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Napolitano e Bersani pronti all’autunno

31 luglio 2012

A parte l’obiettivo infamante – raggiunto con la più estrema delle conseguenze ai danni di Loris D’Ambrosio – l’operazione di azzoppamento del presidente della repubblica non è andata in porto. La nota di ieri ricorda a tutti che il Quirinale rimane il presidio finale delle decisioni istituzionali.

Giorni di chiacchiere giornalistiche si sono consumati dietro l’ipotesi di elezioni anticipate. Inseriti nel circuito della chiacchiera, alcuni politici hanno pensato di sfruttarla usando le mitiche urne autunnali come minaccia. Un’arma spuntata. Napolitano rammenta che solo a lui spetta la decisione sullo scioglimento anticipato della legislatura. Il messaggio sottinteso è che non ci pensa per niente.

Il messaggio esplicito è invece che fallendo nell’opera di riforma della legge elettorale i partiti non se la caveranno scaricandosi le responsabilità. Naturalmente è esattamente ciò che faranno, anzi stanno già facendo. Dalla polemica potranno ricavare qualche utile marginale ma il capo dello stato non vuole farsi coinvolgere nel gioco: anticipa un giudizio molto negativo che sarà condiviso dalla grande maggioranza degli italiani. Dopo di che, i partiti voteranno col Porcellum. Non esiste sistema elettorale che sia in grado di distorcere l’opinione degli elettori: chi meriterà di perdere perderà comunque, le soluzioni di governo si troveranno senza ulteriori ammucchiate.

Oggi Bersani presenta un documento di nove pagine che varrà da piattaforma di confronto coi potenziali alleati (oltre che per le primarie). È formulato in modo tale da non rendere difficile alcuna interlocuzione tranne quelle già scartate con Di Pietro e Grillo.

Il testo non contiene novità rispetto al pensiero bersaniano noto. I concetti più volte richiamati sono quelli di “bene comune” (per recuperare il feeling referendario di un anno fa) e di lotta al populismo. La scuola è al centro della proposta: qui come dovunque l’accento è sull’uguaglianza, spariscono merito e competizione. Se ne discuterà.
Il segretario del Pd però deve sapere che d’ora in poi ogni messaggio non sarà più ascoltato solo dagli attori politici ma anche dall’insieme degli elettori che cominciano a sciogliere i dubbi in vista del voto. I sondaggi recenti non sono entusiasmanti (il Pdl sarebbe in recupero rispetto ai propri delusi): il passo dell’alpino non basta più.

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  • http://giaimeddu.wordpress.com/ giaimeddu

    @dtmm: lo credo anche io, mi sono un po’ documentato. E’ proprio che quelle persone preparatissime, su alcuni temi sono veramente distanti anni luce da me. Sui temi economici, posso anche ritrovarmici, ma sebbene sia vero che l’emergenza principale è rimettere in piedi la baracca, non posso accettare che l’unica risposta sia: mercato.

  • bvd75

    “Non esiste sistema elettorale che sia in grado di distorcere l’opinione degli elettori: chi meriterà di perdere perderà comunque”

    Questa frase e’ tecnicamente corretta, ma esistono sistemi elettorali che possono ridurre l’impatto dell’opinione pubblica sull’esito elettorale.
    A mio giudizio i partiti si giocano buona parte della loro credibilita’ proprio sulla legge elettorale: se avessero coraggio politico si sforzerebbero di creare una nuova legge elettorale piu’ equa.
    In realta’ mantengono una mentalita’ perdente: trovandosi con le spalle al muro e senza il sostegno della popolazione cercano di salvare il salvabile tirando a campare. Sono convinto che questo atteggiamento sia autodistruttivo e non faccia altro che evidenziare la scarsita’ di idee degli attuali partiti.

  • almotasim

    @whiteyes: grazie, era da tempo che volevo trovare l’occasione e la scusa per leggermi la roba di Giannino. Premesso che non lo stimo e che lo trovo presuntuoso (e che trovo il suo aspetto ridicolo e impossibile da prendere sul serio) ho cercato di leggere la roba di questo movimento. Interessante, ma molti i dubbi.

    A partire da quella famosa frase, “alienazioni del patrimonio pubblico”, pericolosissima soprattutto se non mi dici come conti di farlo senza svendere i gioielli tenendoti la paccottiglia, e come conti di evitare il problema della cooptazione del mediatore. La nostra storia di alienazioni ha sempre e solo visto la svendita dei nostri pezzi migliori ai soliti “amichetti”, e per di più a prezzo di realizzo.

  • whiteyes

    Sinceramente anch’io su Giannino, qualche anno fa, avevo molte perplessita anche perchè ho sempre guardato più a sinistra.
    Da qualche anno,ascoltando la sua trasmissione su Radio24 “La versione di Oscar” e informandomi sul suo Chicago blog, mi sono ricreduto e ho pensato di aver vissuto di pregiudizi.
    Non risparmia critiche motivate a sinistra come a destra (soprattutto all’ultimo governo).
    Le 10 proposte non sono dettagliate per questione di sintesi.
    Ritengo che le competenze economiche e le conoscenze della realtà economica italiana di Giannino, siano molto superiori alla media dei politici che masticano la materia e anche degli attuali tecnici al governo.

    P.S.: In una puntata di LineaNotte su Rai3, gli è stata posta la domanda circa il suo eccentrico abbigliamento. La risposta è stata più o meno questa:<>.
    Tra l’altro mi sembra di aver capito che i vestiti se li disegna lkui andandosi a comprare pure i tessuti in oriente.

  • brunomartelli

    “A parte l’obiettivo infamante – raggiunto con la più estrema delle conseguenze ai danni di Loris D’Ambrosio – l’operazione di azzoppamento del presidente della repubblica non è andata in porto.”

    E’ un po’ come se io che faccio il matematico iniziassi un articolo scrivendo che 2+2=5. Ma per fare il giornalista esistono per lo meno delle regole logiche di base da rispettare? La morte di D’Ambrosio era un “obiettivo”? La facciamo finita con questi giochini linguistici patetici, o vogliamo tutti allinearci allo stile Libero? Bah.

  • momin

    In effetti il primo paragrafo di questo post è veramente vergognoso per chi lo ha scritto (a parte l’entrarci come i cavoli a merenda sul resto del discorso)