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La prima udienza di James Holmes
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La prima udienza di James Holmes

Il giudice ha autorizzato i media a trasmetterla e registrarla, per via delle molte persone coinvolte nella strage di Aurora

23 luglio 2012

James E. Holmes, il giovane di 24 anni accusato della strage di Aurora, in Colorado, è apparso oggi in un tribunale della contea di Arapahoe. Il giudice ha autorizzato i mezzi di informazione ad assistere, registrare e trasmettere la prima udienza, in ragione delle molte persone colpite e coinvolte dal reato di cui Holmes è accusato.

L’udienza, che è durata pochi minuti, prevedeva soltanto lo svolgimento di alcune procedure preliminari: ora i procuratori hanno 72 ore per avanzare formalmente le loro accuse e hanno dichiarato, sulla base della durata stimata delle indagini, che Holmes non sarà processato prima di parecchi mesi, probabilmente un anno. Holmes, accusato di avere ucciso 12 persone dentro un cinema nella notte tra giovedì e venerdì, non ha parlato e si è presentato in aula con i capelli tinti di rosso. Come previsto dalla legge, a Holmes è stato dato un avvocato. Il capo della polizia locale, Dan Oates, ha spiegato che il sospettato non ha fino a ora parlato con chi sta conducendo le indagini.

Holmes ha trascorso gli ultimi giorni in prigione: le autorità hanno spiegato di averlo tenuto in isolamento per la sua incolumità e per altri motivi di sicurezza. Secondo la polizia, Holmes avrebbe agito senza complici, pianificando per mesi l’operazione al cinema e l’insieme di trappole esplosive collocate nella propria abitazione, che sono state disinnescate e fatte saltare in aria dopo ore di lavoro nel fine settimana. Evitando l’esplosione degli ordigni le autorità hanno potuto preservare buona parte dell’appartamento di Holmes, cosa che ha permesso di raccogliere elementi e potenziali prove sul sospettato.

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  • 404error

    Ore 17:50 in prima pagina del corriere:
    “Strage di Denver, John Holmes
    davanti ai giudici con i capelli arancioni”
    …una vita per il cinema…
    Mi chiedevo chi sarebbe stato il primo a cascarci
    #Babbani

  • http://nimesulide.tumblr.com trecool

    Il giornalismo italiano, alla prova dei fatti, ha per l’ennesima volta dimostrato di essere a livelli da terzo mondo.

    Che tristezza.

  • sascha

    Quanto a correttezza dell’informazione il giornalismo italiano e la Rete italiana si meritano a vicenda. Il Post è una piccola oasi di sicurezza ma l’informazione corretta si paga con una eccessiva dose di snobismo trendy.

  • henrygale

    Ma qual è il grave reato del Corriere?

  • stefano03
  • fulgenzio

    Di essere terribilmente superficiale? Vedi anche La Repubblica oggi con la questione Gaiman. Cioè, qui c’è gente pagata che lavora male. Punto. E ovviamente continuerà a farlo perchè sia al Corriere che a LA Repubblica nessuno controlla nulla. Si parla di errori e castronerie scritte a getto continuo, poi ci si domanda per l’Italia è alle pezze. Il giornalismo italiano ne è la prova provata. Ed è, appunto, a livelli da terzo mondo.

  • miriam

    Sì ma non tutti magari sono cultori del porno e di Elio e le storie tese… @Henrygale, il Corriere per qualche minuto ha avuto scritto in homepage “John” (e non Jame) Holmes, cosa che al pubblico nostrano cultore delle due materie di cui sopra fa molto ridere.
    Comunque dai, aspettavamo tutti che qualcuno cascasse nello strafalcione :D L’hanno corretto dopo qualche minuto.
    Questo fa ridere in confronto ad altre cose ben più gravi, per dire quella di Repubblica con Gaiman oggi è molto ma molto peggio (articolo sul cartaceo, attribuzione sbagliata di un’opera a un autore e per di più l’accusa di aver generato lo psicopatico di Aurora con le sue opere letterarie…)

  • hyena

    segnalo anche la pubblicazione in prima pagina de “Il Sole 24 Ore” di oggi della versione taroccata del logo di Londra 2012, che ritrae un rapporto atipico tra Lisa e Bart.

  • diegoghi

    Per tacere di tutti i media che hanno citato i capelli di Holmes “rossi come quelli del joker” (ultimo il TG2). Capelli del joker che sono verdissimi dagli anni ’30, al cinema, in TV e sui fumetti.

  • debrando

    Non s’era detto nell’articolo di ieri di *non* mostrare le foto di questi folli, così da mortificarne l’ego e evitare emulazione?

  • http://www.facebook.com/surace suro

    E infatti stiamo tutti qua a leggere ilpost invece di Corriere e Repubblica ;)

  • giovannim

    Dire che “non tutti magari sono cultori del porno e di Elio” è riduttivo in maniera abbastanza superficiale, oltre che indebitamente moralista.
    Holmes e Elio fanno parte di cultura popolare nel suo significato più generale.
    Per il primo incide magari il fatto di aver “recitato” tra ’70 e ’80.
    Il contemporaneo Rocco Siffredi, infatti, lo conoscono tutti.

  • henrygale

    Avendo chiesto io conto dell’abominevole errore del Corriere confesso che, sì, non sono cultore del porno né di Elio e contesto che essi facciano parte, almeno nei termini di questo caso, della cultura popolare nel suo significato più generale. Ma state bene tutti comunque. ciao

  • 404error

    La mia non voleva essere una citazione di cultura popolare o qualsiasi altra cosa, era una citazione, forse un pò di nicchia (e che nicchia!), e basta.
    Resta il fatto che uno dei giornali più letti in Italia non può permettersi di commettere proprio l’errore che tutti stanno aspettando che commetta.
    A parte l’argomento dei testi che può piacere o non piacere, i giochi di parole e la tecnica musicale degli Elii ne fanno dei professionisti di altissimo livello, tra i migliori che abbiamo in Italia, quindi penso si possa parlare di cultura popolare senza offendere nessuno.