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La legge di stabilità in 20 punti, brevi

Le cose da sapere sulle decisioni del governo, dal taglio all'IRPEF alle modifiche per l'IVA, passando per i lampioni

Dopo una nuova lunga riunione, ieri sera il Consiglio dei ministri ha approvato la cosiddetta “legge di stabilità”, il testo che contiene le regole per il bilancio annuale e pluriennale dello stato. La nuova legge si occupa delle previsioni di bilancio per il 2013 e del bilancio del triennio 2013-2015. È il documento principale che realizza il governo per regolare la vita economica del nostro paese, con indicazioni su come sarà speso il denaro pubblico e da dove deriveranno i fondi necessari per gli investimenti: la vecchia “legge finanziaria”, in pratica.

Abbiamo riassunto le cose più importanti da sapere per farsi un’idea delle decisioni assunte nelle ultime ore dal Consiglio dei ministri, che in un modo o nell’altro ci riguarderanno tutti.

1. Come stabilito dagli impegni presi con l’Unione Europea, è previsto il pareggio di bilancio entro la fine del prossimo anno.

2. L’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF) viene ridotta di un punto percentuale per le categorie di reddito tra 0 e 15mila euro e tra 15mila e 28mila euro. Per questi due scaglioni, le aliquote passano rispettivamente dal 23 al 22 per cento e dal 27 al 26 per cento.

3. Saranno soggette all’IRPEF anche le pensioni di guerra e quelle di invalidità.

4. Il tetto massimo di detraibilità per l’IRPEF è stato fissato a 3mila euro.

5. Con la nuova legge il governo vuole dimezzare l’aumento dell’IVA previsto per il prossimo giugno. L’imposta sul valore aggiunto dovrebbe quindi passare dal 10 all’11 per cento e dal 21 al 22 per cento. Monti e i membri del governo avevano detto a lungo di sperare di riuscire ad annullare del tutto l’aumento dell’IVA.

6. La legge di stabilità contiene la seconda parte delle regole per la revisione della spesa pubblica, la cosiddetta “spending review“. La prima fase ha consentito un risparmio di 4,4 miliardi di euro per quest’anno, che diventeranno 10,3 nel 2013 e 11,2 l’anno seguente.

7. Le nuove regole della “spending review” riguardano circa 50 miliardi di spesa pubblica “aggredibili”: 11 miliardi per l’acquisto dei farmaci, 7 miliardi per i sistemi medici e 32 miliardi per gli investimenti.

8. È previsto un nuovo piano di rinnovamento e ottimizzazione delle reti di illuminazione pubblica in Italia. Sarà avviata in collaborazione con l’associazione Cielobuio e mira a ridurre gli sprechi dell’illuminazione notturna, adottando anche sistemi che consumano meno e che riducono l’inquinamento luminoso.

9. Il fabbisogno sanitario nazionale viene tagliato complessivamente di 1,5 miliardi di euro, grazie alla riduzione della spesa per l’acquisto di servizi, dispositivi e farmaci.

10. Le Università potranno far crescere il loro budget al massimo del 3 per cento ogni anno, mentre alcuni enti di ricerca potranno aumentarlo del 4 per cento.

11. Tagli sono previsti anche per le consulenze informatiche e per le spese di affitto e gestione degli immobili dello stato.

12. Viene introdotta la tassazione delle transazioni finanziarie, con esclusione dei titoli di stato. Si tratta di un provvedimento che si ispira alla spesso discussa Tobin tax.

13. È previsto il rafforzamento dei controlli sui bilanci locali da parte della Corte dei conti, della Ragioneria generale dello stato e della Guardia di Finanza.

14. Il blocco dei contratti per gli statali è confermato fino al 2014.

15. I permessi previsti dalla legge 104/1992 per l’assistenza ai disabili e la cura di parenti affetti da handicap subiscono una modifica: la retribuzione nei giorni di permesso scende al 50 per cento, salvo l’assistito non sia un figlio, un coniuge o il permesso serva per patologie dello stesso dipendente.

16. Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha spiegato che sarà disposto anche un fondo con 100 milioni di euro nel 2013 per la gestione dei cosiddetti esodati.

17. Sono stanziate nuove risorse per il trasporto pubblico locale, 800 milioni di euro per le ferrovie e 300 per le strade.

18. Il governo ha apportato le modifiche necessarie al testo di legge che riguarda l’IMU, in seguito alla bocciatura dei giorni scorsi del Consiglio di Stato per quanto riguarda le attività non commerciali. La soluzione dovrebbe consentire il normale prelievo dell’imposta a partire dall’inizio del 2013.

19. Sarà istituto un Commissario anticorruzione che sarà messo a capo della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. La Commissione lavorerà insieme con la Guardia di Finanza e potrà richiedere indagini e accertamenti all’Ispettorato per la funzione pubblica.

20. Il governo ha anche approvato un disegno di legge costituzionale per riformare il Titolo V, volto tra le altre cose a specificare meglio la “clausola di supremazia” dello stato nella ripartizione dei poteri con le regioni. Il testo mira anche a rendere complementari e non conflittuali i rapporti tra leggi statali e regionali.