Gli inutili sottomarini della Grecia

Gli inutili sottomarini della Grecia

E molte altre storie incredibili di corruzione negli acquisti del ministero della Difesa greco, raccolte dal New York Times

Nei cantieri navali di Skaramangas, ad Atene, due enormi sottomarini Papanikolis U214, 65 metri di lunghezza e 1.600 tonnellate di peso, sono fermi da mesi a prendere polvere. Sono costati 4 miliardi di euro al governo greco, la cui marina militare non ha mai lanciato un siluro negli ultimi settant’anni. L’ultima tranche del pagamento alla Thyssen-Krupp che li ha prodotti è stata approvata dal parlamento greco nel 2010, proprio mentre nel paese cominciava la più grave crisi economica della sua storia.

Alla fine di gennaio, il direttore dei cantieri navali Skaramangas e un collaboratore dell’ex ministro della difesa sono stati arrestati con l’accusa di essere stati corrotti per dare il via libera all’acquisto dei sottomarini. Come se non bastasse l’acquisto di un paio di sottomarini inutili, c’è anche il fatto che gli U214 sono stati consegnati incompleti, con molti sistemi ancora non funzionanti e con la pericolosa tendenza a diventare instabili non appena il mare diventa agitato.

Quella dei sottomarini è soltanto una delle numerose storie di inefficienza e corruzione negli acquisti del ministero Della difesa greco che ha raccontato in un lungo articolo il New York Times. In realtà, spiega il quotidiano, l’intero sistema politico greco era notoriamente molto corrotto e di certo il ministero della Difesa non era l’unico a spendere grosse cifre in programmi bizzarri. Ma per le società straniere interessate a corrompere politici greci per piazzare i loro prodotti, poche aree della pubblica amministrazione erano appetibili come l’esercito, e questo per almeno un paio di motivi.

Gli acquisti di armamenti sono in genere programmi molto costosi e di lunga durata: ottenere una commessa militare può garantire a una società la sopravvivenza per molti anni. Il mercato degli armamenti, inoltre, è la combinazione di due tipi di mercato che gli economisti giudicano molto inefficienti: un cosiddetto “monopsonio” (un mercato con un solo acquirente, lo stato) e un oligopolio (un mercato con pochi produttori, in questo caso, le poche aziende al mondo in grado di produrre sottomarini e carri armati). Gli esperti del campo difficilmente si stupiscono degli inevitabili ritardi, problemi e aumenti di costo dei programmi di armamenti (come nei casi del programma F-35 in cui è coinvolta anche l’Italia o dell’assurda storia delle uniformi delle forze armate americane).

In Grecia, queste disfunzioni sono state ancora di più accentuate dal cosiddetto incidente di Imia/Kardak del 1996. All’epoca Grecia e Turchia giunsero quasi allo scontro per una complicata questione di confine che riguardava un’isoletta disabitata dell’Egeo (Imia in greco, Kardak secondo i turchi). Nei dieci anni successivi all’incidente – durante il quale non è mai stato chiarito se un elicottero greco si schiantò o venne abbattuto dai turchi – la Grecia ha speso circa 68 miliardi di euro in armamenti, quasi tutto denaro preso in prestito.

La responsabilità più grande in questa serie di spese folli, sostiene Constantinos Fraggos, un esperto di questioni militari, è «del sistema politico greco, che era marcio». Un esempio che spiega bene il livello di corruzione raggiunto dall’amministrazione militare greca è la storia di Antonis Kantas, ex ufficiale e dipendente del ministero della Difesa arrestato di recente per corruzione e riciclaggio. Nel 2001, Kantas si espresse in maniera contraria all’acquisto di alcuni carri armati prodotti in Germania dalla Krauss-Maffei. Kantas ha raccontato che, dopo che ebbe espresso il suo parere contrario, un emissario della società lo raggiunse nel suo ufficio e gli lasciò una busta con 600 mila euro. All’epoca Kantas non aveva il potere di decidere più o meno niente da solo. Il sistema però era così corrotto che anche un uomo di scarsa importanza come lui in cinque anni riuscì a mettere da parte l’equivalente di quasi quattordici milioni di euro in tangenti.

