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Ucciso in Libia l'ambasciatore USA
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Ucciso in Libia l’ambasciatore USA

J. Christopher Stevens è morto negli scontri di questa notte insieme ad altri tre funzionari statunitensi, lo conferma la Casa Bianca

12 settembre 2012

L’ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens, è morto a Bengasi in conseguenza delle violente proteste di alcuni manifestanti nella notte tra martedì e mercoledì. Le missioni diplomatiche degli Stati Uniti in Libia ed Egitto sono state attaccate in seguito alla diffusione del trailer di un film su Maometto, e dopo gli attacchi il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, aveva confermato la morte di un funzionario statunitense. Negli scontri a Bengasi sono morte in totale 4 persone. Per alcune ore si sono succedute notizie e ricostruzioni confuse sull’accaduto da parte dei mezzi di informazione. La conferma ufficiale della morte dell’ambasciatore è arrivata solo intorno alle 13.30 da parte del Dipartimento di Stato, che ha detto che solo due morti nell’attacco sono stati identificati: Chris Stevens e Sean Smith, un funzionario dell’apparato diplomatico statunitense.

Hillary Clinton ha detto che l’attacco è stato portato avanti da «un gruppo di persone piccolo e selvaggio» e non dalla Libia o dal suo governo, e che «finché ci sarà qualcuno pronto a prendere vite innocenti nel nome di Dio, il mondo non conoscerà una pace vera e duratura». Anche Mitt Romney ha tenuto una conferenza stampa, facendo le proprie condoglianze agli americani coinvolti negli attacchi e criticando il comunicato con cui ieri l’ambasciata del Cairo ha condannato i «continui sforzi da parte di individui fuorviati di ferire i sentimenti religiosi dei musulmani», dicendo che è stato diffuso quando l’edificio era già sotto attacco. Anche l’amministrazione Obama si è dissociata dal comunicato, Romney l’ha accusata di averlo fatto in ritardo. Barack Obama ha preso la parola per ultimo dal Giardino delle Rose della Casa Bianca, in compagnia di Hillary Clinton condannando le violenze, definendole «ingiustificate» e dicendo che sarà «fatta giustizia».

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13.49 – Quanto è accaduto, hanno spiegato alla conferenza stampa, non dovrà avere conseguenze sugli effetti delle rivoluzioni che hanno portato a un cambio di regime in Libia.

13.44 – È stata istituita una commissione per verificare le condizioni di sicurezza in Libia e per effettuare le indagini su quanto è accaduto a Bengasi. Gli autori degli attacchi saranno tutti perseguiti, hanno spiegato le autorità libiche.

13.43 – A Tripoli è iniziata la conferenza stampa del governo libico sugli attacchi al consolato di Bengasi.

13.41 – Il resto del comunicato di Obama, con un ricordo dell’ambasciatore:

Sul piano personale, Chris era un rappresentante coraggioso ed esemplare degli Stati Uniti. Nel corso della rivoluzione libica, egli ha servito senza risparmiarsi il nostro paese e il popolo libico presso la nostra missione a Bengasi. Come ambasciatore a Tripoli, ha sostenuto la transizione della Libia verso la democrazia. La sua eredità resterà in ogni luogo in cui esseri umani cercano la libertà e la giustizia. Gli sono profondamente grato per il suo servizio alla mia Amministrazione e profondamente rattristato dalla sua perdita.

I coraggiosi Americani che perdiamo rappresentano lo straordinario servizio e i sacrifici che i nostri civili compiono ogni giorno nel mondo. Mentre restiamo uniti a fianco delle loro famiglie, raddoppiamo ora i nostri sforzi per portare avanti il loro lavoro.

13.36 – Pur ribadendo che gli Stati Uniti non sostengono in alcun modo le espressioni che offendono il credo religioso, Obama ha detto che il paese si oppone “inequivocabilmente” alle forme di violenza che hanno portato alla morte del personale diplomatico in Libia.

