Il Post
RSS share on Twitter share on FaceBook

Ha solo detto la verità

7 agosto 2012

Rileggiamola, la frase di Mario Monti allo Spiegel che fa indignare giornali e politici tedeschi, ma anche alcuni politici italiani di destra e di sinistra compreso qualcuno del Pd: «Se i governi si facessero vincolare del tutto dalle decisioni dei loro parlamenti, senza mantenere un proprio spazio di manovra, allora una disintegrazione dell’Europa sarebbe più probabile di un’integrazione».

Che cosa c’è di sbagliato? Di non vero? Di non rispondente alla realtà dell’antieuropeismo nei parlamenti Ue? E, in particolare, di inesatto o di offensivo a proposito del parlamento italiano, considerando l’esperienza che stiamo facendo sull’affidabilità del centrodestra (Pdl più Lega) tuttora maggioranza alla camera e al senato? Posso capire se a insorgere è un leghista, non stupiscono le reazioni di certi berlusconiani. Ma i democratici? Non sono loro (in particolare quelli più “di sinistra”) che denunciano come in parlamento non si possa più combinare nulla di buono, e quanto siano pericolose le tentazioni populiste ed euroscettiche del Pdl? Non ha costruito Bersani proprio su questa denuncia l’intera sua piattaforma elettorale?

Monti sostiene che i governi devono mantenere un margine di manovra che non dipenda dagli equilibri fra partiti. E infatti, se lui avesse dovuto aspettare una forte mozione unitaria del parlamento italiano alla vigilia del decisivo consiglio europeo di fine giugno, sarebbe dovuto rimanere fermo: la mozione unitaria non c’è stata.

Che aria tiri nel corpo elettorale europeo lo sappiamo bene. Se Merkel seguisse gli umori di Cdu e Spd, per non dire degli altri, sai da quanto tempo avrebbe dovuto mandarci a spasso? Il freddo vento di rancore contro la Ue, e fra paese e paese, dobbiamo accompagnarlo o contrastarlo? E alla fine, le leadership a che cosa servono, se non a guidare processi difficili anche quando non sono immediatamente e totalmente condivisi?
Se la politica e i partiti che ambiscono a riprendere centralità hanno il sangue così diluito nell’acqua, non sappiamo se davvero augurare loro di tornare a vincere.

TAG: ,
  • oreppac

    @METIU
    scusami se uso termini positivi per descrivere qualcosa che per me è positivo..magari mi hanno fatto il lavaggio del cervello, o forse ho semplicemente interpretato le parole in maniera diversa dalla tua perché le idee sono diverse. Del resto tu dice fine della democrazia: non è un’affermazione neutra, mi sembra, anzi.
    Se poi parli di BCE con i poteri da te descritti sfondi un portone spalancato, ma non solo da me, ma da mezza Italia. Da lì a uscire dalla Eurozona invece non ti seguo, è un salto logico, a mio avviso. Perchè se le cose non funzionano bisogna ripartire dall’inizio? Uscire dall’euro per fare di nuovo una moneta unica? E poi uscire dall’euro creerebbe più solidarietà? Queste tue affermazioni non le ho capite.
    Poi io tutta questa austerità non l’ho vista: ho visto tagli, sì, ma da lì all’austerità ce ne passa…per esempio vengono assunti nuovi insegnanti, per esempio. Non è che ogni taglio fa austerità.
    Anche a me non piace che a pagare siano i soliti ma bisogna capire che se non si faceva cassa subito, a novembre, a febbraio si sarebbe falliti, lo hanno detto poco dopo l’arrivo di Monti in una commissione in Parlamento: non c’erano soldi per pagare gli stipendi pubblici e le pensioni. Ora purtroppo non siamo fuori dall’emergenza e di strada ce ne è ancora tanta da fare e un grosso ostacolo è rappresentato dalla frammentazione europea che non permette di fare un sacco di cose, tra cui creare una BCE con i poteri che dicevi tu. E, mi dispiace passa attraverso una cessione di sovranità dei parlamenti. Il commento sull’europarlamento è mio, ma vabbè, pensavo di poterlo fare. Però forse ho usato troppi termini positivi…mmmh, boh, prendo un manuale PNL e poi mi rileggo il post…intanto lo pubblico

