo numerose notizie contraddittorie, le autorità del Burkina Faso hanno annunciato di avere identificato alcuni resti dell’aeroplano attraverso una ricognizione in elicottero. L’annuncio è stato dato dal generale Gilbert Diendere, incaricato di coordinare le ricerche del volo AH5017. I rottami sarebbero stati identificati in Mali nei pressi del villaggio di Boulikessi, a una cinquantina di chilometri dal confine con il Burkina Faso.

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Il volo AH5017 di Air Algérie in volo dal Burkina Faso all’Algeria è scomparso dai radar nelle prime ore di giovedì 24 luglio mentre stava sorvolando il Mali, e secondo il ministero degli Esteri francese e altre fonti è “probabilmente precipitato in Mali”. Nel pomeriggio sono state diffuse notizie sul ritrovamento di alcuni rottami, ma non ci sono ancora conferme ufficiali e c’è parecchia confusione.

Si sa che l’aeroplano trasportava 116 persone: 110 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio di nazionalità spagnola. Il volo era gestito da Air Algérie con aeroplano ed equipaggio della compagnia spagnola Swiftair. Dopo diverse ore, le ricerche dell’aereo si stanno concentrando tra le località di Gao e Kidal in territorio maliano, in una zona poco accessibile.

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Il presidente francese, François Hollande, ha diffuso un comunicato in cui si dice che “tutto ci fa pensare che l’aeroplano sia precipitato in Mali” e che “tutte le forze militari” che la Francia ha nel paese sono state attivate per cercare il punto in cui potrebbe essere caduto il volo AH5017. L’esercito francese è impegnato dal 2013 in Mali per tenere sotto controllo i movimenti islamisti estremisti nel nord del paese.

È stato pubblicato un elenco ufficiale, seppure preliminare, con i paesi di provenienza delle persone che si trovavano a bordo (molti però avevano doppia nazionalità):

• 50 – Francia
• 24 – Burkina Faso
• 8 – Libano
• 6 – Spagna (equipaggio)
• 6 – Algeria
• 5 – Canada
• 4 – Germania
• 2 – Lussemburgo
• 1 – Mali
• 1 – Belgio
• 1 – Nigeria
• 1 – Camerun
• 1 – Egitto
• 1 – Ucraina
• 1 – Romania
• 1 – Svizzera
• 3 – da verificare

L’aereo era decollato all’1:17 del mattino ora locale (le 3:17 in Italia) di giovedì 24 luglio da Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, ed era diretto ad Algeri dove sarebbe dovuto atterrare intorno alle 5:10 del mattino ora locale (le 6:10 in Italia). Air Algérie ha quindi impiegato ore prima di rendere pubblica la notizia.

Il sito dell’aeroporto di Ouagadougou ha pubblicato un aggiornamento annunciando che tra i passeggeri del volo AH5017 c’era anche Mariela Castro, figlia del presidente di Cuba Raúl Castro. In realtà Mariela Castro si trova all’Havana e sta bene, come ha confermato lei stessa alla televisione venezuelana.

Stando alle informazioni raccolte da BBC e da altre agenzie, il pilota del volo AH5017 avrebbe chiesto di modificare la rotta a causa di una intensa perturbazione atmosferica. L’aereo poco dopo è scomparso dai radar, mentre stava sorvolando Gao, città del Mali a circa 500 chilometri di distanza dal confine con l’Algeria.

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Swiftair ha comunicato che l’aeroplano era un MD-83. Il ministero dei Trasporti algerino ha aperto un’unità di crisi per gestire l’emergenza, quello del Burkina Faso ha confermato che l’aereo aveva chiesto di modificare la propria rotta perché stava per raggiungere una forte perturbazione.

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