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L'enorme successo di Gangnam Style
— Cultura

L’enorme successo di Gangnam Style

E chi è PSY, l'eccentrico cantante coreano che ha fatto più di 63 milioni di visualizzazioni su YouTube in un mese con il "ballo della cavalcata"

27 agosto 2012

Gangnam Style è una canzone dance pop del cantante e rapper sudcoreano PSY, scritta e registrata come parte del suo sesto disco “PSY 6 (Six Rules)“. È uscita il 15 luglio, e il video è stato pubblicato lo stesso giorno sul canale YouTube ufficiale di PSY. In 20 giorni il video ha accumulato 10 milioni di visualizzazioni, ma la sua velocità di diffusione è cresciuta molto rapidamente. Oggi, a 43 giorni dalla sua pubblicazione, è stato visto oltre 63.340.000 di volte su YouTube e i numeri continuano ad aumentare molto rapidamente.

PSY era già famoso in Corea per le coreografie comiche e colorate che accompagna alle sue canzoni e per parecchio senso dell’umorismo. Il video di Gangam Style, coerentemente, è una specie di trionfo del kitsch e del grottesco: il cantante si esibisce in un passo che ha definito il “ballo della cavalcata” in contesti e abiti diversi (a partire da una stalla), ci sono esplosioni, bellissime ragazze, sale da ballo, autobus con signore anziane e led rosa, giostre.

Già dai primi giorni dopo l’uscita il video ha generato diverse cover e parodie, e la canzone è stata citata da qualche cantante famoso dalle nostre parti, come Robbie Williams, e Justin Bieber, ad esempio. Nelly Furtado, in tour in Asia, ne ha cantato un pezzo durante un suo concerto, con tanto di coreografia e “ballo della cavalcata”.

Ieri si è saputo poi che la casa discografica di Bieber è entrata in contatto con quella di PSY e che i due potrebbero avere progetti per una collaborazione. PSY non ha voluto rivelare che cosa si sono detti, ma ovviamente la notizia ha portato al video migliaia di nuove visualizzazioni.

Un altro dei motivi per cui la canzone è circolata così tanto è l’espressione che porta come titolo: Gangnam è il quartiere più ricco ed elegante di Seul, e “Gangnam style” è un neologismo coreano che indica l’aspirazione alla ricchezza e allo stile di vita lussuoso e alla moda caratteristico di quel quartiere da parte degli abitanti delle altre zone, in particolare quelli a sud del fiume Han. La canzone è una parodia di quei desideri e quelle aspirazioni: parla ad esempio di una ragazza che spende di più per una tazza di caffé in un bar modaiolo che per un pranzo intero, mostra situazioni di lusso in pochi istanti ribaltate e rivelate per quello che sono (la spiaggia in realtà è il parco giochi, nella sauna ci sono malavitosi di basso livello, l’unico cavallo che PSY può cavalcare non è quello del club ma quello di una giostra).

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  • gulliver65

    Vorrei tanto lasciare un commento

  • vandario

    domani mattina vado a comprarmi il 33 giri

  • http://www.retegas.info mimmoz01

    Il signor PSY (Complice il POST) ha rubato 4:13 minuti alla mia vita….

  • picchiog

    Accipicchia! Il pezzo è grandioso!

  • gaetanomart

    è grasso.

  • grinch

    PSY è un genio. E non sono ironico. Lo sto seguendo dall’inizio della sua avventura e riesce sempre a migliorarsi. Ha una capacità innata di conquistare orizzontalmente le masse, anche quelle intellettualoidi e radical chic. Fantastico il suo video con Hyuna, e di quest’ultima il video Bubble Pop. È un periodo molto fecondo per la musica pop sud coreana.

  • antonella

    Io mi sono annoiata un po’.

  • RandolphCarter

    Simpatica, allegra, caciarona… Mi ricorda la canzone “ça m’enerve” che ha avuto successo 3 anni fa in Francia: personaggio ridicolo ed esagerato, ritmo crescente…

  • brx75

    1. Bhe noi in italia abbiamo MGZ!
    2. A ‘sto punto è d’obbligo: https://www.youtube.com/watch?v=GKquM5SP-9I

  • whiteyes

    Se ha questo successo, sono cambiati i canoni del “fisic du role”, o forse funziona perchè non ce l’ha. Vai a sapere.
    A me fa ridere anche se la canzone mi fa c…re

  • irob78

    che raffinatezza questa “cosa”… direi che ci troviamo tra De André e Battiato.

  • Davide

    in realtá é piú sofisticato di quanto possa apparire, con una critica al consumismo e alle mode di Seoul, come si dice anche nell’articolo. la cosa curiosa é che (secondo me) i coreani non vedono l’aspetto satirico del video, é ancora troppo “avanti” per la societá coreana…

  • whiteyes

    Traendo spunto da quello che dice Davide, come si valuta il senso dell’ironia di un popolo?
    Ci sono degli studi, dei criteri, dei modelli per stabilire cosa fa ridere in un paese e cosa in un altro?
    Forse ho detto delle scemenze, in quel caso sono i miei quesiti che fanno ridere.
    Se fossero domande fondate, invece, confido nel Post (ammesso che abbia tempo e voglia).

  • ulisse85

    Caro Davide, ma come cavolo fa a credere che i Coreani non riescano a capire l’aspetto satirico del video visto che:

    a) e’ evidente
    b) e’ stato fatto da coreani
    c) e’ stato fatto per coreani volendo trarre successo proprio dalle situazioni parodistiche eveidenziate nell’articolo

    La Corea e’ tra i maggiori produttori di prodotti culturali di tutta l’area del pacifico (telenovelas, film, canzoni, moda etc.) e questo e’ ormai un fenomeno che viene analizzato in ambito politico per quanto riguarda il soft power.