  • metiu

    @OREPPAC
    La mia voleva essere una battuta ovviamente, e anche una forma di complimento.
    Comunque si’, non dico che ti abbiano fatto il “lavaggio del cervello” come dici tu, ma non riesco a vedere proprio nulla di positivo in un primo ministro non eletto (checche’ ne dicano quelli che giustificano dicendo che la costituzione lo permetta)che va in giro dicendo che per prendere decisioni importanti in Europa e’ necessario bypassare i parlamenti nazionali. Questo vuol dire antidemocrazia. Potere a poche persone. Lo hanno capito bene i parlamentari tedeschi.
    Il giorno della dichiarazione allo Spiegel, per darti un’idea di come probabilmente la tua opinione in merito si sia formata (permettimi questa speculazione visto che parli di lavaggio di cervello) il Corriere della Sera avrebbe dovuto titolare “UDITE UDITE!MONTI NON VUOLE LA DEMOCRAZIA!” perche’ il significato della frase di Monti allo Spiegel in se’ e’ una cosa che dovrebbe creare scalpore in tutti i paesi democratici. E’ frase di una gravita’ inaudita. Invece il Corriere si e’ limitato a dire, il giorno dopo l’intervista, che I TEDESCHI, hanno protestato per le frasi contro la democrazia di Monti. Capisci l’enorme differenza? Capisci dove l’organo principale di informazione in Italia ha posto l’accento? Perche’?
    Perche’ la Merkel, visto che la Germania “sta sulla nostra stessa barca e se cadiamo noi cade pure la Germania, ad un certo punto si era quasi convinta a farli stampare sti benedetti euro alla BCE.
    Il problema e’ che i cittadini tedeschi, giustamente aggiungo io, non vogliono salvare la spendacciona cicala Italica con le loro tasse. Non c’e’ coesione in Europa, non sono solidali con noi. La Merkel con l’approssimarsi delle elezioni deve fare i conti con la volonta’ degli elettori visto che grazie al cielo non e’ il Furer e in Germania c’e’ la democrazia. La soluzione che propone Monti quindi qual’e'?Semplice: facciamo decidere solo alla Merkel, a me e agli altri primi ministri senza dover fare i conti con l’opinione pubblica (che in democrazia e’ quello che conta).
    A noi Italiani quello che ha detto Monti ci farebbe un gran comodo, se la Merkel decidesse senza passare dal suo parlamento per noi italiani sarebbe l’ideale in questo momento di disperazione, perche’ vorrebbe dire salvarci dal fallimento (come dici tu e’ “un portone spalancato”). Capisci l’assurdita’ a cui ha portato la trappola dell’Euro?!
    Cosi come ci ha costretto ad accettare riforme che la gente non voleva, grazie allo spauracchio del fallimento e la necessita’ dell’amara medicina chiamata “Austerita’” ora, visto che la medicina NON ha funzionato, per non far fallire la trappolona dell’Euro, senza la quale non si accelera piu’ un bel niente, hanno deciso che e’ ora di far premere alla BCE il bottoncino stampa Euro. Devono pero’ fare i conti con il popolo tedesco e per bypassarlo vogliono sdoganare il concetto che in alcune situazioni, e’ meglio, per motivi di governabilita’, che le decisioni siano prese senza passare dal parlamento ovvero dal popolo. Che equivale a dire: Togliere un primo mattoncino alla democrazia!e poi quanti altri mattoncini dobbiamo togliere in virtu’ di un sistema monetario del quale siamo vittime e che rappresenta una trappola?
    Il Corriere, con il suo modo di fare informazione, ha fatto passare proprio questo concetto, concetto del quale forse sei vittima perche’ mi rifiuto di pensare che ci sia qualcuno, privo di istinti dittatoriali e antidemocratici, che la pensi cosi’.
    Il concetto fatto passare dal Corriere e’ che quei cattivoni dei tedeschi rifiutano il “Mandato forte” proposto da Monti perche’ non ci vogliono salvare. Senza mettere l’accento sul fatto che e’ una proposta antidemocratica che dovrebbe scandalizzarci invece che farci tifare per Monti.
    Ribadisco un altro concetto che fa capire le storture e la meschinita’ del sistema Euro: fino a settimana scorsa per Monti far stampare euro alla BCE ERA UN DELITTO. Era “drogare l’economia” come disse ad una conferenza in Cattolica. Ci hanno detto che l’unico modo per uscire dalla crisi era l’austerita’, le riforme. I mercati non se la sono bevuta e gli interessi sui bond sono continuati a salire. Ora Monti e’ costretto ad ammettere che l’unico modo per salvarci e’ stampare euro. Il bottoncino per stampare gli euro lo potevano premere appena era scattata la crisi invece hanno preferito farci scannare dagli speculatori, ridurci alla disperazione per farci ingoiare le riforme e solo ora, giunti sull’orlo del precipizio, l’uomo del Monti ha detto si’.
    Perche’ non far stampare gli euro dalla Bce e fine della storia dici tu?Che bisogno c’e’ di uscire dall’Euro e ricominciare da capo?

