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La principessa è di Leonardo da Vinci
— Cultura

La principessa è di Leonardo da Vinci

La storia dell'attribuzione di un'opera eccezionale e della donna che ci ha perso 127 milioni di euro

30 settembre 2011

Dopo il riconoscimento della “Dama con l’ermellino” all’inizio del Novecento, in questi giorni si è confermata autentica un’altra discussa e contesa opera di Leonardo. La “Bella Principessa”, finora attribuita alla scuola tedesca del XIX secolo, nel 1998 fu venduta in quanto tale da Christie’s di New York: per 21.850 dollari a una mercante d’arte che lo rivendette per poco più a un canadese residente in Svizzera. Misura 33 centimetri per 23,9 e raffigura una giovane donna di profilo con i capelli raccolti che, verosimilmente, è Bianca Sforza, figlia illegittima di Ludovico e Bernardina de Corradis.

La conferma dell’attribuzione a Leonardo da Vinci è venuta dallo storico dell’arte Martin Kemp, professore a Oxford, che ha convalidato la tesi di due ingegneri francesi: Jean Penicaut e Pascal Cotte della società Lumière Technology. Il disegno su pergamena, sottoposto dalla Eidgenössische Technische Hochschule di Zurigo all’analisi del carbonio 14 (che ne aveva svelato la realizzazione tra il 1440 e il 1650) era già stato stato studiato e attribuito nel 2008 dai più esperti studiosi di Leonardo (Nicholas Turner, Carlo Pedretti, Alessandro Vezzosi, Mina Gregori, Cristina Geddo).

Il lavoro dei due ricercatori francesi, iniziato nel 2009, ha portato alla certezza delle prove. Grazie alle immagini di una macchina fotografica multispettrale (che ha digitalizzato il ritratto a una risoluzione di 240 milioni di pixel) è stata scoperta l’impronta di un palmo che corrispondeva a quella ritrovata sul San Girolamo di Leonardo custodito ai Musei Vaticani. Inoltre i tre fori sul margine sinistro del disegno emersi durante le analisi spettrografiche corrispondono a quelli della pagina staccata dall’incunabolo “la Sforziade” ritrovato alla Biblioteca Nazionale di Varsavia. Il libro, uno dei quattro esistenti sulla famiglia Sforza, fu redatto per il matrimonio, nel 1496, di Bianca con Galeazzo Sanseverino, comandante dell’esercito ducale. Il soggetto dell’opera venne dunque visto e ritratto da Leonardo mentre si trovava alla Corte degli Sforza.

Jeanne Marchig, la studiosa d’arte svizzera (moglie del pittore e collezionista italiano Giannino Marchig che aveva acquistato il ritratto) possedeva l’opera prima della vendita del 1998, e ha denunciato Christie’s presso il tribunale federale di New York per il mancato riconoscimento e la conseguente svendita, accusando la casa d’aste di avere rigettato le ipotesi sull’attribuzione che già si facevano allora. Oggi il dipinto è quotato 127 milioni di euro.

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10 Commenti

  1. lara8

    Lo dico da storica dell’arte(che ha la fortuna di essersi formata a Firenze e la gioia di vivere nella stessa città)ma nei casi di attribuzione bisogna andare molto cauti;negli ultimi tempi si è assistito a casi di presunti ritrovamenti eccellenti(michelangelo,caravaggio..)e perfino a FINTI smascheramenti di opere importantissime che da un momento all’altro diventano dei falsi perchè un sedicente studioso una mattina si sveglia e ha voglia di dire una cazzata(il Raffaello della galleria Pitti)gridati sui giornali con titoli entusiastici nonostante forti pareri contrastanti tra gli storici.Siccome anche questo caso potrebbe appartenere alla stessa categoria io non mi entusiasmerei più di tanto visto che anche qui le opinioni contrastanti non mancano(ad esempio il fatto che Leonardo non abbia mai usato fogli di pergamena come base e che il carbonio14 dati l’opera tra il 1140 e il 1650-lasso di tempo abbastanza ampio!-)…aspetterò ricordando che anche quando i 3 ragazzi di Livorno fecero lo scherzo dei finti busti di Modigliani “fior di storici dell’arte”(uno fra tutti Argan) innalzarono grida di jubilo e si sperticarono in critiche stilistiche(l’unico che ci prese fu Zeri- non a caso bandito dal mondo accademico dell’arte italiano perchè fuori dalle “beghe condominiali” che animano le “mafiette” degli storici dell’arte)….

