Philip Glass, straordinario ed eclettico musicista e compositore newyorkese (“ha cambiato il panorama della musica americana“), compie oggi 75 anni e per l’occasione presenta una sua nuova sinfonia – la “Numero 9″ – in una serata speciale alla Carnegie Hall di New York. Il New York Times ha raccontato ieri della sua festa di compleanno anticipata in un famoso locale del Greenwich Village (con Lou Reed e Laurie Anderson, Paul Simon, i soliti amici) e della intensissima sequenza di impegni che lo attende nei prossimi mesi in tutto il mondo (tra cui l’esecuzione della sua decima sinfonia, che si dice abbia già composto per scongiurare la leggenda per cui molti grandi compositori moderni non supererebbero la nona).
Il sito della radio americana NPR ha messo oggi online il Primo Movimento della Nona sinfonia, in anteprima.
The Hours – Piano by Branka Parlic
Heroes Symphony
Kronos Quartet performs Philip Glass – String Quartet No.2
Philip Glass & Robert Wilson – Einstein on the beach
Koyaanisqatsi – Finale














Uhm… certo che Philip Glass pure in questo primo movimento di sinfonia ripete i suoi stilemi… La parte percussiva è molto bella però.
Si ma Steve Reich è più avanti.
Gli devo moltissimo. Intorno al 1982, ventenne, mi fece accorgere che non c’erano solo le canzonette, pur se di qualità.
Nel 1986 fece un tour portando in giro Koyaanisqatsi negli auditorium, con l’orchestra davanti a sè e il film proiettato alle sue spalle, molto suggestivo. Condivido però che l’opera di Steve Reich sia di tutt’altra caratura.