In questi giorni di vigilia del decimo anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001, qualcuno ha criticato un eccesso di celebrazioni mediatiche che rischierebbe di consegnare il concreto dramma di quel giorno a una storicizzazione routinaria e museale, troppo affollata per poter essere davvero compresa. Forse è un po’ vero, ma è vero anche che i musei sono una buona cosa e che questa ricchezza produce anche nuove riflessioni, recupera pensieri e storie perdute, insegna molto e ricorda molto. E anche se è indubbio che quella storia, quella notizia, siano state soprattutto televisive (forse l’ultimo grande evento a essere posseduto ancora dalla tv, più che da internet), le foto di quelle ore del mattino newyorkese (e quelle del Pentagono, e della Pennsylvania), non hanno perduto un dito della loro potenza e di quel che mostrarono.
— Mondo
Le foto dell’11 settembre
Ogni volta che le rivediamo non riusciamo a crederci
6 settembre 2011
3 Commenti
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Non ricordo, al pentagono fu un aereo o una bomba?
le immagini non aiutano.
Sì, d’accordo, anch’io non posso fare a meno di sentire la stessa cosa.
Ma fino a quando dovremo elaborare il lutto? Già adesso sentiamo gli effetti di reazioni sbagliate, basate sull’emotività e la vendetta, che all’epoco parvero sensate a molti se non proprio a tutti.
Immagino gli Stati Uniti (o cosa ne prenderà il posto) nel 2611 ancora impegnati a ricordare e vendicare l’11/9/2011 allo stesso modo dei serbi che ancora soffrono per la Battaglia di Kossovo del 1389 in cui persero l’indipendenza a opera dei turchi.
Scusate l’OT, ma vi prego BASTA pubblicità di sky…. non ne possiamo più..