13.34 – Nel comunicato, Obama dice di aver dato istruzioni al governo per assumere tutti i provvedimenti necessari per garantire la sicurezza del personale statunitense.

13.32 – Barack Obama ha diffuso un comunicato:

Condanno duramente l’oltraggioso attacco al nostro personale diplomatico a Bengasi, che ha causato la morte di quattro americani, compreso l’ambasciatore Chris Stevens.

13.27 – Il Dipartimento di Stato ha confermato che l’ambasciatore statunitense in Libia, J. Christopher Stevens, è morto.

13.24 – Nella storia degli Stati Uniti fino a ora erano stati uccisi cinque ambasciatori in azioni terroristiche: in Guatemala nel 1968, in Sudan nel 1973, a Cipro nel 1974, in Libano nel 1976 e in Aghanistan nel 1979.

13.17 – La sede del consolato di Bengasi in fiamme durante la notte, in seguito agli attacchi.

13.04 – La portavoce del Dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland, ha spiegato a Fox News che per ora non è possibile confermare l’identità delle persone morte durante l’attacco al consolato di Bengasi. È comunque confermata la morte di almeno un funzionario.

12.58 – Al momento anche il presidente egiziano, Mohammed Morsi, non ha commentato i fatti delle ultime ore, specialmente riferiti a quanto accaduto ieri al Cairo, con l’altro assalto ai corpi diplomatici statunitensi.

12.49 – È trascorsa più di un’ora e mezza dalle prime notizie sulla morte dell’ambasciatore degli Stati Uniti durante l’attacco al consolato di Bengasi e non ci sono ancora notizie ufficiali da parte delle autorità statunitensi.

12.40 – Il viceministro degli Interni libico ha detto in una conferenza stampa che Stevens è morto dopo essere stato trasportato in ospedale.

12.36 – L’ambasciata statunitense in Libia si trova a Tripoli, dove risiede solitamente l’ambasciatore. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, Stevens si trovava a Bengasi per l’inaugurazione di un centro culturale statunitense nella città, in programma nei prossimi giorni. Probabilmente si tratta dell’”American Space” annunciato da un tweet dell’ambasciata del 10 settembre.

12.23 – Il trailer del film su Maometto che ha causato le violente proteste di ieri.

12.21 – Al Arabiya dice, citando proprie fonti, che tra i morti a Bengasi ci sono l’ambasciatore e due marines.

12.04 – Ieri, l’ambasciata statunitense al Cairo, in Egitto – che oggi rimarrà chiusa – ha pubblicato un comunicato di condanna ai «continui sforzi da parte di individui fuorviati di ferire i sentimenti religiosi dei musulmani», citando anche l’anniversario dell’11 settembre. Oltre a questo, il comunicato è stato accompagnato da una serie di tweet dall’account dell’ambasciata. Dopo che questa è stata attaccata ieri nel corso di violente manifestazioni, la dichiarazione è stata molto criticata negli Stati Uniti, chiamando in causa Obama e definendo «inetta» la sua gestione della situazione. Molti hanno fatto il paragone con la debole reazione di Jimmy Carter dopo l’attacco all’ambasciata statunitense a Teheran nel 1979. L’amministrazione Obama si è affrettata a dissociarsi dal comunicato, mentre i tweet dell’ambasciata sono stati cancellati.

12.00 – CNN, riportando le informazioni con molte cautele e sottolineando la mancanza di conferme ufficiali, dice di aver parlato con un contractor greco a Bengasi che era sul posto degli attacchi. Il contractor dice di avere riconosciuto Stevens.

11.58 – Intanto, anche i media statunitensi – come CNN e Fox News – cominciano a riportare la notizia della morte dell’ambasciatore, attribuendola alle stesse fonti che la fanno risalire a funzionari libici.

11.52 – Paul Danahar, capo della sezione Medio Oriente di BBC, ha scritto che l’ambasciatore «sembra essere morto di soffocamento nell’incendio causato dall’attacco a Bengasi», ma ha aggiunto poco dopo che l’uomo «sembra anche essere stato ferito nell’attacco con i razzi alla sua auto».

