Aggiornamento 7,05: Associated Press riferisce che Santorum ha vinto anche in Colorado.
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La tappa di martedì del percorso verso la nomination repubblicana alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti è stata vinta chiaramente da Rick Santorum, vittoria che ha rimesso in discussione il vantaggio di Mitt Romney e le sue sicurezze. Si votava per la prima volta in più stati, nei caucus del Minnesota e del Colorado (la tipologia di primarie con voto organizzato per riunioni di partito) e con primarie non vincolanti all’elezione di delegati in Missouri. In Minnesota e Missouri Santorum ha vinto con ampie maggioranze e oltre il doppio dei voti di Romney (che per la prima volta non è arrivato neanche secondo, battuto da Ron Paul in Minnesota), mentre in Colorado – dove Romney era dato per certo vincente – il distacco tra i due è di appena un punto percentuale a metà dello scrutinio.
Solo tre giorni fa le vittorie in Florida e Nevada avevano dato la sensazione che Romney avesse sancito la sua leadership in una competizione finora molto oscura e disordinata, con successi che si sono alternati per quasi tutti i candidati, e che il suo unico contendente potesse essere Newt Gingrich. “Una buona notte per il senatore Santorum”, ha commentato lo stesso Romney, e ora Santorum spera di poter raccogliere maggiori fondi per la sua campagna, in vista del passaggio decisivo del “super martedì” del 6 marzo.




Fortuna che dopo il voto in Nevada, commentatori e giornali dessero per scontata la vittoria di Romney… Potrà anche essere il favorito, ma la partita è ancora apertissima
Scontata qui in Italia, ma negli SU più d’uno ha sostenuto che dare Romney per vincente fosse prematuro. L’ipotesi che si arrivi alla convention di agosto con dei candidati privi di una maggioranza netta di delegati non è poi così peregrina.