L’acquisto dei carri armati, alla fine, andò in porto. Il ministero della Difesa accettò di comprare per 2,3 miliardi di euro 170 nuovissimi carri armati Leopard 2A6 HEL, uno dei veicoli di questo tipo più moderni e costosi al mondo. Non si trattava dei primi carri armati comprati dalla Grecia e nemmeno di un nuovo modello destinato a sostituire quelli obsoleti. All’epoca la Grecia possedeva già circa duecento carri armati Leopard 2. Nel 2010, al momento della consegna, si trovò ad avere nelle sue forze armate 353 Leopard 2. Per fare un paragone, in Italia sono operativi duecento carri armati Ariete, più o meno equivalenti (anche se meno costosi) del Leopard 2. La Germania ha attualmente operativi 225 Leopard 2, nonostante abbia un PIL che è più di dieci volte quello della Grecia.

Ma non è finita, racconta Fraggos. Nella remota possibilità che la Grecia si fosse trovata costretta ad usare la sua gigantesca armata corazzata, i nuovi carri armati non sarebbe comunque stati utili a granché, visto che il ministero non aveva acquistato munizioni per armarli. La Krauss-Maffei, che produce il Leopard 2, nega di aver mai pagato tangenti a dipendenti del ministero della Difesa greco.

Secondo Fraggos, in questa storia incredibile c’è anche una grossa responsabilità da parte dei produttori di armi, che hanno corrotto i funzionari di un paese sull’orlo della bancarotta per spingerli a spendere miliardi di euro in armamenti inutili. In una specie di circolo vizioso, mentre i produttori di armi di Russia, Francia e Germania vendevano armi alla Grecia, le banche di mezza Europa prestavano al suo governo il denaro necessario per fare quegli acquisti. Secondo la stampa greca, negli ultimi quindici anni circa 2,7 miliardi in tangenti sono stati pagati dai produttori di armi ai funzionari del ministero della Difesa greco.

Kantas, che oggi ha 72 anni, ha raccontato agli investigatori di essere rimasto senza parole, a un certo punto, davanti alle cifre che gli venivano offerte. Un rappresentante di un’industria militare gli offrì 3 milioni di euro per favorire l’acquisto di una partita di missili anti-carro. Kantas all’inizio non riusciva a credere a quell’offerta, ma dopo poche settimane la prima parte del pagamento gli venne versata su alcuni conti in Svizzera e gli vennero consegnati 700 mila euro in contanti.

Secondo Fraggos e altri esperti citati dal New York Times, il gruppo di investigatori che si sta occupando di questo caso ha grosse difficoltà a proseguire le indagini. I fondi sono stati tagliati e i quattro magistrati che seguono il caso lavorano in un magazzino senza finestre che è stato convertito in ufficio. Hanno dovuto pagare il nuovo impianto elettrico con i loro soldi.

  • AF

    Solo perchè gli avevano, e i sottomarini sono la migliore piattaforma da lancio. Ma se combatti contro chi non ha la bnechè minima forza “anti navale”, a lanciare i cruise ci puoi andare col pedalò…

    • minipax

      E per una volta (forse?) siamo d’accordo.

      • AF

        Bah, lo siamo abbastanza spesso.

  • AF

    Diglielo: sveglia1!11!! Davanti al mio mac pro ho appena svelato il complotto demo pluto nwo della corruzione internazionale!!1

    • obiettivamente

      Hai un Mac Pro? ti sei fatto fregare da Steve e dici sveglia a me

      • AF

        Facevo una tua parodia, sveglione… Sei tu che hai svelato il complotto corruttivo.

        • obiettivamente

          Hai fatto shape-shifting allora

      • uqbal

        AF ti ha risposto. Direi che hai dato abbastanza chiaramente mostra di come fai ad arrivare alle tue conclusioni assertive.

        • obiettivamente

          se ti sforzi un pò le segui anche tu le conclusioni assertive

  • obiettivamente

    Dire che un governo fa l’interesse delle sue grandi aziende, non significa automaticamente affermare che l’interesse delle grandi aziende coincida con quello degli stessi cittadini.

  • minipax

    Il punto non è se sono utili per me.
    Ma se i greci se ne faranno qualcosa.
    Di fatto hanno un vicino con diversi contenziosi aperti, che riguardano isolotti e fette di mare.
    Qui si è affermato che sono inutili, quindi io chiedo modestamente perchè.

