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Mille e non più mille

3 settembre 2010

Dopo un lungo silenzio, interviene Alemanno sulla questione impianti pubblicitari, dicendo che sono stati trovati i soldi per rimuoverne mille, e aggiungendo:

Abbiamo chiesto inoltre alla Finanza di fare un’indagine per capire quali sono le agenzie che affiggono questi cartelloni.
A fine settembre partirà il nuovo piano per il decoro di parchi e giardini, con il quale scenderanno in campo squadre di controllori in modo tale che nessuna parte del territorio romano venga abbandonata. Vogliamo rafforzare anche l’attività di volontariato perchè alcuni parchi sono così grandi che mancano le risorse e il personale per poterli controllare tutti. Bisogna quindi mettere insieme un impegno più capillare dell’amministrazione con un maggiore coinvolgimento dei cittadini

Forti le critiche da parte dell’opposizione, in particolare dal consigliere Athos De Luca, molto attivo su questo fronte. Ovviamente non poteva mancare il commento di Cartellopoli, che prima la tocca piano sul Sindaco:

Nel giorno 2 del mese di Settembre dell’anno del signore Duemiladieci il sindaco di Roma, città massacrata da 18 mesi dalle mafie dei cartelloni, ha parlato per la prima volta di impianti pubblicitari, di abusivismo, di riqualificazione. Questo è il dato principale della giornata odierna: è la prima volta.
Come se il sindaco di Palermo non parlasse di Mafia per un anno e mezzo. Come se il sindaco de L’Aquila non parlasse di terremoto. Come se il sindaco di Napoli non parlasse di disoccupazione. Come se il sindaco di Venezia non parlasse di spopolamento e acqua alta. L’unico sindaco d’Italia a non parlare della peggiore sciagura toccata alla sua città da quando egli ne è al governo.

Poi analizza punto per punto le dichiarazioni di Alemanno: la questione delle risorse economiche, il fatto che ne vengano rimossi mille (pochi) e il coinvolgimento dela Guardia di Finanza, quando fino a ieri sembrava che ci fosse un’anagrafe delle 310 (!) ditte che si occupano di affissioni.

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