Secondo quanto raccontato dal premier britannico David Cameron, un interprete del G20 di Seoul si sarebbe rifiutato di tradurre una barzelletta di Silvio Berlusconi perché “troppo volgare”. Due giorni fa Cameron ha organizzato un pranzo con i giornalisti in cui si è lasciato andare a battute e aneddoti. Oltre alle prese in giro sulla statura dello speaker della camera John Bercow e all’aneddoto su Obama che a un vertice NATO ha confuso il bagno delle donne con quello degli uomini, Cameron ha raccontato l’episodio che ha visto protagonista Silvio Berlusconi al meeting tra i capi di stato del G20 a Seoul.
L’incontro verteva sulle modalità del prestito economico all’Irlanda, e — dice David Cameron — dopo un’ora di discussioni intense Berlusconi ha tentato di alleggerire l’atmosfera con una barzelletta. «Perché il pollo ha attraversato la strada?», ha esordito il premier. Dopo qualche secondo di attesa per aumentare la suspense, il premier ha continuato con la seconda parte della battuta, che il traduttore simultaneo presente al vertice si è però rifiutato di pronunciare perché “troppo volgare”. La notizia è stata segnalata in Italia dal blog Nomfup.
Nella sua versione originale, «Perchè il pollo ha attraversato la strada?» è una barzelletta che ha oltre 150 anni: le prime tracce della sua esistenza risalgono al 1847, quando venne citata in un articolo sul mensile americano The Knickerbocker, e si diffuse alla fine dell’Ottocento dopo essere apparsa, modificata, sulla rivista Potter’s American Monthly. Alla domanda sui motivi dell’attraversamento del pollo, la prima versione della barzelletta prevedeva la risposta più banale possibile: “Per andare dall’altra parte”. La battuta puntava a far ridere sfruttando il contrasto tra l’attesa di una soluzione bizzarra e la risposta invece banale, e funzionava particolarmente se raccontata dopo altre barzellette e giochi di parole più complessi e ricercati.
Nel corso dei decenni la battuta è stata modificata in centinaia di versioni diverse (anche online, dove ha anche un sito dedicato), in cui vengono sostituiti la risposta o il protagonista («Perché il dinosauro ha attraversato la strada? Perché i polli non esistono ancora»). La versione volgare, però, non si trova da nessuna parte: magari è una formulazione originale del premier. Chi sa, parli.
(ERIC FEFERBERG/AFP/Getty Images)




mmm…. però in effetti… ok che è venerdì… però che notizia è?
Alfonso
Dato il personaggio, azzardo: per trombarsi la gallina.
Nessuna notizia, solo facezie. Ma perchè taggarle con cultura???
Almeno il nome dell’interprete censore si può sapere si o no?
Complimenti. Qual è la notizia? E, soprattutto, qual è la barzelletta?
Siamo già ai commenti senza notizia?
Se non fossimo assuefatti non ci chiederemmo perché sia una notizia.
Per gli assuefatti: è gravissimo che un capo di governo racconti barzellette volgari a vertici internazionali, perché danneggia l’immagine e il prestigio del suo paese, dimostra di non sapere mantenere un contegno in un contesto diplomatico, rischia di produrre incidenti. Per questo dovrebbe dimettersi immediatamente e tutti dovremmo protestare se non lo fa. Questo accadrebbe in un paese normale.
Fa di molto peggio, naturalmente. Ma la notizia c’è lo stesso.
già.. concordo sulla sottigliezza che evidentemente sfugge ai più… proprio nient’altro di meno sottile in circolazione?-)
io sapevo “per vedere le galline nude” (ma si implicava che dall’altra parte di fosse un pollivendolo)
(ci fosse)
oh giá la notizia
È UNO SCANDALO ecc ecc
rgiordani: ma verameeeeeeeeente??? dai, non scherziamo, il contegno in sede diplomatica del Berlusconi è e rimane l’ultimo dei problemi, ammesso che possa definirsi tale. Hai presente l’ambiente di cui stai parlando e le vergogne di cui, da premier di megapotenze ubriachi a premier gelosi della moglieexmodella, si tappezza il gossip internazionale da sempre? Da un pò di tempo le cose di cui vergognarsi in quelle sedi sono altre: demagogia economico sociale, violenza e soprusi umanitari, ecc. ecc.
TRAGEDIA IN UN’UNICA BATTUTA
di V.S. GAUDIO
Ormai non c’è più tempo per le Tragedie in due battute di Achille Campanile.
L’ineffabilità del Cavaliere e dei mass media che “pappagallizzano” non ci dà scampo.
Le battute sono uniche e sono tragicamente tutte del nostro pollo che ci “amministra” il pollaio.
Personaggi:
POLLO. Organo sessuale maschile [“Zambracco schifo, perfido e maligno/gattaccia morta o pollo là in Baldacca.”(Pulci, Sonetti contro Matteo Franco, in Opere Minori, Milano, Mursia 1986)]
POLO. Natica; propriamente: “emisfero” [rif. lett. Lorenzo de’ Medici, Simposio]
STRADA. Organo sessuale femminile [rif.lett. Poliziano, Rime]
La scena si svolge in una strada affollata.
Pedoni, “pedone”, polli, poli, “strade”.
All’alzarsi del sipario, il pollo attraversa la strada.
POLLO
Attraverso la Strada e vado al Polo.
(Sipario)
IL POLLO HA ATTRAVERSATO LA STRADA PER ANDARE AL POLO
pensate al povero presdelcons.. Io ci sarei rimasto malissimo!! In attesa del boato del pubblico e invece niente.. “Dai traduttore!! Non mettertici anche tu a rompere i cogloni, siamo qua per farci due risate ecchecazz!! Mr Cameron! Lo licenzi!!”
Non avevamo l’impressione che gli standard del Post dessero quest’impressione di gravità: era piuttosto – come altre volte – un’occasione per raccontare la lunga storia di un pezzetto di cultura pop, e il momento in cui è arrivata sulle cronache internazionali. Ma è bello anche che ognuno ci trovi quel che preferisce.
Si vabbè, ma un Post (inteso come blog) che abbia un straccio di dignità avrebbe già sguinzagliato i più celebrati segugi, che so….Bonini e D’Avanzo? Chiocci e Malpica?
Insomma, che capperi ha detto il berlusca? Come cavolo va a finire la barzelletta?