    • Luca Albertalli

      Perché con altri mezzi ottieni gli stessi risultati, fai di più e costano un quarto.
      Perché è un mezzo difficilissimo da usare in combattimento senza farsi beccare e non hanno ne le capacità ne le strutture di supporto.

      Basta?

      • minipax

        Qui, però, il punto non credo sia quello del conflitto.
        La logica mi pare sia quella di una corsa agli armamenti, ed in una corsa agli armamenti si prendono dei detour spesso tutt’altro che utili sul campo di battaglia.

        In ogni caso approfitterei della tua risposta per chiedere anche a te chi avrebbe la necessità e le capacità di avere sottomarini, e che “uso utile” ne farebbe.

    • AF

      Perchè una guerra con la Turchia è semplicemente impossibile per motivi politici Per tutto il resto i Greci in sè sono inutili: un conflitto con la Russia, in ambito Nato, i greci sarebbero gli ultimi ad essere chiamati a svolgere una qualunque funzione “sottomarina”.

      • minipax

        Conflitto con la Russia???

        • AF

          Le uniche due ipotesi nelle quali la Grecia possa essere chiamata in guerra con le forze marine…

  • AF

    Pattugliamento con i sottomarini? Nel 1970, forse… ma al giorno d’oggi, puoi pattugliare con un drone grande come una lavatrice. E anche l’attacco a sorpresa, ti dirò…

    • Luca Albertalli

      Beh, il fatto che ci siano mezzi più efficienti non significa che non servano a quello. Però direi che concordiamo…

      • AF

        Intendo dire, se ce li hai li usi per tutto. Ma se non li hai prenderli per quegli scopi sarebbe assurdo, oggi.

  • minipax

    Ok, ma un perchè?
    Ad esempio — e qui ho come una sensazione di deja vu — chi sarebbe il complemento del tuo “quasi chiunque altro”?, e perchè per costoro sarebbero utili?

    • uqbal

      Ti hanno risposto in tanti. Poi vedi tu se vuoi davvero farti un’idea ragionare o continuare come un disco rotto.

  • disqus_0M8PESuVrA

    Tutto è utile, ma il budget ad un certo punto finisce (a volte finisce anche prima di essersene tutti accorti, vedi qui).
    Questi in specifico sono “normali” anti-navali, di base, ma sono piuttosto versatili, specie come “optional”: non so bene cosa abbiano messo sopra i greci ma possono per esempio essere potenziati missilisticamente, anche a livello di difese anti elicotteri, per dire.

    In termini più generali un sottomarino costiero è probabilmente più utile ad una nazione con molte isole e bassi fondali di altri sistemi d’armamenti aeronavali (oddio, non che dei cacciabombardieri facciano schifo, capiamoci). Noi tendiamo a pensare ai sottomarini come a) armamenti utilizzati massicciamente per distruggere una marina mercantile di grandi potenze, e in qualche caso a supporto di battaglie navali campali b) basi missilistiche segrete e avanzate per SLBM nucleari, ma queste sono visioni probabilmente appartenenti al passato che non si riprodurrano in quei termini, quelli che vengono costruiti oggi non funzionano in tal senso.
    Mi pare che la visione delle marine odierne è che un sottomarino sia utile perché opera fuori da una vulnerabile catena logistica e soprattutto perché non necessita di una diretta coordinazione difensiva con altri elementi (navali, acquei, spesso pure terrestri): uniscilo al fatto che oggidì i sottomarini sono pronti a sbarcare truppe e lanciare missili, ed all’evoluzione dei sonar e delle contromisure, e dovrebbe chiarirsi perché dovrebbero essere utili in un mare pieno di isolette come quello Egeo dove poche forze speciali potrebbero, teoricamente, interdire per un po’ lo spazio sopra la superficie senza enormi problemi.

    Un esempio più “tosto” dell’importanza di queste cose lo si vede con gli sviluppi militari (scelte di acquisto e ricerca) nel Mar della Cina e in generale nel Pacifico occidentale (che tra l’altro sfoggia bassi fondali in varie zone).

  • AF

    Minchia, siamo in un convegno militare del 1939? Io ci sguazzo, beninteso, ma nel 2014 lo sbarco di truppe scelte con un sottomarino del genere è roba da videogioco…

  • michele

    I tedeschi che negano tutto, di fronte a testimonianze e passaggi di denaro, sembrano peggiori dei peggiori italiani nostrani..