11.36 – Nella notte, l’agenzia fotografica Getty Images ha diffuso due immagini di un uomo ferito a Bengasi che somiglia molto a Stevens. Nelle didascalie si legge che le foto sono state scattate all’interno dell’ambasciata libica a Bengasi e ritraggono «un uomo non identificato gravemente ferito».

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  • zuckerman

    Tag: Primavera araba, Christopher Hitchens, Paradise:Faith a Venezia 2012

  • karl

    Si sa perché l’ambasciatore stava al consolato a Bengasi e non all’ambasciata a Tripoli?

  • pendolare

    temo che romney vincerà le elezioni

  • lazarus

    Ovvio

  • John Doe

    @ karl: di sicuro non lo so, ma forse era a Bengasi per cercare di mettere in salvo la sua gente.

  • groucho

    Il trailer originale è su youtube da 2 mesi (2 luglio 2012):
    http://www.youtube.com/watch?v=qmodVun16Q4

  • marquinho

    Secondo una ricostruzione riportata dalla reuters l’ambasciatore sarebbe stato colpito da un razzo, se questo fosse vero è difficile credere ad una protesta spontanea per un trailer di un film. Più facile pensare ad un attacco mirato.

  • http://tinymontgomery.tumblr.com tinomongomerino

    Il Corriere della Sera scrive:” A scatenare la rabbia, in realtà, sarebbe stato un trailer di 13 minuti comparso su youtube di un film intitolato «L’innocenza dei musulmani» e girato da Sam Bacile, immobiliarista californiano di 56 anni che si presenta come un ebreo israeliano e che mercoledì mattina ha parlato con l’agenzia Associated Press da una località segreta. Il regista e sceneggiatore ha ripetuto che «l’Islam è un cancro» e che il suo film è una provocazione politica di condanna alla religione musulmana. Il film, che dura due ore, secondo Bacile è costato 5 milioni di dollari e sarebbe stato finanziato da oltre 100 donatori ebrei. Il film che accusa Maometto sarebbe stato realizzato in tre mesi nell’estate del 2011, con 59 attori e 45 persone dietro la telecamera. Il lungometraggio -ha concluso infine Bacile- è stato mostrato al pubblico una sola volta, in un teatro di Hollywood semivuoto nei mesi scorsi.”

    immobiliarista californiano? 5 milioni di dollari per la produzione?

  • francesca

    Commentatori di una sagacia diabolica ai quali è impossibile farla!
    (anche perché questi subdoli operatori nell’ombra non arrivano al livello dei Three Stooges e dimenticano sempre l’ombra giusta nella photo, o ci mettono un immobiliarista demunito, ect).

  • http://tinymontgomery.tumblr.com tinomongomerino

    @Francesca: che vuol dire “demunito?”

    in ogni caso il corriere riprende l’Huffigton Post e l’AP:

    http://www.huffingtonpost.com/2012/09/12/sam-bacile-in-hiding_n_1876044.html

    “”Islam is a cancer, period,” he said repeatedly, his solemn voice thickly accented.”

  • kenzokabuto

    C’è un qualcosa di tragicamente ironico nel constatare come gli USA siano rimasti vittima degli stessi che avevano armato per liberare la Libia.
    Chissà, magari dalle parti della Casa Bianca verranno catalogati come danni collaterali sulla lunga strada che porta alla libertà del pianeta tutto.