    Sarebbe come dire che in Italia non riusciamo a cogliere l’effetto satirico di un film sui costumi italiani fatto da un italiano con il chiaro intento di fare una parodia dei costumi italiani!!!

    La cosa curiosa e’ che (secondo me)gli europei non vedono il successo che sta ottenendo la Corea del Sud, e’ ancora troppo avanti per la societa’ europea.

    Mi scuso per i toni duri, ma sono molto affezionato alla Corea, e, forse, il suo post trasmetteva un messaggio piu’ estremo di quanto lei non volesse esprimere.

  • Davide

    Caro Ulisse, sono anch’io molto affezionato alla Corea; mia moglie é coreana, ho visitato il paese varie volte e ho studiato (seppur poco)la lingua e la storia del paese. So benissimo che negli ultimi anni in Asia i prdotti culturali coreani siano diffisissimi.
    Ció che volevo dire, basato sulla mia esperienza, é che per i coreani l’autocritica é un esercizio difficile. Penso che sicuramente colgano l’effetto parodistico del video ma molto difficilmente quello critico-satirico. Come ben sa, negli ultime decenni la societá coreana si é concentrata principalmente sullo sviluppo economico, e solo di recente si é iniziato a riflettere su ció che non va a livello sociale
    .

    Potrei fare un paragone italiano: quante persone si sono accorte che “Fuori dal tunnel” di Caparezza é una satira sui club e le discoteche alla moda, e sul divertimento a tutti i costi del sabato sera? Forse non tante, visto che l’hanno suonata per anni in quegli stesi club e situazioni che vengono sbeffeggiati nel testo della canzone. Per il dicostecaro medio é solo una canzone dal testo un po’ strambo e non una critica o una riflessione sul suo modo di divertirsi.
    Allo stesso modo, credo che il coreano medio veda il video piú come un ensamble di scenette parodistiche che come una riflessione sugli eccessi e le contraddizioni del suo paese in questo momento.

  • Davide

    PS: Ulisse, sarei ovviamente curioso di sapere cosa pensa al riguardo, magari mi sbaglio eh! :)

  • gulliver65

    Diciamocelo: Corea o non Corea, l’ironia e i popoli sono due cose che non vanno molto d’accordo.
    Ricordo quella volta in Inghilterra, a casa della fidanzata (inglese), quando ebbi la geniale idea di fare della sacrosanta ironia sulla cucina locale. Citando una famosa guida, dissi al padre di lei che in inglese non esisteva nemmeno il corrispettivo dell’espressione “buon appetito”.
    Tempo due minuti, gli aerei della RAF erano in volo.

  • ulisse85

    Caro Davide, la ringrazio per la risposta. Senza voler assumere le parti di un giudice, credo che il suo secondo post chiarifichi meglio il suo pensiero. Per quanto riguarda la mia opinione, credo anch’io che la canzone di Caparezza possa essere un validissimo esempio da comparare. Quello che mi sembra un po’ forte, pero’, e’ dire che la “societa’ coreana” tutta, che lei dimostra di conoscere anche meglio di me, non sia pronta per comprendere gli aspetti satirici, per lo meno sulla base di questo video. E’ vero che la questione della faccia e dell’autocritica in Asia e’ un aspetto molto delicato, pero’ questo video dimostra che un determinismo societa’-senso satirico sia difficile da affermare. Forse direi che, probabilmente, non tutti i coreani, ma i fruitori di questo video, per la maggior parte giovanissimi, non si faranno troppe domande sul significato della canzone. Io stesso, forse perche’ molto giovane, non mi ero curato per nulla degli aspetti di critica presentati da Caparezza e mi ero solo concentrato sulla musicalita’, per poi comprenderne il significato in seguito ascoltando un’intervista. Quindi, a mio avviso,l’assenza di comprensione dell’aspetto satirico potrebbe essere piu’ legato ad una disattezione dei giovani (per quanto questa parola sia vasta), ovvero il bersaglio del video in quanto aspiranti ad un certo stile di vita, piuttosto che ad un elemento culturale. Come per caparezza i giovani stessi che erano “nel tunnelelelel” ballavano la canzone in discoteca, magari a Seoul gli aspiranti “gangnam styler” ballano la canzone sentendosi fighi. Pero’, credo che, a differenza della canzone di caparezza, qui il contenuto sia molto piu’ esplicito e difficilmente equivocabile. Non so, provero’ a chiedere a qualche amico coreano e magari le faro’ sapere se avro’ notizie interessanti.

  • Davide

    Ho chiesto a mia moglie cosa significasse il video, secondo lei PSY fa autoironia sul fatto che lui stesso non sia un “tipo da Gangnam”. Quando l’ho incalzata, chiedendole direttamente se ci fosse un elemento di satira sociale ha detto: “mmh forse un po’ sí”.
    Secondo me i coreani, a parte la difficoltá nell’autocritica, quel tipo di ironia non lo capiscono proprio, per quello penso che il video sia “avanti” per loro.
    Ma mi faccia sapere cosa dice il suo amico!

  • bizantino

    @Gulliver65
    ahahaha!!! +1

  • zooei

    Cari Davide e Ulisse, ma se non ci fosse intento critico e fosse proprio solo una parodia? Un po’ tipo “I am a barbie girl in a barbie world”? Anche lì uno potrebbe vedere della satira, ma non credo fosse quella l’ intenzione… E probabilmente i fruitori del genere sono effettivamente barbies and kens.
    … oppure gli intellettuali in Corea ballano ‘sta roba facendosi grasse risate?!