  • disqus_0M8PESuVrA

    Ad essere veramente ma veramente trolloni, e sempre parlando della NATO, uno potrebbe sottolineare che noi abbiamo due portaerei (dio solo sa come abbiamo fatto, veramente) e i fratelli d’oltralpe stanno comunque pensando alla seconda nonostante i problemi finanziari. Ci sarebbe poi la faccenda dei britannici e delle due Queen Elizabeth…

    Inserire battute di Asterix sui romani a piacere.

  • John Doe

    Non parlerei di entrare in guerra con qualcuno, ma di condurre limitate operazioni, ovviamente furtive, ai danni di qualcuno. Concordo completamente sul fatto che, senza una solida tradizione, salpare con un sottomarino è folle. E infatti il mondo arabo e non solo è un cimitero di tanti kilo russi ormai marciti all’ormeggio, in ricordo di ambizioni impossibili. Sono in effetti pochissime le nazioni (noi siamo tra quelle) che possono mettere in mare un sottomarino riuscendo poi a farlo tornare in porto :D
    @AF Gli sbarchi di truppe speciali sono operazioni su cui ci si addestra ancora oggi e da anni, e non si è mai smesso di farlo. Gli USA in particolare hanno speso grosse somme per modificare battelli a questo scopo

    • AF

      Non con quel tipo di sottomarini. Tanto vale far gli sbarchi col traghetto…

      • John Doe

        Penso dovresti rivedere questa opinione, ma non voglio certo convincerti. Buona serata :)

        • AF

          Mi stai dicendo che compri un sottomarino da due miliardi di euro per far sbarcare truppe, posare mine e tranciare cavi? Se mi dici che l’hai comprato perchè metà stato maggiore intascava bustarelle e piuttosto che lasciarlo marcire lo usi, che ne so, per pattugliare i gommoni con gli immigrati allora ok. Ma non dirmi che lo compri per quello, nè che è progettato per quello.

  • minipax

    Eh, ma anche gli harrier furono comprati allo stesso scopo.
    Ora sono datati e si compra il modello B dell’f-35.

    • werner58

      Beh, le nazioni NATO hanno fatto un grand total di due modelli di aerei a decollo verticale nella loro storia :) Siccome gli Harrier ormai sono vecchi assai, restano solo gli F35, a meno che non chiediamo ai russi di riesumare lo Yak-141 (sarebbero capaci di farlo per vendercelo :D)

  • werner58

    Diciamo che ci sono due ordini di problemi: se il discorso è “ma di chi abbiamo paura oggi, i russi mica vengono più” possiamo anche smantellare quasi tutto quello che abbiamo nei vari Stati europei, e magari sarebbe anche una buona idea, non lo nego.

    Se invece decidiamo che un esercito serve ancora, beh, le unità di superficie sono di una vulnerabilità imbarazzante al giorno d’oggi: la vecchia battuta dei sommergibilisti secondo cui le unità navali si dividono in sottomarini e bersagli è molto vera…. quindi, dovendo decidere dove spendere dei soldi, io li metterei nelle unità più survivable, visto che le navi normali andrebbero comunque giù come mosche contro un nemico preparato a meno di essere gli US o la Russia. Mentre se il nemico non è preparato, di nuovo non mi servono a granchè delle navi potenti e costose.

  • werner58

    Il problema è riuscire a farlo più di una volta, con la fregata ;)

  • werner58

    Ah, quello in realtà è divertentissimo, privo del subtext che temi (mi pare di ricordare :) e DEL TUTTO in topic: la storia è che un capitano USN mezzo in disgrazia viene mandato in una esercitazione con un vecchio sommergibile diesel contro unità moderne e ridicolizza tutti con tattiche di guerriglia varie :)

    • disqus_0M8PESuVrA

      Praticamente gli manca solo il Mental Model.

      Battuta per specialisti.

      • werner58

        Troppo specialisti, stavolta ^^

        • disqus_0M8PESuVrA

          Beh, sulla versione inglese del link di Alan c’è di tutto e di più.

          • werner58

            Continuo a non capire cosa significa “mental model”….