  • karlowitz

    mi sembra difficile, pur nella situazione libica, che una ambasciata massimamente protetta possa essere assaltata da dimostranti non ben definiti. probabilmente si tratta di una azione di commando ad opera di un gruppo preparato militarmente e con intenti terroristici, che ha superato le barriere di sicurezza e che ha colpito ieri quando l’ambasciatore era a Bengasi dimostrando anche capacità di intelligence. pur non avendo molte notizie da Bengasi il ritardo di molte ore con cui la casa Bianca ha dato la notizia della morte di un ambasciatore svela il grado di difficoltà e impreparazione degli Usa nei Paesi arabi dopo la caduta dei vecchi regimi. personalmente credo che la causa sia la politica della mano tesa, cioè del nulla, dell’amministrazione Obama, che ha rafforzato il terrorismo islamico e la sua capacità di agire nei contesti arabi. questa il mio primo pensiero per la mia esperienza diretta che ho sull’evoluzione dell’islamismo politico.
    la storia dell’immobiliarista è una mezza fandonia. di film antiislamici ce ne sono in circolazione molti, questo è servito per giustificare altre motivazioni e azioni terroristiche già programmate precedentemente.

  • http://tarpaulin.blogspot.com/ palmiro
  • arsenio

    Dai, lo dico io per primo così non ci pensiamo più, tra l’altro in ufficio da me, menti eccelse l’hanno già dichiarato:
    ovviamente ha organizzato tutto Romney per vincere le elezioni e il povero Obama che in questi 4 anni ha rigirato come un calzino (dove? quando? cosa oltre alle buone intenzioni?) gli Sates non potrà portare a termine il suo grande mandato.
    Stendiamo un velo di umana pietà su tutto e tutti, me compreso.

  • simmaco

    La civilta che avanza nel mondo islamico…

  • Wizard

    Sono agnostico ed anticattolico. Ma se si istituisse una nuova crociata contro i musulmani forse parteciperei…

  • pablo72

    Non so se avete visto il livello della recitazione nel trailer, sembra ‘na cosa tipo “Una pallottola spuntata” ..

  • http://tarpaulin.blogspot.com/ palmiro

    Forse si sono offesi perchè è un pessimo film?

  • speenoz

    Forse si sono solo offesi un po’ più di quando qualcuno “da noi gente civile” ha sostenuto che la Maddalena fosse la sposa di Gesù.

  • lazarus

    Sottoscrivo tutto Karlowitz, non c’è altro da dire.

  • propositionjoe

    Non bisogna scusarsi di essere atei. Bisogna, al contrario, andarne fieri, a testa alta, perché «ateismo» significa quasi sempre sana indipendenza di giudizio e, anzi, mente sana tout court. Richard Dawkins

  • alessandromeis

    liberali a frotte da queste parti eh?

  • erossi

    Dall’inferno, Usama Bin Laden e Qaddafi si dichiarano compiaciuti della politica della mano tesa di Obama.

  • artikid

    Condoglianze ai familiari delle vittime.

  • zooei

    @tinomongomerino, la tua domanda mi ha incuriosito, cosi’ ho googlato e trovato sul sito http://www.peacelink.it/parrocchia (eh eh) un commento alle attività di tale Don Silvio (eh eh eh):
    “L’MGM ha creduto che “illuminare” con il suo impegno, la sua carità, era fondamentalmente operare un atto di giustizia verso chi non poteva rallegrarsi della vita, perché demunito e oppresso da ragioni climatiche, sociali e non di rado politiche”.
    *
    Boh credo che dalle mie parti ‘demunito’ corrisponda piu’ o meno a come ‘preso male’ :) Comunque sul dizionario non l’ho trovato. E non mi sembra calzi all’immobiliarista.

  • brandavide

    MMaledetto Calderoli.

  • pejo

    Da LA STAMPA: “L’assalto alla sede diplomatica
    di Bengasi dove si proiettava
    un film “blasfemo” su Maometto.”

    SI PROIETTAVA???

  • francesca

    démuni è francese, cioè ovviamente latino (munus = dotazione, risorsa, ect, con pref. ‘de’ di privatione) e dunque credevo che fosse lo stesso in italianichese, che conosco male. (http://dictionnaire.reverso.net/francais-anglais/d%C3%A9muni)

    E poiché lo conosco male non so leggere e apprezzare cose geniali su Maddalena o la sapiente sottilità (?) dell’includere “da noi gente civile” fra guillemets (che non è latino).