  2. ilpost

    Salvo implicare sempre che ogni notizia possa ricevere aggiornamenti, come è giusto, questa attribuzione non è certo stata precipitosa, né il suo racconto. Non siamo sul piano della scoperta dei neutrini, annunciata insieme alle necessità di mille verifiche e quindi lontana dal potersi dire credibile. E il caso Modigliani non è certo tipico e ordinario, tanto è vero che viene citato ancora oggi per la sua spettacolare unicità storica. “Nei casi di attribuzione bisogna andare molto cauti”, è senz’altro vero (come in molte cose), e infatti come racconta l’articolo ci si è andati anche in questo caso.

  3. Net Flier

    affascinanti le idee che portano a controllare parti o combinazioni di situazioni estremamente complesse e, penso per quasi tutti, estremamente inutili (i tre fori sul lato corrispondono a tre fori di un altro incunabolo..fantastico).

  4. rmontaruli

    Effettivamente, l’affermazione di Lara che dice che Leonardo non ha mai disegnato su pergamena, un dubbio lo solleva.
    Il fatto che abbiano rilevato l’impronta della mano di Leonardo sul dipinto dimostra solo che Leonardo quel foglio lo ha preso in mano, cosa del resto plausibile se il soggetto e’ una principessa Sforza, e Leonardo ha vissuto parecchio alla corte degli Sforza.

    Ad ogni modo, se la donna ritratta è la principessa Sforza, e la pergamena su cui è stata ritratta è la medesima dei documenti del matrimonio, chi avrebbe fatto quel ritratto?

  5. Concordo con quanto scrive la redazione del Post. Non si tratta di una attribuzione frettolosa, ma piuttosto di un ennesimo tassello a riprova del fatto che ci sia la mano (nel senso di disegno) di Leonardo. Del resto, una attribuzione certa al 100% non è possibile ottenerla su nessuna delle opere non firmate o non citate nei documenti, codici o testimonianze a noi pervenuti. Se, da semplice e non accademico appassionato quale sono, quello che ritengo il massimo e più affidabile studioso Carlo Pedretti attribuisce l’opera alla mano di Leonardo, o anche alla sua mano, il ritratto della “bella principessa” accolgo la notizia di una più certa attribuzione con metodi scientifici, con grande sollievo. Complimenti al Post per l’equilibrio dimostrato in questo post.

  6. Signor D

    La cautela c’è, il tono definitivo inadatto a queste delicate vicende, pure, condito da una certa leggerezza.
    -“Il lavoro dei due ricercatori francesi, iniziato nel 2009, ha portato alla certezza delle prove.” No, non c’è certezza, non ci sono prove, solo un consenso diffuso e condivisibile.

    -finora attribuita alla scuola tedesca del XIX secolo
    No, questa era solo l’ultima attribuzione, altrettanto transitoria che le precedenti.

    -La conferma dell’attribuzione a Leonardo da Vinci è venuta dallo storico dell’arte Martin Kemp
    Quando e dove? A me risulta invero che la serie di discussioni su La bella principessa tenute a Oxford da Martin Kemp sia ormai datata: il primo Marzo 2010 venivano pubblicate su iTunes U.

    Il tentativo è lodevole, ed il tono effettivamente equilibrato, riguardo alla questione attributiva (non come Net Flier che commenta la questione dei fori senza conoscere i dati).
    Sconfortante, invece, l’angolo scelto: soldi (qualcuno direbbe all’autore “GO-LO-SO!”). Di fronte ad una scoperta scientifica importante, di fronte a nuovi elementi per conoscere un artista ed ad un progresso nello stato delle conoscenze tutto viene ricondotto ad una somma. Incoraggiando così una visione che idolatra certe opere senza capirle, che le vede come capitale e non come valore.
    Superficialmente viene dato spazio alla (pur legittima) delusione della già proprietaria. Gli errori attributivi sono quotidiani, e fanno parte della professione. Preferisco questo errore che l’attribuzione fantasiosa.
    Un articolo lastricato di buone intenzioni.

    D

  7. wasabi

    Non riesco a smettere di guardarla.