    Nell’Eurozona ci sono 17 Stati diversi, con 17 culture diverse, 17 economie diverse, 17 interessi diversi, 17 democrazie diverse. Gestire politiche monetarie in queste condizioni e’ impossibile! L’euro e la creazione della BCE erano l’ultimo step. Solo dopo aver unificato le 17 culture, economie, interessi e democrazie si poteva unificare la moneta. Hanno messo il carro davanti ai buoi e la situazione e’ ingovernabile OVVIAMENTE.
    Quale e’ la soluzione proposta da Monti per renderla governabile (per tornare alla frase sullo Spiegel)?: COMINCIAMO A SMANTELLARE LA DEMOCRAZIA. Se tu sei contento cosi’ rispetto il tuo punto di vista ma permettimi di dissentire.

    Uscire dall’Euro vuole dire dire quindi uscire da una trappola che ci ha costretto fino ad ora, a perdere lavoro, ad ingoiare riforme e tagli sconsiderati e ad arrestare la crescita. Nell’immediato futuro invece la trappola dell’Euro ci costringera’ a:
    1)Rinunciare alla democrazia per non fallire (idea di Monti)
    2)Non rinunciare alla democrazia e fallire (rischio dato da ingovernabilita’ incurabile)

    Bella fregatura eh?

    Ricominciare da capo vuol dire:
    1)uscire dall’Euro.
    2)Integrare le 17 (meglio: 27, visto che ci siamo) culture, economie, interessi e democrazie di cui parlavo sopra che per colpa dell’Euro hanno fatto un balzo indietro a livelli di post II guerra mondiale (Italiani, spagnoli, greci che odiano tedeschi e via dicendo)
    3)Unificare le monete

    Questo e’ un processo che chissa’ quanto richiedera’ ma e’ davvero l’unico modo. Ulteriori forzature sarebbero disastrose.
    Spero di essere stato chiaro ora.