  • postpo

    sinceramente hanno rotto…
    loro, il loro “profeta” e la loro evoluzione interrotta.
    Diffido di ogni religione ma un conto è essere beghine e un altro è essere delle protoscimmie non evolute che si battono il petto, urlano come scalmanati, portano bare in processione sparando con i mitra, danno fuoco alle persone per un film, impiccano la gente in piazza sulle gru, tagliano la testa in diretta streaming, trattano le donne come subumane, ti lapidano per un cornino e via discorrendo.
    OVVIAMENTE non faccio di tutta l’erba un fascio e NON sono antiislamico, ma non possiamo buttare secoli di evoluzione nel cesso e fare finta di niente.
    Sono semplicemente criminali e ignoranti e la religione probabilmente non c’entra prroprio niente.

  • 404error

    Abbiamo appena finito con la santa inquisizione e amenità varie e si ricomincia con la stessa cosa in versione da moderno medioevo.
    Ebbasta eccheppalle!

  • brandavide

    Credo invece che una religione in cui il profeta detentore della parola di Dio sia anche, fra le altre cose, un esempio di oppressione e violenza, probabilmente c’entri molto.

  • brandavide

    Eccerto, appena usciti dalla Santa Inquisizione, mentre nel resto dell’universo mondo brillava lo stato di diritto, il processo civile e il diritto di difesa.

  • groucho

    @brandavide
    Anche il fatto che il significato di islam sia “sottomissione” non aiuta.

  • cachorroquente

    Allora: tutti le teorie che vogliono spiegare lo stato dell’Islam attuale con questo o quell’aspetto del Corano sono azzardate a dir poco. Se vogliamo fare storia delle religioni a buon mercato, basta dire che tutti e tre i monoteismi si fondano sull’Antico Testamento, che ha interi capitoli dedicati al genocidio, commesso da Dio stesso, con un suo aiuto materiale determinante (mura di Gerico ecc.) o comunque in suo nome, e tagliamo la testa al toro.

    Il passato conta fino a un certo punto, la situazione presente è che la maggioranza delle rappresentanze politiche e dei movimenti di massa musulmani è reazionaria, in uno spettro che va dalla relativa tolleranza (comunque partendo da posizioni estremamente conservatrici su omosessualità, ruolo della donna ecc.) al fanatismo omicida. Questo è un dato di fatto e non si può girarci intorno.

    Dobbiamo buttare al cesso la primavera araba per questo? Non credo. Il motivo per cui tanti musulmani sono legati a queste convinzioni e sono pronti a scendere in piazza e anche ad uccidere per un film o per una vignetta, è che sotto le cleptocrazie al governo in Nord Africa e Medio Oriente si è frustrata ogni realizzazione personale e gli unici centri di aggregazione erano le moschee. L’unica speranza possibile è che dei sistemi politici meno disfunzionali pongano fine alla predominanza del messaggio fondamentalista tra gli abitanti di questi paesi.

  • francesca

    So you guys start complaining that this entire thing may be purposedly designed, perhaps by one or both the pres. candidates, and covertly executed for a re-run of ‘clash of civilisations’, everything cunningly dragged into preposterous religion grounds as cheap election tactics; and what do you do? You discuss religion grounds and clash of civilisation, no less.
    Good thinking, guys!

  • tobuto

    francesca:
    Congratulation, I’m proud to award you grade A in both modules, English and uncalled-for-boast!

  • http://tinymontgomery.tumblr.com tinomongomerino

    @Francesca: “italianichese” tienilo per te, e se non hai dimestichezza con la nostra lingua, scrivi pure in inglese o francese e vedrai che qualcuno ti capisce lo stesso. E leggiti un po’ questo articolo del guardian che, a mente fredda, mette in dubbio l’esistenza stessa del film: http://www.guardian.co.uk/world/2012/sep/13/benghazi-mystery-deepens-film