          • disqus_0M8PESuVrA

            Potrebbe essere meglio così, ma comunque, mi riferivo ad Arpeggio of Blue Steel (in realtà nemmeno tra le cose meno degne della versione inglese del link, ma vabbè).

          • ussaro

            c’è anche il famigerato film greco di sommergibili:
            Papanikolis 1971 Greek movie (girato in piena dittatura dei colonnelli)

  • disqus_0M8PESuVrA

    Potrei dirti che intendevo le fregate tralasciandone involontariamente due.

    Ma mentirei.

    Detto questo, meno di dieci non avrei pensato comunque.

  • Zeta FA

    Perché come dice l’articolo “gli U214 sono stati consegnati incompleti, con molti sistemi ancora non funzionanti e con la pericolosa tendenza a diventare instabili non appena il mare diventa agitato.”

  • uqbal

    Non sarà certo la Grecia però il perno della difesa europea…Se c’è un campo in cui la cooperazione europea potrebbe far risparmiare una marea di denaro, aumentare tremendamente l’efficienza e dare un ruolo politico all’Europa (lo dico cinicamente), è proprio quello della Difesa, di cui però sono tutti gelosissimi, per ragioni storiche abbastanza ovvie (anche se futili).

  • minipax

    [se è previsto che debba rispondere] no

  • delio mugnolo

    certo, e probabilmente anche la francia e forse qualche altro paese dell’est mentre era nel patto di varsavia. ma oltre a questi?

  • Marco Giavatto

    La mia opinione, semplificando

    • disqus_0M8PESuVrA

      Con la polandball vinci facile e sicuro.

  • BabylonSystem

    Rimediato :)
    Cercavo solo di riportare al tema. Inutilmente, visto che in un articolo sui sottomarini della Grecia il commento più votato è una polemica sui grillini. (!)

  • mariocasacci

    Forse la Grecia; Come L’Italia con gli F 35. Non si rendeva conto che le banche statali erano al collasso. e che il popolo non arrivasse a fine mese per comprarsi nemmeno il fabbisogno. Comunque la colpa e’ di chi governa. Noi italiani tra pochi mesi saremo piu’ poveri della Grecia Basta vedere cosa succede alle riunioni della camera

    • cervelletto

      sono passati quei famosi “pochi mesi”

  • Vittorio

    Non ho mica detto di avere in mano la verità! :D

    Ritengo che la Grecia sia ancora in Ue per diversi motivi: sono la Grecia (Platone, Aristotele, Alessandro Magno, etc), le banche europee sono dentro fino al collo nell’economia greca, la posizione del paese è estremamente sensibile a livello geopolitico.

    L’acquisto di armamento all’inizio era dovuto magari proprio ad una necessità di rafforzare la forza militare greca (e rimpianguare le casse delle aziende militari tedesche e francesi), ma si è trasformata molto velocemente in una truffa ridicola. Ad esempio non credo che i greci abbiamo il personale adatto per guidare quel numero di carri e tantomeno per utilizzare i sottomarini, e comprare quella quantità di mezzi era solo un modo per spostare denaro dal sud al nord. Non credo neppure che gli servano realmente: l’Italia ha un numero minore di carri eppure i nostri militari sono dislocati in giro per il mondo in decine di operazioni di peacekeeping, non si può dire lo stesso dei soldati greci.

  • Luca Vincenzo Ferrari

    Cioè: vedo comunque questo mettere al centro i corruttori, i tedeschi, come il tentativo di affermare una attenuante.
    Che fuori sia pieno di farabutti non deve distrarre dal fatto che i guai dei Greci sono colpa LORO. I guai nostri sono colpa NOSTRA. eccetera

    • Velociraptor

      Certo, visto che lei ama le colpe, è così. Per me è un po’ diverso, ma sa, io sono ateo.
      Detto questo, però, il problema è capire in cosa consistano le “colpe”. O almeno, questo interessa me, che essendo ateo, non penso che ci sia un paradiso e un inferno dopo, regolato a seconda delle “colpe”. A me interessano i danni. Qui, su questa terra. E dunque voglio sapere le responsabilità, i perché, i percome, per correggere gli errori fatti, e possibilmente non rifarli. Magari errori nuovi, ma non sempre i soliti, che è invece il risultato della cultura della “colpa”.
      E che è anche quello che sta accandendo da trent’anni.

