Quanto pesa Internet sull’economia?

Lo spiega l'Economist con un grafico, e l'Italia potrebbe fare (molto) meglio

Le cose per l’economia mondiale non vanno particolarmente bene in questi anni, eppure c’è un settore che sembra risentire meno della crisi e continua a crescere, quello di Internet. Nei paesi che fanno parte del G20, si prevede che l’economia legata al Web continuerà a crescere del 10 per cento all’anno per i prossimi cinque anni e che entro il 2016 raggiungerà un valore intorno ai 4.200 miliardi di dollari. Un notevole salto in avanti rispetto al valore generato nel 2010 e pari a 2.300 miliardi di dollari.

Come spiega l’Economist con un grafico, ci sono grandi differenze per quanto riguarda gli affari generati su Internet tra i diversi Stati che fanno parte del G20. Al primo posto c’è il Regno Unito, con l’economia legata al Web che supera altri settori come quello delle costruzioni e dell’istruzione, soprattutto grazie ai sistemi per l’acquisto di prodotti e servizi online. Al secondo e al terzo posto ci sono rispettivamente la Corea del Sud e la Cina, grazie alla grande quantità di beni esportati e venduti all’estero legati alla Rete. Al quinto posto c’è il Giappone, ben messo grazie alle proprie esportazioni e anche grazie al crescente settore dell’ecommerce. Il dato medio per l’Unione Europea, al quarto posto, è incoraggiante, ma l’UE potrebbe fare molto di più con un mercato legato all’online unificato, processo verso cui sta spingendo da tempo la Commissione Europea con esiti fino a ora poco soddisfacenti. L’Italia è al tredicesimo posto e, come mostra il grafico, il contributo di Internet alla sua economia vale poco più del 2 per cento del prodotto interno lordo (PIL). Entro il 2016 dovrebbe raggiungere il 3,5 per cento circa.

foto: Uriel Sinai/Getty Images

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