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Robert Dewey è stato scagionato

Era stato condannato per aver stuprato e ucciso una ragazza in Colorado, si è fatto 18 anni in carcere, le nuove prove sul DNA dimostrano che non c'entrava nulla

Dopo aver scontato 18 anni di carcere in una prigione del Colorado (Stati Uniti), ieri Robert Dewey è tornato a essere un uomo libero grazie a una nuova prova del DNA, che lo ha scagionato e ha portato all’identificazione di un nuovo sospettato. Dewey entrò in carcere quando aveva 33 anni in seguito a una condanna per stupro e omicidio emessa nel 1996. All’epoca, la sentenza aveva previsto per il condannato l’ergastolo senza la possibilità di essere liberato per buona condotta. Secondo i giudici, l’uomo era stato l’autore dello stupro e dell’omicidio di una ragazza di 19 anni, Jacie Taylor, trovata morta nella sua vasca da bagno a Palisade il 4 giugno del 1994.

Durante il processo, le prove del DNA effettuate con tecnologie molto meno accurate delle attuali diedero informazioni controverse sull’effettivo autore dell’omicidio. Quando fu condannato al carcere a vita, Dewey si dichiarò innocente, continuando a sostenere che il vero autore del delitto fosse ancora in libertà. Il riesame del suo caso fu avviato lo scorso anno da parte di una sezione dell’ufficio del Procuratore generale del Colorado, che si occupa di rivedere i casi in cui nuovi accertamenti sul DNA possono portare ad altri indizi utili per integrare le indagini svolte anni fa.

Le nuove analisi hanno portato all’identificazione di una persona diversa da Dewey, un uomo che si chiama Douglas Thames e contro il quale è stato emesso un mandato d’arresto. Thames è accusato di violenze sessuali e omicidio nel caso Taylor. L’uomo era un vicino di casa della ragazza e tracce del suo DNA sarebbero state trovate nell’appartamento della vittima. Douglas Thames si trova già in prigione perché sta scontando una condanna a vita per un altro omicidio commesso nel 1989 a Fort Collins, sempre in Colorado.

Sulla base delle nuove prove, ieri un giudice ha fatto cadere i capi di accusa nei confronti di Robert Dewey, dichiarandolo un uomo libero. Ai giornalisti l’ex detenuto ha spiegato di voler tornare a guidare la sua motocicletta e di voler trascorrere un po’ di tempo con la sua famiglia. “A differenza di quanto si possa immaginare, il mondo non si ferma quando finisci in prigione. Ci sono un sacco di cose su cui mi devo aggiornare”, ha spiegato Dewey dopo essere stato dichiarato libero. Ha anche raccontato ai giornalisti che i primi due anni in carcere furono molto duri e deprimenti. In seguito imparò ad avere un atteggiamento più positivo e a non perdere la speranza sul fatto che potesse essere riconosciuta la sua innocenza, prima o poi.

foto: la prima pagina del Denver Post con la notizia sulla liberazione di Dewey