  • mvenier

    poche aree della pubblica amministrazione erano appetibili come l’esercito
    I sottomarini riguardano la marina, non l’esercito.
    Saluti,
    Mauro.

  • unit

    La Grecia, che ha un pil minore di quello della lombardia, si è fumata 4 miliardi in sottomarini, 3 miliardi in carriarmati, non so quanti miliardi per le olimpiadi e così via. La “sopravvalutazione” dell’euro è una stupidaggine da crank economici, tipo il signoraggio o “le banche”. Era (e forse è) un sistema corrotto in cui spendevano i soldi degli altri, e gli altri si sono rotti. Fine della storia.

    • nomefinto cognomefinto

      Fonti molto convenzionali sostengono, in ques’ordine,

      1) che l’effetto recessivo dell’austerità sia stato gravemente sottovalutato

      (http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2013/wp1301.pdf),

      2) che la rigidità dei salari sia un grave fattore di rischio per la tenuta dell’unione monetaria, e che in sostanza nessuno possa impedire ad un paese di lasciare l’unione (http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/1999/wp9983.pdf),

      3) che la politica monetaria europea debba essere meno restrittiva, e che la politica fiscale nei paesi “sicuri” debba essere più espansiva
      (http://www.imf.org/external/pubs/ft/weo/2013/02/pdf/text.pdf,)

      4) che l’isteresi della disoccupazione di lungo periodo sia stata erroneamente sottovalutata (https://www.imf.org/external/np/res/seminars/2013/arc/pdf/wilcox.pdf)

      5) che un modesto tasso di inflazione sia necessario a facilitare gli aggiustamenti di competitività senza avere disoccupazione di massa (IMF, 2002, “Monetary and exchange rate policies for the euro area: Selected issues”, International Monetary Fund, Country Report No. 02/236, October)

      E questi sono i cranks del fondo monetario internazionale.

  • Velociraptor

    Lei pensa che le aziende siano delle persone? E pensa che siano alla ricerca della “ragione”?
    Io pensavo invece che fossero alla ricerca del danaro.

  • mikros

    Grazie per la lezione sulla differenza tra Europa e UE che credevo fosse già chiara, ma continuo a non comprendere cosa possa c’entrare l’UE con le stronzaggini interne di uno Stato membro. E’ stato semplicemente chiesto a tutti i paesi (tra l’altro se lo sono imposti gli stati membri stessi, mica è piovuto dall’alto da un’entità astratta…) di rimanere a galla con i conti pubblici, mica di non fare acquisti ad capocchiam. Questo era, ovviamente, lasciato al buon senso politico. C’è chi l’ha più o meno fatto, la Grecia, solo meno. Sulla continua diatriba tra Grecia e Turchia ci sarebbe tanto da dire, ma intanto gli euro-asiatici pare abbiano i conti molto più a posto dei limitrofi, anche se poi a livello di democrazia, più che lasciare a desiderare, direi lasciano a disperare.

  • ormazad

    Mi piacerebbe sapere che forum di aeronautica bazzichi.

    • http://nukethewhalesnow.blogspot.it/ Nuke The Whales

      Non sono un pilota ovvio, riporto solo quello che uno sparuto gruppo di commentatori riporta.
      Gli F16 usati in Italia, residuati dalla guardia nazionale Usa, sono risultati parecchio poco affidabili, con un bel tasso di incidenti, ma perché si trattava di scassoni con infinite vole di volo , non per difetti di progettazione.
      Gli f16 , presi nuovi ed aggiornati sarebbero deboli contro aerei moderni, bisogna vedere quali sono i piani della nostra aeronautica.
      Gli f35 sono costosissimi, richiedono una manutenzione incredibile, e utilizzati per incursioni sui paesi mediorientali abbastanza inutili, sarebbe utilizzare un microscopio come martello.
      Sugli U 212 italiani c’è molto da dire, pare che funzionino, mentre gli U 214 greci non sono finiti perché la Grecia non ha pagato l’ultima trance di trecento milioni.
      Questo bisogna dirlo.

