I deliri del signor Saya

Su Repubblica e su altri giornali è stato dato un po’ di risalto alle parole di Gaetano Saya, fondatore del fantomatico Partito nazionalista italiano. Lui e i suoi si fanno fotografare in divise che vorrebbero richiamare quelle di gerarchi nazisti: camicia bianca, pantaloni neri e il simbolo di un sole nero al posto della svastica. Anche il motto suona familiare: “Nobiscum deus” fa il verso a “Gott mit uns”. Saya e i suoi ce l’hanno con gli omosessuali, gli ebrei, i comunisti, i traditori. Con gli stranieri ovviamente, peggio se “negri”. Saya dice di aver rifondato l’MSI: sul suo blog compare la scritta: MSI DN, voluto da G. Almirante, sciolto da G. Fini, ricostruito da G. Saya. Evidentemente il gioco delle tre G. lo diverte molto.

I militanti ultranazionalisti (la definizione se la sono data loro stessi) promettono un prossimo raduno a Genova per il 25 settembre. Qualche mese fa Saya offrì la presidenza del suo partito, il rinato MSI, a Domenico Scilipoti che si disse «contento e gratificato dalla proposta che mi arriva da un glorioso partito storico».

Comunque, non è che volessi sprecare troppe parole su Saya. Può essere interessante però leggere il comunicato del suo partito riguardo alla decisione presa dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Ministero per le Pari Opportunità di aprire un fascicolo sulle sue dichiarazioni (a riportare tutta la documentazione è il blog Fascinazione, di Ugo Maria Tassinari). Ecco cosa, con discreta eleganza, ne scrive il partito di Saya. In altre occasioni, poi, il capo del neo MSI si lascia volentieri andare a visioni apocalittiche.

L’Italia sarà punita per la sua ambizione di voler scuotere il giogo del Signore dei signori. Anch’essa sarà portata alla guerra; il sangue scorrerà da tutte le parti, le chiese saranno chiuse e profanate, i sacerdoti ed i religiosi saranno cacciati; moriranno, moriranno di morte cruenta. Tanti abbandoneranno la fede, ed il numero di sacerdoti e di religiosi che si separeranno dalla vera religione sarà grande. Tra questi, ci saranno anche vescovi. Che il Papa si guardi dagli operatori di miracoli poiché è giunto il tempo in cui i prodigi più stupefacenti avranno luogo sulla terra e nell’aria. Nell’anno 2012, Lucifero con un gran numero di demoni sarà liberato dall’inferno. Essi, a poco a poco, distruggeranno la fede anche delle persone consacrate a Dio. Essi li accecheranno in modo tale che, se non per una grazia particolare, non prenderanno lo spirito di questi angeli malvagi. Molti gruppi religiosi perderanno ulteriormente la fede e perderanno molte anime.

Un casino, insomma. Ma alla fine

Enok ed Elia saranno messi a morte. Roma pagana sparirà; il fuoco cadrà dal cielo e distruggerà tre città; l’intero universo sarà colpito dal terrore e molti si lasceranno sedurre perché non hanno adorato il vero Cristo vivente in mezzo a loro. È tempo. Il sole si oscura; soltanto la fede vivrà. Ecco il tempo! L’abisso si apre. Ecco il re dei re delle Tenebre. Ecco la Bestia con i suoi sudditi, che si dice il salvatore del mondo. Si innalzerà con orgoglio nell’aria per andare fino al cielo. Esso sarà, però, soffocato dal soffio di San Michele Arcangelo. Cadrà e la terra che da tre giorni sarà in continue evoluzioni, aprirà il suo seno pieno di fuoco; egli sarà precipitato per sempre, con tutti i suoi, negli abissi eterni dell’inferno. Allora l’Acqua ed il Fuoco purificheranno la terra e consumeranno tutte le opere dell’orgoglio degli uomini e tutto sarà rinnovato: Dio sarà servito e glorificato.

Ecco, questo scrive il capo dei nazionalisti italiani, quelli che si vogliono radunare a Genova il 25 settembre. Fate un po’ voi.