Fassina: «Ichino rappresenta il 2 per cento»

Il Post ha raccontato ieri il cosiddetto “caso Fassina”, cioè le polemiche intorno al responsabile economico del PD del quale una corrente del partito ha chiesto le dimissioni. Oggi Fassina torna sull’argomento e, sentito da Repubblica, sintetizza così quelli che secondo lui sono i termini della faccenda.

«Una linea ha il 2 per cento, l’altra il 98 per cento. Io capisco Ichino. Lui rappresenta quel 2 per cento e per farlo valere, per difenderlo ha bisogno di andare sui giornali tutti i giorni»

Non è chiaro da dove Fassina prenda questo dato. Al congresso del 2009 il candidato sostenuto da Pietro Ichino aveva ottenuto il 12 per cento, e altri esponenti di altre mozioni (compresa la mozione Bersani) si dicevano sostenitori delle sue idee. Alla conferenza sul lavoro del PD il documento di Ichino era stato ritirato, su invito dello stesso Bersani, allo scopo di “non spaccare il partito”. La proposta di legge Ichino sul lavoro è stata sottoscritta da 55 senatori del Partito Democratico, la maggioranza del gruppo parlamentare.

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