  8. lara8

    Attenzione,io non ho detto che NON è di Leonardo(come potrei?) ne’ tanto meno che le analisi sono state condotte in maniera frettolosa ho solo detto che io avrei frenato tutto questo entusiasmo e lo ribadisco aggiungendo che il fatto che le analisi non siano state condotte in maniera frettolosa non significa necessariamente che l’opera sia autentica.A volte semplicemente,visto l’importanza di certi presunti ritrovamenti,si sottolineano con maggior evidenza gli indizi che collimano con l’idea che vogliamo sostenere e si scartano (non dico volutamente)altre considerazioni.Anche il crocifisso ligneo attribuito a Michelangelo e acquistato per SVARIATI MILIONI è stato analizzato da esperti,per citarne due Paolucci e Acidini(il legno veniva datato al ’500 circa,l’opera ricorda il crocifisso di Michelangelo a Santo Spirito -originale senza ombra di dubbio- etc etc)ma per tutti questi studiosi che lo hanno ritenuto un pezzo di Michelangelo ci sono altri studiosi altrettanto importanti che non lo reputano tale,sempre per fare due nomi Paola Barocchi e Margrit Lisner,quest’ultima una delle maggiori esperte di crocifissi lignei rinascimentali(e con tutta probabilità hanno ragione quelli che negano la paternità di Michelangelo).Spesso c’è la corsa ad attribuire le opere perchè l’attribuzione non ha solo dei risvolti storico-artistici(a volte è l’ultimo tassello)ma,specialmente oggi,risvolti economici,pubblicitari e anche di “ritorno d’immagine” per chi compie l’impresa,ragazzi miei voi non conoscete gli storici dell’arte e il mondo accademico che ruota attorno!Non vi voglio tediare ma vi faccio un piccolo esempio:gli affreschi della basilica SUPERIORE(perchè quelli dell’inferiore lo sono senza dubbio)non sono con certezza di Giotto ma alcuni studiosi pensano siano dell’importante pittore romano Cavallini che con certezza ha lavorato nella basilica superiore,tralascio tutta la storia ma la questione giottesca non viene affrontata perchè rivoluzionerebbe molti cardini della storia dell’arte dati ormai per certi e il cui solo pensiero manda in panico il mondo accademico.
    Tornando al caso in questione,ripeto,non saprei che dire se non che Leonardo o meno è senza dubbio bellissima ed effettivamente vista così potrebbe tranquillamente essere un’opera autentica (non dimenticando però che anche alcuni allievi di Leonardo -Boltraffio,Melzi ma in particolare De Predis-hanno una mano molto simile a quella del loro maestro).Quello che mi stupisce è però questo ennesima scoperta leonardiana dopo che pochi mesi fa si era gridata ad un altro “miracoloso” ritrovamento leonardesco,il Salvator Mundi(che non è di Leonardo lo capirei pure ad occhi chiusi e come me altri!!)e stranamente dietro questa scoperta(ma io sono molto maliziosa)c’è sempre lo stesso Martin Kemp de la bella principessa(digitate il suo nome su google..un “carneade”qualunque,è più noto il martin kemp degli spandau ballet!)…mi dico cavolo!ma questo Kemp ha veramente un gran culo,oh i Leonardo li becca tutti lui e uno dopo l’altro!!
    Chiudo dicendo che a detta del più noto e bravo falsario di opere d’arte,Eric Hebborn,i musei del mondo sono pieni di sue opere(era bravissimo a riprodurre gli stili dei vari pittori)che gli esperti hanno fatto acquistare ai vari musei considerandoli originali(Mantegna,Van Dyck etc.)…è per tutti questi motivi che aspetterò senza entusiasmarmi più di tanto!

  9. Signor D

    Lara, sbagli a stupirti.
    Martin Kemp, professore emerito a Oxford, non è un carneade qualunque. Il terzo risultato su google è la sua pagina wikipedia; su bing il terzo risultato è una voce di enciclopedia su di lui, il quarto il suo sito personale.
    Martin Kemp è considerato un esperto di Leonardo, è quindi ovvio che le richieste di conferme per delle attribuzioni passino per lui, come Joannides sancisce in ambito Michelangelo.

    D

  10. vittorio1

    Siamo certi che la verità presto verrà fuori…Non ho ancora capito se Martin kemp sia la stessa persona del musicista degli spandau che ebbe una grave operazione al cervello… sembrano uguali nella corrugazione…

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