  • oreppac

    @METIU
    No, non penso che un passaggio in meno in parlamento significhi abbattere la democrazia.
    Merkel prima o poi andrà a elezioni. Lì verrà sanzionata o premiata dai tedeschi. Oppure un gruppo parlamentare, convinto di avere l’opinione pubblica dalla sua, coinvolgerà altri gruppi parlamentari ora in maggioranza che, per non avere l’opinione pubblica contro e perdere le elezioni, sfiduciano il governo Merkel per farne un’altro. Stessa cosa potrebbe accadere in qualunque governo europeo. Sono fanta-scenari, lo so. Ma questo per farti capire che tiri in ballo la democrazia un po’ a sproposito. Si tratta di migliorare la governance. Non cominciamo a parlare sempre dei massimi sistemi a caso, cerchiamo di essere pragmatici, per favore.
    Sul fatto delle cicale italiane e degli incazzati formiconi tedeschi hai ragione. Però è lo stesso problema di una federazione, così come la Germania ovest salvò quella est sobbarcandosi costi immani, lo stesso l’UE dovrebbe fare con le sue parti deboli. Questo, ovviamente, se si vuole una vera Unione: è lecito cambiare idea e fare come dici tu, uscire e perseguire un altro obiettivo. Io, modestamente, penso che quel che vorresti tu – l’integrazione maggiore, la solidarietà tra popoli europei – sia ancora un cammino lungo, certo. Ma da quando l’Unione esiste si sono fatti passi avanti, passi da gigante (ricordiamoci che le guerre mondiali non sono venute per caso) e oggi la crisi ci dice semmai che siamo stati troppo tempo in mezzo al guado dell’indecisione. Nè carne, nè pesce. Nè una federazione come gli Stati Uniti, nè una confederazione, nè qualunque cosa che formasse un organismo forte. Non ha senso buttare tutto!
    Sul Corsera non so che dire, a parte che ognuno segue la linea editoriale che vuole e nessuno è obbligato a seguirla (e non sono rimasti in molti a leggere i giornali, oggi), in ogni caso a me, più banalmente, è sembrato che, come fanno il 99,99% dei giornali, abbiano dato più rilevanza alle polemiche (motivo di mediocrità del giornalismo italiano, ma non solo) che all’intervista. Dietro non ci vedo chissà cosa…magari de Bortoli mi ha fatto un altro lavaggio del cervello (scherzo dai, per alleggerire un po’)

  • metiu

    @OREPPAC
    Non voglio essere pedante. Permettimi pero’ di farti osservare che le decisioni in tema di politica monetaria sono di gran lunga le piu’ importanti che uno stato e la sua banca centrale possa prendere. Da quel tipo di decisioni dipende tutto. Con la politica monetaria imposti il tipo di economia e quindi il tipo di societa’. Lasciare queste scelte all’arbitrio di pochi e’ un rischio enorme. Soprattutto se sono molto poco illuminati come gli attuali governanti europei.
    E poi permettimi di chiarire una cosa: Uscire dall’Euro non significa necessariamente uscire dall’Europa. La Gran Bretagna, cosi come altri 9 stati, e’ in Europa ma NON e’ nell’Euro.
    Quanto all’integrazione secondo me sbagli il tempo verbale: non “abbiamo fatto” ma “avevamo fatto” passi da gigante. Con la crisi dell’Euro, per i motivi che dicevo prima, tutto e’ andato all’aria e maggiore unione politica e fiscale sarebbe la stupida, pericolosa e deleterea ennesima forzatura. Saluti

  • franco1

    @ Metiu
    Se ricordo bene, nella Roma repubblicana, nei momenti di crisi profonda o di guerra compariva la figura del “dictator” (il nome suona male lo ammetto ma non gliel’ho dato io) che veniva incaricato di condurre il governo senza badare troppo agli “impicci” della politica. In pratica il senato si autosospendeva e finita la crisi ognuno tornava a fare il suo mestiere.
    Si potrà dire che ciò abbia spianato la strada a qualcuno che si è impossessato del potere, sono daccordo ma in conseguenza Roma è stata il centro del mondo per sette o otto secoli … se ti sembrano pochi!
    Per quanto riguarda quella che tu chiami “crisi dell’Euro” mi pare che tu confonda causa ed effetto perchè è proprio la mancanza di armonia “politica” ad indebolire la moneta e non viceversa.

  • metiu

    @FRANCO1
    Scusa ma non ho mai detto che l’Euro non sia indebolito dalla mancanza di armonia politica. Lo capisco benissimo ed e’ quello che ho sostenuto finora. Quello che dico e’ che l’unita’ politica non la si puo’ forzare a causa dell’indebolimento dell’Euro. Non funzionera’ mai. Non adesso. Non dopo la crisi dell’Euro.

  • franco1

    Probabilmente ho capito male, l’esperienza personale m’insegna che, quando la strada sale si mette un dente in più e si aumenta il ritmo. Può darsi che mi sbagli anche in questo caso… ne riparleremo tra cinquant’anni (se ci sarò ancora!).