  • Velociraptor

    La nazione Germania mostra in queste circostanze l’incapacità di tenere a freno i cosiddetti “spiriti animali”. Capacità che noi tutti vorremmo si manifestasse negli apparati statali, nell’esercizio della giurisdizione, ma soprattutto nella capacità di prevenirla.
    Il fatto è che però che questa incapacità non ha nulla di speciale, non è specificamente “tedesca”, perché il problema della corruzione è un problema grave e presente ovunque, e ovunque c’è una enorme carenza di capacità di tenerla a bada, anche senza volersi illudere di poterla eliminare totalmente.
    Quel che trovo particolarmente insensato in circostanze come queste, è trattare questi fatti o con moralismo clericale (o peggio, integralista), e/o con tifo da stadio, con un rinfocolamente – questo sì – di sentimenti di nazionalismo sbagliato. Fino ad arrivare, ed è il colmo del ridicolo, a coltivare un nazionalismo bieco non solo contro, ma a favore di nazionalità altrui. Un italiano che è un nazionalista bieco tedesco, come neanche i più nazionalisti dei tedeschi sono, il colmo.
    Legga tanti commenti qui presenti.
    Di questo dobbiamo ringraziare le lobby di casa nostra (che hanno come, cognome e indirizzo) che hanno utilizzato questi strumenti per ammannire il pupo, farlo sentire in colpa, per poterlo manipolare a proprio piacimento.

  • Velociraptor

    La nazione Germania mostra in queste circostanze l’incapacità di tenere a freno i cosiddetti “spiriti animali”. Capacità che noi tutti vorremmo si manifestasse negli apparati statali, nell’esercizio della giurisdizione, ma soprattutto nella capacità di prevenirla.
    Il fatto è che però che questa incapacità non ha nulla di speciale, non è specificamente “tedesca”, perché il problema della corruzione è un problema grave e presente ovunque, e ovunque c’è una enorme carenza di capacità di tenerla a bada, anche senza volersi illudere di poterla eliminare totalmente.
    Quel che trovo particolarmente insensato in circostanze come queste, è trattare questi fatti o con moralismo clericale (o peggio, integralista), e/o con tifo da stadio, con un rinfocolamente – questo sì – di sentimenti di nazionalismo sbagliato. Fino ad arrivare, ed è il colmo del ridicolo, a coltivare un nazionalismo bieco non solo contro, ma a favore di nazionalità altrui. Un italiano che è un nazionalista bieco tedesco, come neanche i più nazionalisti dei tedeschi sono, il colmo.
    Legga tanti commenti qui presenti.
    Di questo dobbiamo ringraziare le lobby di casa nostra (che hanno come, cognome e indirizzo) che hanno utilizzato questi strumenti per ammannire il pupo, farlo sentire in colpa, per poterlo manipolare a proprio piacimento.

  • Velociraptor

    La nazione Germania mostra in queste circostanze l’incapacità di tenere a freno i cosiddetti “spiriti animali”. Capacità che noi tutti vorremmo si manifestasse negli apparati statali, nell’esercizio della giurisdizione, ma soprattutto nella capacità di prevenirla.
    Il fatto è che però che questa incapacità non ha nulla di speciale, non è specificamente “tedesca”, perché il problema della corruzione è un problema grave e presente ovunque, e ovunque c’è una enorme carenza di capacità di tenerla a bada, anche senza volersi illudere di poterla eliminare totalmente.
    Quel che trovo particolarmente insensato in circostanze come queste, è trattare questi fatti o con moralismo clericale (o peggio, integralista), e/o con tifo da stadio, con un rinfocolamente – questo sì – di sentimenti di nazionalismo sbagliato. Fino ad arrivare, ed è il colmo del ridicolo, a coltivare un nazionalismo bieco non solo contro, ma a favore di nazionalità altrui. Un italiano che è un nazionalista bieco tedesco, come neanche i più nazionalisti dei tedeschi sono, il colmo.
    Legga tanti commenti qui presenti.
    Di questo dobbiamo ringraziare le lobby di casa nostra (che hanno come, cognome e indirizzo) che hanno utilizzato questi strumenti per ammannire il pupo, farlo sentire in colpa, per poterlo manipolare a proprio piacimento.

  • Velociraptor

    La nazione Germania mostra in queste circostanze l’incapacità di tenere a freno i cosiddetti “spiriti animali”. Capacità che noi tutti vorremmo si manifestasse negli apparati statali, nell’esercizio della giurisdizione, ma soprattutto nella capacità di prevenirla.
    Il fatto è che però che questa incapacità non ha nulla di speciale, non è specificamente “tedesca”, perché il problema della corruzione è un problema grave e presente ovunque, e ovunque c’è una enorme carenza di capacità di tenerla a bada, anche senza volersi illudere di poterla eliminare totalmente.
    Quel che trovo particolarmente insensato in circostanze come queste, è trattare questi fatti o con moralismo clericale (o peggio, integralista), e/o con tifo da stadio, con un rinfocolamente – questo sì – di sentimenti di nazionalismo sbagliato. Fino ad arrivare, ed è il colmo del ridicolo, a coltivare un nazionalismo bieco non solo contro, ma a favore di nazionalità altrui. Un italiano che è un nazionalista bieco tedesco, come neanche i più nazionalisti dei tedeschi sono, il colmo.
    Legga tanti commenti qui presenti.
    Di questo dobbiamo ringraziare le lobby di casa nostra (che hanno come, cognome e indirizzo) che hanno utilizzato questi strumenti per ammannire il pupo, farlo sentire in colpa, per poterlo manipolare a proprio piacimento.

  • Oppenheimer_ia

    “numero esorbitante di lavoratori pubblici”. Ah si?
    http://leprechaun.altervista.org/sole24ore.php

    • unit

      No: numero esorbitante di lavoratori pubblici con trattamenti di favore fuori dal mondo . Il numero percentuale di lavoratori pubblici è un indicatore idiota, com’è ovvio a chiunque abbia un minimo di raziocinio: se fossero tutti in pensione il tuo numero sarebbe zero, e però la grecia tracollerebbe dopo un secondo. Bisogna vedere quanto ti costano, tra stipendi, pensioni a 50 anni, regalie varie. E se ad ogni figlia nubile di un dipendente pubblico dai una pensione ti costano tanto.

  • unit

    Come immaginavo il punto è che questi non sono indicatori validi per il discorso che stiamo facendo, così come l’altro di cui hai sproloquiato per pagine. E questo ignorando il fatto che sui numeri ufficiali della Grecia direi che ci sono leciti dubbi. Possiamo discuterne all’infinito, rimane il fatto che si sono fatti prestare più soldi di quelli che potevano restituire. E adesso, per restituirne almeno la metà, guarda un po’ l’unica strada è tagliare pensioni, carrozzoni pubblici e regalie varie. Se erano così parchi chissà perchè si trovano adesso in questa situazione…

    • Oppenheimer_ia

      Va bene professore

      • unit

        Andrà bene quando sarai d’accordo che il numero in percentuale deii dipendenti pubblici è un indicatore che non vuol dire niente. Poi se vuoi ti posso smontare anche gli altri.

      • unit

        Andrà bene quando sarai d’accordo che il numero in percentuale deii dipendenti pubblici è un indicatore che non vuol dire niente. Poi se vuoi ti posso smontare anche gli altri.

  • Francesco

    Signor Monti si vergogni. La Grecia non sta trasformando se stessa in nome di una presunta cultura della stabilità imposta dai tedeschi, la Grecia è stata stravolta nelle sue fondamenta di democrazia e libertà da quello strumento repressivo e tirannico che è la troika.
    Perchè non viene a chiedere a un impiegato greco statale o privato che sia, se si sente orgoglioso di aver appreso la cultura della stabilità tedesca? Perchè si continua a parlare di “Grecia”, di “Grecia che si salva”, di “Grecia che sta uscendo dalla crisi” e non si parla invece di Greci? di Greci che pagano le colpe, pardon le responsabilità, di funzionari corrotti e politici marci, di Greci che non hanno più un lavoro e a cui stanno togliendo anche la dignità di popolo, di Greci che si sentono ripetere dall’ultimo idiota di qualunque nazione dell’UE sempre la solita frase stereotipata: “Stiamo pagando per i vostri debiti”. Di unitario questo paese ha solo il nome e la moneta, per il resto siamo peggio di comari in un cortile.
    Qualcosa però la Grecia l’ha presa dalla Germania: sono aumentati i nazisti e adesso stanno pure in parlamento…bel successo! Complimenti!

  • Francesco

    Innanzitutto perchè non funzionano!